SELVAZZANO  NUOVA    

                                                                                                                    

 Home Selvazzano Nuova ***** *****

*****

Il nostro Comune Ambiente Animali Contatti

a

 

 Gli articoli che seguiranno sono divisi per settori,per comprendere meglio le tematiche e le varie  

 curiosità del Nostro Comune ! ! !

 Articoli Giunta

 Cronaca Nera

 Curiosità Vigili Urbani

 Lavori Pubblici

 Ambiente e Sport

 Mix-Notizie

  __________________________________________________

LEGGETE LE FALSITA' CHE DICE!!!!!!!

GUARDA L'ARTICOLO DEL 12-01-201 SU"MATTINO"

IL LUPO PERDE IL PELO,MA NON IL SOLITO VIZIO ! ! !

Patto di stabilita’-Selvazzano

Venerdì 18 Dicembre 2009

Il comune di Selvazzano sfora il patto di stabilità per quasi 7 milioni di euro. Il buco di oltre 3 milioni di euro ereditato dalla passata amministrazione e gli sforzi fatti in questi sei mesi per rientrare nel patto di stabilità non garantivano comunque la piena riuscita dell’operazione.
Così l’amministrazione Soranzo ha deciso di avere la possibilità di rispettare il patto nel 2010 attivando il sollecito del pagamento delle opere e l’anticipo, in questa ultima fase dell’anno, di manutenzioni del territorio per oltre 180mila euro. Manovra che ha portato l’attuale sforamento del patto ad oltre 5 milioni di euro, a cui si aggiunge l’intenzione di pagare già quest’anno i 2 milioni per la curva Boston. Pagamento che se venisse fatto nel 2010 vanificherebbe fin da subito gli sforzi di rispettare il patto di stabilità.
A spiegare le manovre attuate e le motivazioni della scelta fatta è l’assessore al bilancio Mariano Fuschi. «Per una serie di cause - spiega l’assessore - l'amministrazione Fortin aveva presentato un bilancio 2009 che non rispettava il patto di stabilità per 1 milione e 361 mila euro e che, solo dopo un mese dalla sua presentazione, aveva raggiunto i 2 milioni e 518 mila euro. Non risulta che la precedente amministrazione abbia attivato nel primo semestre dell’anno nessun efficace strumento di monitoraggio sui pagamenti delle opere e di controllo delle spese, nonostante un esplicito avvertimento ricevuto dagli uffici a fine maggio, azzerando addirittura il fondo di riserva. Anche per questi motivi – continua Fuschi - l’amministrazione Soranzo si è trovata al momento dell’insediamento con un buco di 3 milioni e mezzo di euro».
 L’assessore spiega che da subito si sono attivati interventi per il blocco dell’aumento di spesa corrente e che si erano risparmiati circa 600 mila euro, oltre ad aver sospeso circa 1 milione e 200 mila euro di pagamenti delle opere commissionate nei due anni precedenti, promuovendo accordi con tutti gli istituti di credito del territorio per la concessione di credito agevolato ai fornitori del Comune. «Dopo l’assestamento di bilancio di fine settembre - spiega ancora Fuschi - si è capito che nonostante tutti gli sforzi il massimo risultato possibile era di riportare il mancato rispetto del patto ad un importo di 1 milione e 350 mila euro. Il rischio era di ottenere un risultato onorevole, ma di non rispettare lo stesso il patto rendendo certo anche il non rispetto nel 2010, soprattutto a causa dei pagamenti fermi che comunque, dagli accordi che si erano conclusi con le banche, dovevano essere pagati nel 2010».

 

ECCO COSA SUCCEDE,QUANDO UNA PERSONA E'

DISTRATTA!!!!!!

Natale: «Festival delle ville venete,io per il Comune»

SELVAZZANO

Venerdì 20 Novembre 2009

(Ba.T.) È il presidente del consiglio comunale Bruno Natale a rispondere alla polemica dell’ex assessore Maria Elda Muzzani sulla mancata presenza del sindaco, o dell’assessore alla Cultura, al Festival delle ville venete di Piazzola dove Selvazzano ha ricevuto un premio per il recupero del giardino di villa Cesarotti. «Sono andato io a ritirare il premio in rappresentanza di tutto il consiglio comunale con la fascia consegnatami dal sindaco - ha precisato - Nell’occasione ho ringraziato l’associazione e chi si era impegnato per recuperare il giardino. Diploma e medaglia che ho mostrato alla prima riunione dei capigruppo, e per prima al consigliere Muzzani».

 

LA DISATTENZIONE VOLUTA DALLA MUZZANI!!!

Il Comune "assente ingiustificato"
Due interrogazioni dell’ex assessore alla cultura rivolte al primo cittadino

Giovedì 5 Novembre 2009

(Ba.T.) Due le interrogazioni presentate dal consigliere di minoranza Maria Elda Muzzani. L’ex assessore alla cultura chiede al sindaco Enoch Soranzo di dare spiegazioni sul perché nessun rappresentante dell’amministrazione abbia presenziato ad una delle serate della manifestazione il “Festival della lentezza”, organizzata anche con il contributo della Regione e del Ministero della Gioventù. «Serate alle quali hanno partecipato centinaia di persone, soprattutto giovani, – ha detto Muzzani – che si sono interrogati su tematiche come il diritto all’acqua o la decrescita economica. Neppure un ospite importante come Serge Latouche ha trovato un membro della giunta ad accoglierlo e a salutarlo a nome dei cittadini». Muzzani chiede anche di sapere perché il sindaco, o eventualmente l’assessore alla cultura, non abbia partecipato al Festival delle Ville Venete di Piazzola dove al comune di Selvazzano è stato assegnato un prestigioso premio per aver recupero e valorizzazione il giardino di villa Cesarotti.

