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ALTA VELOCITA'

Primo giorno, s'inceppa il Freccia Rossa Alta velocità: il treno Freccia rossa in partenza da Milano (Foto Newspress)
"Fermi al freddo per quasi due ore"

Guasto alla motrice sulla tratta Roma-Napoli. Adiconsum: "Passeggeri lasciati senza riscaldamento e senza elettricità anche nel servizio bar"

Milano, 15 dicembre 2008 - Disagi sul treno alta velocità Freccia Rossa e scattano le prime richieste di risarcimenti. “Gli avvocati del Centro giuridico Adiconsum - si legge in una nota dell’associazione dei consumatori - in viaggio per Napoli questa mattina ci hanno segnalato che il treno ad alta velocità su cui viaggiavano è rimasto fermo per circa un’ora e mezza in aperta campagna all’altezza di Gricignano, lasciando i malcapitati passeggeri senza riscaldamento e senza elettricità anche nel servizio bar”.

”La causa - prosegue il comunicato Adiconsum - è un guasto alla locomotrice. Si precisa che il treno era partito già singhiozzando da Roma Termini. L’arrivo a Napoli, previsto per le ore 8.36, è invece avvenuto alle ore 10.40. Adiconsum chiede a Fs un adeguato risarcimento per i viaggiatori e che quanto accaduto oggi sia soltanto un imprevisto.

L’associazione Codici sottolinea i guasti nel primo giorno di servizio e racconta: "Molti viaggiatori, in particolare professionisti con appuntamenti improrogabili, hanno chiesto al capo treno di scendere e di percorrere a piedi il tratto sul selciato per arrivare fino alla stazione e prendere altri mezzi per raggiungere Napoli. La richiesta è stata respinta e sono seguiti momenti di tensione, con il capo treno che ha chiesto l’intervento del 113”.

Problemi anche per un altro treno Freccia Rossa, secondo quanto riferiscono altri passeggeri su un convoglio AV in servizio sulla stessa linea da Roma a Napoli, è fermo all’ingresso della stazione di Gricignano d’Aversa per lavori di ripristino della linea.

”E’ inaccettabile che treni inaugurati ieri arrivino già in ritardo a causa di guasti tecnici, tanto più che il costo del biglietto è decisamente alto: un viaggio Milano-Roma costa 98 euro in prima classe, 71 in seconda”, dichiara il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli. E aggiunge: “I viaggiatori che hanno subìto un disagio si possono rivolgere al Codici per ricevere un aiuto concreto nel chiedere a Trenitalia il rimborso del biglietto e il risarcimento del danno”.

 

 

 

 

LA VALDASTICO VOLA…FORSE, MA LA STATALE 10 RIMANE A TERRA!

Gli scenari prospettati nella riunione di Saletto organizzata dalla Quarta Commissione provinciale con i tecnici di Autostrada BS-PD e i Sindaci del territorio sono diversi: c’è quello dell’annuncio fatto durante la visita ai cantieri e c’è quello delle comunicazioni date nella riunione mattutina e il secondo è meno trionfalistico di quello annunciato alla stampa.

REGIONALE 10 infrastruttura ormai da più di un trentennio strategica per la viabilità delle basse. Praticamente non si sa quando si realizzerà e se avverrà sarà solo con un investimento privato e a pagamento. Il costo complessivo per il tratto Carceri – Legnago è di poco più di 200 milioni di euro. In cassa – o meglio scritti a Bilancio e per ora non reali – ci sono solo 60 milioni della Regione che garantirebbero la realizzazione del tratto sino congiungimento con il casello di S. Margherita d’Adige della realizzanda A31. Quello che, però, era rimasta solo una ipotesi è diventata la soluzione definitiva: l’individuazione di investitori privati in project financing. Tempi, quindi, lunghi per la nuova SR10 ma a pedaggio. In parole povere: solo se qualche cordata (privata o pubblico-privata) troverà appetibile economicamente la realizzazione e gestione della SR10 l’opera si concluderà. Altrimenti…

VALDASTICO SUD A31 Altro che 2012: il tratto nord, quello che deve agganciarsi alla attuale Valdastico sulla A4 non ha ancora il progetto funzionale approvato. Tutto il tratto vicentino – che interferisce con le Ville Venete – è fermo per varie problematiche, alcune non semplici. A lavorare e in forma differenziata sono solo i cantieri del tratto padovano. Dei 54 km della A31 con 14 lotti longitudinali, 3 per la viabilità interferita e altrettanti per le opere di arredo, rifinitura, barriere, verde ecc. lavorano effettivamente 5 lotti. Con avanzamenti diversi perché alcuni lotti sono praticamente all’anno zero o quasi visti gli "intoppi" legati ai ricorsi relativi al passaggio impattante dell’autostrada nelle aree ad uso civico (pende su questa controversia una prossima sentenza) e all’interferenza in un tratto con un viadotto ENEL che quest’ultima non intende interrare. Se va bene, quindi, al 2012, della A31 sarà aperto un piccolo tratto padovano, collegato alla Transpolesana, ininfluente al miglioramento della viabilità annunciato da anni. Con i caselli ( e non sono pochi) non ancora approvati così come parte della viabilità interferita.

Ma Autostrada BS-PD ha di che essere, comunque, soddisfatta. Con questa opera si è, di fatto, garantita la proroga economicamente vantaggiosa della concessione sino al 2026 della A4. L’ammortamento della A31 (trentennale) non può essere garantito dal traffico che viaggerà su questi 54 km ma dal sovrapedaggio su tutto il tratto A4. Un bell’affare per il quale valeva la pena costruire questa inutile autostrada. Vi si aggiungano i "vantaggi" locali legati alla valorizzazione fondiaria dei terreni e loro urbanizzazione a scopo commerciale che ha visto persino costituirsi una società ad hoc tra alcuni Comuni.

Consumo e stravolgimento del territorio che dimostra come siano ancora "i signori delle autostrade" a dettare le strategie nella pianificazione del territorio, delle infrastrutture utili e dei sistemi di mobilità prevalenti e strategici per il futuro.

Uno scenario diverso, quindi, da quello annunciato che, certo, soddisfa comunque il concessionario e quanti già si avvantaggiano economicamente dall’apertura dei cantieri e dalla prospettiva di una nuova autostrada (che la si faccia tra 4 o 10 anni poco importa) ma che non può soddisfare le popolazioni che convivono con i sempre peggiori tassi di inquinamento atmosferico, con un traffico al collasso con strade su strade che non risolvono mai nulla, anzi nel giro di pochi anni aggravano la situazione; vedono consumato progressivamente il territorio e non vedono alcun serio sforzo strategico verso una plurimodalità viabilistica che potenzi e favorisca il trasporto su ferro e pubblico con mezzi ecologicamente sostenibili.

24 ottobre 2008 Paolo De Marchi – consigliere provinciale Verdi Padova

 

 

 

 

31-03-2007  "IL GAZZETTINO"

Strade e Autostrade sicure!

______________________6 febbario 2007_______________________