 

 

 

                      

SELVAZZANO Difensore civico all’Amministrazione
Garantire le minoranze nei Revisori dei conti



Selvazzano 19-11-07
(ri.ba.) Alla fine il difensore civico ha dato ragione alle minoranze. La questione vede al centro la figura dei revisori dei conti dell'amministrazione selvazzanese. Già il 30 giugno le minoranze si erano trovate d'accordo nel protestare in Consiglio comunale per la mancanza di un revisore dei conti eletto dalle opposizioni. La questione si è poi riproposta in occasione di una sostituzione quando la maggioranza Fortin ha nuovamente scelto tutti e tre i revisori in carica. Da qui (da questa mancanza di partecipazione cioè) l'idea del centrodestra di rivolgersi al difensore civico per chiedere lumi sulle norme in materia. Pochi giorni fa la risposta. "L'organo in esame (appunto i revisori dei conti, ndr) - si legge in una lettera scritta dal difensore civico provinciale Raffaele Bartolomeo - contribuisce in misura non marginale, mediante importanti contributi consultivi, all'attività dell'amministrazione, tant'è che le minoranze consiliari vengono comunque garantite dalla disposizione di legge che riserva ad esse l'elezione di uno dei membri del collegio".
Insomma norme alla mano almeno uno dei tre revisori dei conti deve essere scelto dalle minoranze per garantire una pluralità di posizioni. "Pur non avendo poteri coercitivi sulle decisioni discrezionali dell'ente locale - ha continuato il difensore civico - lo scrivente ufficio contatterà quanto prima il presidente del Consiglio comunale nel tentativo di correggere l'anomalia venutasi a creare sul Collegio dei Revisori dei Conti di Selvazzano ".
E di tale questione se n'è parlato anche nel Consiglio comunale di ieri sera attraverso una mozione presentata dai capigruppo di Alleanza Nazionale, Forza Italia, Progetto per Selvazzano e Lega Nord.

 

 

 

 

        NOTIZIE   DI   CRONACA   NERA

SELVAZZANO Ieri mattina primo controllo del territorio con soldati e carabinieri insieme

In strada le "pattuglie miste"

Mercato, ex seminario, zona residenziale di Tencarola e Caselle le zone presidiate

Sabato 19 Dicembre 2009

Una pattuglia mista, tre soldati e tre carabinieri di Selvazzano, è scesa in strada ieri mattina per controllare il territorio.
L’operazione "strade sicure" è stata messa in atto anche dal comune di Selvazzano, che ha voluto cogliere l’opportunità messa in campo dal Ministero.
Dalle 9 alle 13 di ieri i militari e i carabinieri, guidati dal comandante Erasmo Atteo, hanno controllato i punti sensibili del territorio.
«Siamo stati presenti fra gli ambulanti del mercato settimanale di Tencarola per evitare i borseggi - ha spiegato il comandante dei carabinieri - controllato la zona residenziale della frazione, dove abbiamo notato che tendenzialmente si verificano furti in abitazioni proprio in occasione del mercato, perché i malviventi approfittano dell’assenza dei residenti che scendono in piazza, e controllato l’area dell’ex seminario dove ci sono giacigli freschi».
Controlli che non hanno trascurato via Sant’Antonio, strada che dall’area dell’ex seminario sbuca sul ponte di Tencarola, via Don Bosco, il quartiere di Caselle e alcune zone di Sarmeola di Rubano.
 Un primo passaggio a Selvazzano da parte dei militari che rientra in un piano di impegno settimanale che li potrebbe coinvolgere di mattina, come ieri, ma anche di pomeriggio o la sera.
«È stata colta questa opportunità aggiungendo un ulteriore tassello all’aspetto sicurezza del territorio - ha detto il sindaco Enoch Soranzo - Speriamo che i cittadini abbiano gradito l’iniziativa. Questo è stato possibile anche grazie alla collaborazione messa in campo con le forze dell’ordine e con il coordinamento seguito dalla prefettura».

 

 

SELVAZZANO Ladri al Sisa. Forzano la cassaforte e mettono le mani sui prodotti alimentari. Ma...

Un "lavoro" bestiale: per niente

Passa la vigilanza e fuggono. Le guardie private però stavano andando da un’altra parte

Giovedì 3 Dicembre 2009

Era quasi tutto fatto. La cassaforte era stata scassinata e grandi sacchi erano stati riempiti con generi alimentari. Ma i ladri che la notte scorsa hanno preso di mira il supermercato Sisa di via Ugo Foscolo a Caselle di Selvazzano hanno abbandonato tutto. Per sbaglio. Infatti sono fuggiti dopo aver visto una macchina della vigilanza, che però era in servizio per la vicina ditta Matel.
      I ladri, ormai alle battute finali del furto, si sono sentiti scoperti ed hanno precipitosamente organizzato la fuga, abbandonando sul posto parte della refurtiva e banconote.
      Fuggendo per i campi sono riusciti a portarsi via solo pochi contanti e 20 schede telefoniche. Il bottino abbandonato (denaro e due sacchi zeppi di generi alimentari) valeva almeno 5000 euro.
      L’allarme ai carabinieri di Selvazzano è arrivato alle 3.40 e la pattuglia si è recata a Caselle. Subito sono scattate le ricerche che però non hanno dato alcun esito.
      I ladri, quasi certamente più di tre, potrebbero essere gli stessi che hanno messo a segno un furto sempre al Sisa, tre settimane fa, calandosi dal tetto del Sisa. Questa volta però, per accedere all’area del parcheggio del supermercato senza attirare l’attenzione, sono passati dal retro.
      La recinzione confina con un campo, tagliata la rete i banditi hanno scassinato la porta del magazzino riuscendo così ad entrare.
      Primo obiettivo la cassaforte. Saliti al primo piano sono entrati negli uffici dove ne è custodita una di piccola. Per evitare di fare rumore i ladri hanno portato l’armadio blindato nella cella frigo del supermercato. Con il flessibile hanno tagliato il rivestimento in acciaio, per poi continuare con una mazza da cantiere, riuscendo ad impossessarsi di 1500 euro in contanti. Mentre i banditi erano impegnati in questa operazione, gli altri complici hanno fatto la "spesa" di caffè, liquori, cosmetici, salumi, formaggi e cioccolata, prendendosi anche una pausa fra uno scaffale e l’altro sorseggiando delle bibite.
      L’imprevisto della vigilanza li ha però messi in fuga. Hanno lasciato dietro di sè generi alimentari e denaro. Gli attrezzi abbandonati nel supermercato, la refurtiva persa e i vuoti lasciati fra le corsie sono stati recuperati dai carabinieri di Selvazzano.

 

SELVAZZANO

 Nigeriano irregolare bloccato
nella palazzina di via Udine

Sabato 28 Novembre 2009

(Ba.T.) È stato arrestato dai carabinieri di Selvazzano durante un controllo alla palazzina di via Udine 6, dove risiede un cittadino straniero agli arresti domiciliati. Il nigeriano Martino Olyhe, 24 anni, irregolare e già con un’ordinanza di espulsione sulle spalle, si è imbattuto nel comandante Erasmo Atteo mentre usciva dal condominio assieme ad un connazionale. Il volto nuovo, nella palazzina vivono 4 stranieri e 2 italiani, ha insospettito i carabinieri che hanno effettuato degli accertamenti. Il ventiquattrenne era entrato in Italia nel 2008 passando per Siracusa, dove aveva ottenuto un permesso si soggiorno umanitario. Concessione che gli era stata ritirata nel gennaio del 2009 per resistenza a pubblico ufficiale ricevendo da Varese l’espulsione, a cui non ha mai ottemperato .

 

FALSI INDIGENTI

Il Comune l’aiutava e il marito lavorava in "nero"

Venerdì 27 Novembre 2009

Contributi comunali a chi ha bisogno. Ma non sempre a beneficiare degli aiuti sono famiglie in difficoltà. Tra i tanti finti poveri che la Finanza ha smascherato anche una donna di origine rumena, residente a Selvazzano.
      Secondo gli investigatori avrebbe percepito indebitamente un contributo per il canone di affitto nel 2007 di circa 400 euro. Ma nella sua dichiarazione non c’era traccia del reddito percepito (in nero) dal marito, lavoratore irregolare in un cantiere che è stato oggetto di controllo da parte delle Fiamme Gialle. La finta povera aveva scavalcato nella graduatoria comunale i veri poveri, ottenendo il sostegno dell’amministrazione.

   

SELVAZZANO Sodano ha incontrato in municipio il primo cittadino assieme ai sindaci di altri diciassette comuni

Il Prefetto: «Più distretti di polizia»

Mercoledì 25 Novembre 2009

La strada indicata dal prefetto Ennio Mario Sodano è quella della costituzione dei distretti di polizia come indicato dalla Regione.
      Passa da qui la possibilità di coordinare le risorse in termini di forze dell’ordine, un’opportunità che per il prefetto "non va sprecata".
      Si è riunito ieri pomeriggio a Selvazzano il comitato per la sicurezza che ha visto la partecipazione di diciasette sindaci del comprensorio dell’area ovest e collinare della provincia che, assieme a prefettura, questura, guardia di finanza, carabinieri, vigili del fuoco, polstrada, il consorzio di polizia locale e l’assessore provinciale alla sicurezza Enrico Pavanetto, hanno affrontato i temi caldi della sicurezza.
      L’incremento del consumo di droga è uno degli aspetti che preoccupa maggiormente, un fenomeno che richiede una forte azione di contrasto già messa in atto, come sottolineato dal prefetto. «Per quanto riguarda quest’area – ha detto Sodano – rispetto al 2008 è in leggero decremento la microcriminalità, anche se qui la situazione è a macchia di leopardo ad esempio dove c’è una maggior concentrazione di aree artigianali sono più frequenti alcune situazioni. Ritengo che la miglior strada da seguire sia quella della costituzione dei distretti».
      Sodano ha poi posto l’attenzione sulle iniziative avviate dalla prefettura per meglio coordinare le forze. «La zonizzazione è un aspetto positivo - ha detto Pavanetto – la sinergia di tutti i soggetti interessati è fondamentale per mantenere controllati i fenomeni».
      L’assessore ha poi sottolineato l’attivazione da parte della Provincia di progetti mirati come l’accordo con guardia di finanza, l’opportunità di incrociare i dati, l’importante accordo per controllare l’imprenditoria cinese e il progetto del numero unico.

 

SELVAZZANO Presi di mira negozi e case. Ladri in azione anche a Campodoro e Villafranca

Il saccheggio: 11 furti in 48 ore

L’ultimo colpo ai danni dell’ottico di via La Pira. La vetrata sfondata con una mazza

Sabato 14 Novembre 2009

Quarantotto ore dove i ladri d’appartamento e gli "esperti" in spaccate hanno messo a segno incursioni, non solo notturne, a Selvazzano, Saccolongo, ma anche a Campodoro e nella frazione di Taggì di Sotto a Villafranca Padovana. Un’ondata di microcriminalità che ha lasciato il segno in questa porzione della provincia. Undici i colpi.
L’altra notte è tornata in azione la banda della mazza, probabilmente la stessa che questa estate si è mossa fra Selvazzano, Rubano e Mestrino, prendendo di mira le tabaccherie. Questa volta però è la porta di un negozio di ottica a cadere sotto ai colpi di una mazza da cantiere, lasciata poi abbandonata a terra. Uno, due, tre colpi sferrati con forza contro il vetro blindato del negozio Vision Look di via La Pira 5 in centro a Selvazzano. Inaugurato pochi mesi fa si è ritrovato ieri mattina con la porta sfondata e gli espositori con occhiali delle marche più in voga completamente svuotati. Ancora da quantificare con esattezza l’importo del furto, che potrebbe aggirarsi intorno ai 40 mila euro. L’allarme e il rumore dei colpi pare non siano stati uditi da nessuno. Ad accorgersi di quanto accaduto il responsabile del vicino supermercato quando, alle 6.50 di ieri mattino, è passato davanti all’ottico. Ad agire quasi sicuramente una banda, forse quattro o cinque individui che potrebbero essere fuggiti a bordo di un furgoncino bianco.
«La collaborazione dei cittadini è importante - ha detto il comandante dei carabinieri di Selvazzano Erasmo Atteo - se si nota qualcosa di anomalo, se si ricevono visite strane, persone che suonano al campanello con scuse particolari, è importante che ci
avvisino». Non è andata meglio ad alcuni residenti che, nella serata di giovedì e la notte di venerdì, hanno subito furti in abitazione o nei garage. A Campodoro in via Boschi è la famiglia Sutti a trovarsi con il portoncino sfondato. La brutta sorpresa alle 21, spariti dai cassetti monili d’oro e contanti. Nel pomeriggio al campanello del vicino avevano suonato due donne e un uomo che con la scusa di vendere qualcosa, forse sondavano il terreno. Verso mezzanotte a ritrovarsi con il portoncino di casa aperto la famiglia Guidolin di via Veneto a Taggì di Sotto, stessa sorte anche in altre due abitazioni vicine. Tra l’una e le 5 del mattino le incursioni a Saccolongo in via Scapacchiò est la famiglia Baldan viene svegliata dal cane, trovano tagliato il lucchetto della stalla e rubato attrezzi. Alla famiglia Baldin di via Pasubio aperto il garage e rubato un giubbotto, una macchina fotografica e soldi. Incursioni toccate ad altre due abitazioni vicine. A Selvazzano è una famiglia di San Domenico a scoprire che nel cuore della notte i ladri erano entrato al piano terra, mentre loro dormivano al primo piano.

 

 

 IL GAZZETTINO

 SELVAZZANO Moldavo irregolare con obbligo di dimora a Padova provoca frontale

Ubriaco al volante centra auto, 2 feriti

Lunedì 26 Ottobre 2009,

Uno scontro frontale che poteva avere conseguenze drammatiche quello accaduto sabato sera, poco dopo la mezzanotte, lungo via Padova a Tencarola. Nel terribile impatto fra una Volvo S60 e una Kia Carnival, provocato da un moldavo clandestino e con un tasso alcolico quattro volte superiore il limite consentito, gli automobilisti coinvolti hanno fortunatamente riportato solo ferite lievi.
Quando i vigili del Consorzio di Padova Ovest sono arrivati sul posto per i rilievi si sono trovati di fronte ad un impressionante groviglio di lamiere, pensando già al peggio. I vigili urbani hanno dovuto lavorare fino alle 7 di ieri mattina per liberare la strada dai mezzi e dai resti sparpagliati ovunque. Alla guida della Volvo F.R., residente a Selvazzano nella frazione di San Domenico. L’uomo stava percorrendo la principale via Padova verso il centro di Tencarola, nell’opposto senso di marcia viaggiava la Kia con alla guida il moldavo, I.R., 28 anni, clandestino, che si stava dirigendo a Padova dove ha l’obbligo di dimora nell’abitazione della moglie.
All’altezza della laterale via Firenze l’impatto fra i due mezzi. La macchina del cittadino straniero ha sbandando verso il centro della carreggiata, colpendo frontalmente la Volvo che sopraggiungeva in quel momento. Un impatto violentissimo dal quale i due automobilisti sono usciti praticamente illesi.
Sul posto è arrivata l’ambulanza del 118 e i vigili urbani che hanno effettuato gli accertamenti con l’etilometro, il moldavo è risultato molto sopra al limite consentito con un tasso alcolico di 2.50. L’uomo, inoltre, oltre ad essere irregolare con obbligo di dimora a Padova nell’abitazione della moglie, era alla guida della Kia senza patente e sprovvisto di assicurazione.

 

MESTRINO/NOVENTA Dopo gli ultimi raid malavitosi, si torna a parlare di controlli sul territorio fatti da cittadini di concerto con le forze dell’ordine, come previsto dal disegno di legge appena approvato

Paviola: «Io, sindaco rondista solitario»

La rivelazione del primo cittadino. E a Selvazzano sono già pronte quattro squadre di volontari

Giovedì 20 Agosto 2009,

Selvazzano/Mestrino
      «Il Governo ci ha messo a disposizione degli strumenti utilissimi ad integrazione dell’importante lavoro che le forze dell’ordine svolgono nel territorio. Ora siamo in fase valutativa».
A Selvazzano si muove lungo la strada del coordinamento fra amministrazione, carabinieri e polizia locale l’azione sul fronte sicurezza. L’argomento ronde al momento è solo in fase di discussione e approfondimento, anche se la cittadinanza si è già messa a disposizione. «Abbiamo avuto numerose richieste di cittadini che intendono impegnarsi in questo servizio - precisa il vicesindaco Giacomo Rodighiero con delega alla sicurezza - e potrebbero già essere formati quattro gruppi. Al momento però ne stiamo solo parlando, la nostra azione sul fronte sicurezza vuole prima di tutto creare i presupposti per un migliore lavoro delle forze dell’ordine. L’iniziativa di rendere l’anagrafe del Comune facilmente accessibile a carabinieri e polizia locale e la realizzazione di una mappatura dei punti sensibili del territorio hanno proprio questo scopo, come le ordinanze che stiamo pensando e che attiveremo a settembre».
      Anche per il sindaco di Mestrino Marco Valerio Pedron, l’azione al momento punta al rafforzamento delle forze dell’ordine e non all’attivazione di un ulteriore controllo del territorio con ronde di cittadini. «I dati che abbiamo in possesso - spiega il sindaco - parlano di una diminuzione a Mestrino di fatti criminosi e non riteniamo sia emergenza nonostante gli ultimi due episodi accaduti. Siamo ovviamente molto sensibili sul fronte sicurezza e pronti a valutare la possibilità di adottare altri sistemi di controllo, in caso si ritesse opportuna questa azione».
      Chi invece sposa a pieno la possibilità di veder circolare nel territorio gruppi di cittadini, pronti a segnalare movimenti strani, sono i commercianti. Bar, tabaccherie, negozi, chi ha un’attività sente forte l’esigenza di un aiuto in più. «Nulla assolutamente contro il lavoro delle forze dell’ordine – commenta Manuel Fabris titolare di una tabaccheria di Lissaro – ma penso che ci dobbiamo dare una mano anche fra di noi. Un occhio in più non è utile solo ai commercianti, ma a tutti i cittadini perché credo che sia ancor più brutto quando i ladri ti entrano in casa». Sulla stessa linea anche Fabio Gervaso titolare di una tabaccheria a San Domenico e referente del comitato spontaneo di commercianti "Il quartiere": «Io sono assolutamente d’accordo con le ronde, il nostro comitato è nato tre anni fa e fra e sua finalità ha anche la sicurezza e ora potrebbe essere molto utile parlare di ronde».
      Ba.T.

 

SELVAZZANO.Ladri acrobati (sono saliti da una grondaia e scesi da una finestra), ma soprattutto silenziosi quelli entrati in azione l’altra notte in via De Amicis a Caselle

Lui dorme, i ladri entrano in casa e gli rubano l’auto

Si sono mossi tra le camere senza far alcun rumore. Hanno portato via anche il portafoglio e le chiavi dell’appartamento

Giovedì 6 Agosto 2009

      Ladri acrobati, ma anche molto silenziosi quelli che la notte scorsa sono riusciti ad introdursi in un appartamento mentre il proprietario stava dormendo. Non hanno fatto rumore e muovendosi con rapidità sono riusciti a fuggire con le chiavi della macchina, le chiavi di casa e il borsellino del proprietario. Per raggiungere il terrazzo dell’abitazione, che si trova al primo piano di un condominio di via De Amicis a Caselle, i ladri si sono arrampicati sulla grondaia. Raggiunto il poggiolo i malviventi hanno "lavorato" sulla serratura della porta finestra, riuscendo così ad aprire l’infisso e ad entrare nel soggiorno. Muovendosi in casa quasi in punta di piedi, mentre il proprietario dormiva nella stanza accanto, i ladri sono riusciti a trovare le chiavi della Nissan Almera parcheggiata in garage, il mazzo di chiavi con il quale aprire il box e il portafoglio del proprietario. La strada scelta per la fuga è stata però un salto dalla finestra del bagno, stanza nella quale i malviventi si erano chiusi a chiave. È probabile che a farli agire in questo modo sia stato l’inaspettato risveglio del proprietario intorno alle 4.30 del mattino per recarsi al lavoro. Ad insospettirlo la porta del bagno chiusa dall’interno, le chiavi e il borsellino spariti e la porta del soggiorno aperta. Subito l’uomo ha chiamato i carabinieri e sul posto è arrivata una pattuglia di Selvazzano. I ladri però erano già riusciti ad individuare il garage con all’interno la Nissan e a fuggire a bordo della macchina facendo perdere le proprie tracce. Il borsellino con i documenti è stato invece ritrovato sotto ad un cespuglio, spariti 50 euro e il bancomat.
      Barbara Turetta

 

Un’altra "spaccata" in tabaccheria: bottino 30 mila euro

Sabato 1 Agosto 2009,

È la quinta volta che entrano in azione. Ad agire in zona ormai da tre settimane è una banda ben organizzata che ha come obiettivo le tabaccherie. Con la spaccata messa in atto l’altra notte ai danni della rivendita di tabacchi L’Idea di via San Giuseppe, a San Domenico, salgono a quattro i colpi andati a segno, a cui si aggiunge la tentata spaccata alla tabaccheria di Sarmeola. Lo stesso modo di operare accomuna le incursioni notturne.
      L’obiettivo è sempre una tabaccheria, e a lavorare per la riuscita del colpo dai quattro ai cinque individui. Una mazza da cantiere con la testa ferrata l’arnese utilizzato per abbattere le vetrine o le porte d’ingresso delle tabaccherie. Dopo Caselle, Rubano e Sarmeola, alle 2.50 dell’altra notte è stata la volta della tabaccheria di San Domenico. Nove mazzate contro il vetro hanno permesso ai malviventi di farsi strada. Incuranti dell’allarme, messo a “tacere” con un colpo di mazza, si sono dati rapidamente da fare riempiendo uno scatolone e due reti da giardino, annodate per formare un sacco, con tutto ciò che hanno trovato nel bancone. Pochi minuti sono bastati per portare via sigarette, valori bollati, gratta e vinci e articoli di cancelleria per 30 mila euro. Sul posto sono arrivati una pattuglia della Radiomobile e il titolare della tabaccheria, ma i ladri erano già fuggiti a bordo di un mezzo.
      Assalti dallo stesso copione hanno avuto inizio il 10 luglio con la spaccata alla tabaccheria di via Pelosa a Caselle di Selvazzano. Una settimana il tentato colpo alla tabaccheria di viale Po a Sarmeola di Rubano, e il 21 luglio la spaccata tabaccheria di piazza Martin Luther King presa di mira nuovamente dopo tre giorni.
      Barbara Turetta

 

Sabato 18 Luglio 2009,

Selvazzano
     
“Massaggio completo davanti e dietro”. Era questa l’offerta fatta ai clienti che rispondevano all’annuncio dove una “bellissima orientale massaggiatrice 21enne” si descriveva “dolce, paziente ed esperta”. A rispondere alle telefonate non era un’abile massaggiatrice, ma la “segretaria-maitresse” che fissava l’appuntamento e avvisava la prostituta, che riceveva in un appartamento al civico 9 di via don Bosco in centro a Tencarola. E di quel continuo via e via se ne erano accorti i residenti che a tutte le ore vedevano uomini di tutte le età sostare sul marciapiede, attendere una chiamata e salire. Dalle finestre ogni tanto si affacciava una giovane dai tratti orientali. E’ bastato poco per capire che lì non veniva fatto alcun massaggio, ma che le prestazioni erano invece di tipo sessuale per 50 euro.
     
La conferma ieri mattina con l’intervento dei carabinieri di Selvazzano, coordinati dal comandante Erasmo Atteo.
      Un carabiniere in borghese si è finto cliente, ha chiamato e fissato l’appuntamento. In via Don Bosco l’attesa che si concludessero i due appuntamenti precedenti, clienti che sono stati fermati dai carabinieri confermando il tipo di prestazione offerta, e poi l’azione. Salito nell’appartamento il carabiniere ha consegnato alla prostituta i soldi, 50 euro preventivamente fotocopiati, e non appena ha capito che la prestazione era di tipo sessuale ha fatto intervenire i colleghi. Un’operazione accolta con grande entusiasmo dai residenti, che non vedevano l’ora di vedere chiuso quel giro di persone che creava allarme e preoccupazione. Sul posto anche il sindaco Enoch Soranzo e il vicesindaco Giacomo Rodighiero per congratularsi dell’intervento. «Sono molteplici le situazioni di illegalità che siamo riusciti a riscontrare con le segnalazioni dei cittadini e degli amministratori di sentinella nel territorio – ha detto Rodighiero con delega alla
sicurezza -, per chi viene a Selvazzano per delinque sappia che con questa amministrazione e le forze dell’ordine la strada sarà impervia, totale apertura per chi invece intende contribuire alla crescita della comunità». La prostituta, M.L. 39 anni di Pechino, era arrivata in Italia l’anno scorso dopo aver pagato 8mila euro, soldi che doveva restituire con le prestazioni, ed è stata denunciata per il reato di clandestinità. Irreperibile Guang Hu, 55 anni, residente a Firenze e con precedenti per reati simili, affittuario dell’appartamento di proprietà di un albanese H.F., 41 anni, residente a Cuneo. Al cinese è contestato il reato di sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento alla clandestinità. Un giro del quale si pensa possa fare parte anche un’altra cinese, Chunhong Huang, 44 anni, la probabile “segretaria” addetta anche agli annunci.
      Barbara Turetta

 

 

SELVAZZANO

Ignoti vandali nella notte tagliano il tendone del campo da bocce di Caselle

Lunedì 18 Maggio 2009,

Un atto vandalico, messo in atto da ignoti, che quasi certamente ha voluto colpire il comitato anziani di Caselle di Selvazzano che gestisce il parco degli Alpini. Ne è certo il presidente del comitato anziani, Maria Gasparin, nel vedere lo squarcio a forma di sette “apparso” ieri mattina nel tendone che ricopre il campo da bocce che si trova nel parco. Sabato sera alle 20 alla chiusura dei cancelli tutto era in ordine, ma ieri mattina alle 8 alla riapertura del parco il taglio ben visibile su uno dei lati corti del tendone. “Non so chi sia stato a danneggiare il tendone – ha detto Gasparin -, ma è un gesto indirizzato a noi”. Un danno messo in atto durante la notte e per il quale il presidente del comitato anziani ha presentato denuncia ai carabinieri, per danneggiamento contro ignoti. E in merito alla questione di consentire, oppure no, ai bambini di giocare a pallone nel parco degli Alpini, vicenda che tiene banco da più di un anno fra comitato di frazione, genitori e comitato anziani, il presidente ha sottolineato che lo scorso 6 maggio il difensore civico ha decretato che deve essere rispettata l’ordinanza che vieta di giocare a palla fuori dagli spazi consentiti. Inoltre possono giocare a palla e non a pallone, gioco incompatibile con le bocce, solo i bambini fino agli 8 anni di età. Per il presidente Gasparin la situazione di tensione creatasi è stata fomentata dal comitato di frazione di Caselle, e se il parco è utilizzabile da tutti in modo corretto è merito dell’impegno del comitato anziani.
      Barbara Turetta

 

   

 

 VIGILI  URBANI : SICUREZZA  STRANA  SULLA  VELOCITA'

 

 

LAVORI  PUBBLICI  E STRANI  INCONVENIENTI......!!!!!!!

 Bretella  Boston  

Giovedì 3 Dicembre 2009

(Al.Rod) Entro i primi mesi del 2011 verranno aperte al traffico le direttissime per Selvazzano e Abano. Anche se con un po’ di ritardo rispetto alla "tabella di marcia" programmata da palazzo Moroni (e da Veneto Strade che sta realizzando l’opera) tra poco più di un anno potranno essere inaugurate le due bretelle che faranno scattare la "rivoluzione copernicana" del traffico per il comparto sud ovest della Città metropolitana. Bretelle che andranno ad unire i due comuni della cintura con la curva Boston. Costo totale dell’operazione 42 milioni di euro. Il 90% è messo a disposizione dalla Regione, il restante 10 se lo dividono i Comuni di Padova, Selvazzano e Abano. Lo svincolo della Boston costerà 10 milioni, la direttissima per il capoluogo termale 14,7 mentre quella per Selvazzano arriverà a 18. «Lo svincolo verrà consegnato entro la prossima estate» ha spiegato ieri mattina Alessandro Romanin di Veneto Strade durante un sopralluogo sui cantieri. Per la direttissima per Abano bisognerà attendere la fine del 2010, mentre per la bretella per Selvazzano i tempi slittano ai primi mesi del 201. L’intervento nel suo complesso sarà pronto dunque tra poco meno di un anno e mezzo. «I ritardi sono dovuti principalmente a dei problemi con alcuni espropri che hanno dilatato i tempi» ha aggiunto invece l’assessore alla Mobilità Ivo Rossi che ha poi insistito sulla "svolta epocale" che questo progetto (destinato a interagire con il Gra) imprimerà alla viabilità cittadina e non solo. Un progetto che riserva anche delle curiose sorprese. Complici i problemi di drenaggio del terreno, ai piedi del "trifoglio" della Boston sorgeranno ben quattro laghetti artificiali destinati a diventare parte integrante del paesaggio circostante. Laghetti attorno ai quali verrà predisposta una vegetazione che richiamerà piante e fiori della campagna padovana.

 

SELVAZZANO Bretella Boston, serve uno sfogo per l’acqua. Ci pensa "Veneto strade"

Quartiere salvato a tempo di record

Lavori per 200 mila euro in zona San Domenico. Per scongiurare allagamenti

Sabato 28 Novembre 2009

San Domenico verrà salvata dal rischio idraulico che stava per abbattersi sulla frazione con la realizzazione, ma soprattutto l’apertura, della nuova bretella Boston. Veneto Strade realizzerà l’intervento che garantisce il corretto deflusso delle acqua a monte della frazione per una spesa di 200mila euro. L’importante accordo, che include già il progetto preliminare dell’opera, è stato sottoscritto fra Selvazzano, Abano Terme, Veneto Strade e Consorzio di Bonifica Bacchiglione Brente. Risultato raggiunto grazie al grosso apporto dato dal consigliere provinciale Boris Sartori (Pd) e dai colleghi Davide Faggion e Bianca Beghin del PdL. Ora ci sono dodici mesi di tempo per lavorare velocemente e portare a termine l’iter e la realizzazione dei lavori prima dell’apertura della Boston, prevista per il prossimo autunno. «Quest’estate con l’assessore ai lavori pubblici Giorgio Zoppello si era messo a fuco il rischio idraulico che la frazione correva con la messa in funzione della bretella - ha spiegato il sindaco Enoch Soranzo - ma la sinergia con cui si è lavorato ha portato a questo importante risultato». Veneto Strade di accolla l’onere della realizzazione dell’intervento, Selvazzano la progettazione, il Consorzio la gestione ordinaria e straordinaria degli scoli, mentre il comune di Abano Terme presterà attenzione e monitorerà le aree di competenze, perché al confine con Selvazzano. «Ringrazio Veneto Strade perché ha capito il problema - ha sottolineato Soranzo - il sindaco di Abano e il presidente del Consorzio per aver compreso la necessità dell’intervento per Selvazzano».
      «È solo l’inizio di un dialogo sui problemi della nuova tangenziale - ha detto Andrea Bronzato sindaco di Abano - e il fatto di essere riusciti a risolvere velocemente questo problema ha dimostrato che è necessario dialogare fra Comuni». Eugenio Zaggia presidente del Consorzio ha sottolineato l’importanza dell’azione dei Comuni per intercettare risorse in un momento così difficile. «In soli due mesi è arrivato il finanziamento, l’accordo e le verifiche tecniche - ha detto Sartori - ci sono stati numeri incontri con Veneto Strade, si è posto subito in evidenza l’importanza che questo intervento non gravasse sui cittadini di Selvazzano e questo è stato colto immediatamente».

 

Venerdì 24 Luglio 2009,

SELVAZZANO
Problemi di viabilità
(b.t.) E’ il consigliere di minoranza del Partito Democratico Fabio Biasio a mettere in rilievo alcuni disagi lungo via Sant’Agnese a Caselle di Selvazzano. «Continuano i disagi a Caselle per i cittadini residenti in prossimità di via S. Agnese, dovuti alla presenza di avvallamenti e rotture del manto stradale nella stessa via – segnala il consigliere -, la strada è ormai dissestata da più di 15 giorni, si notano “rattoppi” in più parti, ma quel che più preoccupa i residenti della zona è che non si intervenga in modo organico su tutto il tratto di strada interessato dalle deformazioni, evitando gli interventi a spot di questi giorni. Ora la strada, dopo che sono stati eseguiti degli interventi sui lati della carreggiata, si trova deformata nella parte centrale impedendo di fatto la circolazione stradale. Questo comporta – conclude - che i residenti devono effettuare un giro vizioso per raggiungere le vie principali di comunicazione locali».

 

 

 

 

 

 

 

               

UNA ROTONDA VOLUTA PER I RESIDENTI E ALTRI!!!!!!MARIO

 

        

    AMBIENTE   e   Sport

Un Ecocentro fisso in via Galvani Novità per l’asporto rifiuti a Selvazzano

Scritto il 6 gennaio 2010 da Enoch Soranzo

il mattino di Padova — 03 gennaio 2010

SELVAZZANO. Novità per l’asporto rifiuti in città. Migliora il servizio di raccolta e nasce un ecocentro fisso in via Galvani, l’area della zona industriale di Caselle utilizzata da De Vizia la società incaricata da Etra del servizio rifiuti per il trasbordo della spazzatura, da sempre purtroppo utilizzato dai cittadini per abbandonare ingombranti ed ogni genere di spazzatura. «Fin dall’insediamento abbiamo lavorato per migliorare il servizio sulla base delle segnalazioni dei cittadini e di nostre verifiche che hanno fatto emergere grossi problemi di puntualità nella raccolta automezzi che perdevano il sugo dell’umido e l’annoso problema di via Galvani – spiega il sindaco Enoch Soranzo – fin da agosto ci siamo incontrati con Etra per risolvere le questioni ottenendo miglioramenti anche se c’è ancora da migliorare. La precedente amministrazione aveva istituito un ecocentro mobile. «Ora è stato istituito un ecocentro fisso attivo nello spazio di via Galvani tutti i sabati, tranne i festivi, aperto dalle ore 8 alle 11,30 e sorvegliato nelle ore di conferimento – aggiunge l’assessore Giorgio Zoppello – ci sarà infatti una persona a disposizione dei cittadini. In via Galvani si potranno portare, oltre che quanto si conferiva in quelli mobili, ingombranti e ramaglie. Invitiamo i cittadini a portare i loro rifiuti il sabato mattina e a non abbandonarli più all’esterno dello spazio di via Galvani davanti alla recinzione ed al cancello. Questo sia per il decoro urbano che per la pulizia e l’ordine». Il costo del nuovo servizio è di 52.000 euro. L’ecocentro entrerà in funzione dal prossimo febbraio. (l.m.)

 

Alberi pericolosi, diktat del sindaco.

Giovedì 22 Ottobre 2009

“Il Gazzettino”

Alberi pericolosi, diktat del sindaco. I cittadini di Selvazzano hanno trenta giorni di tempo per "dare un taglio" a siepi e alberi che, pur avendo radici e tronco nei giardini privati, invadono con foglie e rami marciapiedi e strade pubbliche. L’ordinanza firmata dal sindaco Enoch Soranzo ha l’obiettivo di "educare" i cittadini alla corretta gestione della vegetazione privata, che in molti casi crea limitazioni alla sicurezza della circolazione stradale, nascondendo cartelli stradali, oppure ostacolando i percorsi pedonali.
In sostanza l’invito ai selvazzanesi è quello di avere buon senso nella gestione del proprio verde.
L’ordinanza porta con sé anche l’applicazione di una sanzione se questa non viene rispettata, ma in questo caso c’è un mese di tempo per correre ai ripari. I vigili del Consorzio sono infatti incaricati di effettuare i controlli una volta trascorsi i trenta giorni e di applicare una sanzione di 155 euro più l'applicazione della sanzione amministrativa accessoria per l'obbligo di ripristinare i luoghi. «A luglio abbiamo approvato la prima ordinanza contro lo stazionamento di camper e roulotte nel territorio - ha commentato il vicesindaco con delega alla sicurezza Giacomo Rodighiero - Ora affrontiamo anche questo aspetto che riguarda il riordino di strade e marciapiedi, ma anche il ripristino di una corretta fruibilità dei percorsi pedonali e delle vie».
L’ordinanza riguarda dunque tutta la "vegetazione privata" che confina con strade e marciapiedi. Situazioni di intralcio sono state segnalate all’amministrazione che ora chiede la collaborazione dei cittadini, anche per evitare che foglie e rami instasino tombini, caditoie e fossi.
«Si chiede alla cittadinanza di garantire che il territorio possa essere fruibile da tutti - ha detto il sindaco Soranzo - evitando situazioni di rischio e pericolo. Penso ai rami che si possono spezzare con la neve, o al problema del corretto deflusso delle acque piovane. Situazioni di rischio, che hanno già visto l’amministrazione comunale dover risarcire degli infortuni. Si chiede alla cittadinanza di contribuire con una corretta gestione del proprio verde».

La palla ovale ritorna a Selvazzano

Mercoledì 12 Agosto 2009,

Il rugby torna a Selvazzano. La riapertura è stata ufficializzata in una serata alla quale hanno partecipato il sindaco Enoch Soranzo , l’assessore allo Sport Giovanna Rossi e il neoconsigliere Claudio Grigoletto. All’evento, in veste di padrini, hanno partecipato i fratelli Mauro e Mirco Bergamasco che nel Selvazzano Rugby hanno mosso i loro primi passi. Il gruppo sportivo San Domenico, che ha come riferimento la parrocchia e i campi Ceron, ha deciso di aprire la sezione rugby. Alcuni ex giocatori del Selvazzano, nel nuovo ruolo di genitori, allenatori, accompagnatori e dirigenti, con entusiasmo e determinazione si rimettono in campo con l’intento di offrire alle nuove generazioni gli insegnamenti, lo spirito di sacrificio, l’importanza dei rapporti e l’unione del gruppo appresi direttamente sul campo. L’ambizione più grande per chi si rimette nuovamente in gioco è quella di vedere squadre di bambini, ragazzini, adolescenti calcare un campo da rugby con lo spirito del giocatore, convinti che questo sport abbia la capacità di creare positività e uomini migliori per il mondo di domani. Oltre ai fratelli Bergamasco il Selvazzano Rugby ha dato i natali anche ad Andrea Marcato, importante simbolo della nazionale. Durante l’incontro il sindaco Soranzo e l’assessore Rossi hanno sottolineato non solo il loro appoggio alla rinascita del rugby, ma anche la disponibilità dei presidenti delle società sportive che oggi utilizzano gli impianti comunali "Ceron" a trovare gli spazi per la neosquadra che così potrà iscrivere al prossimo campionato di rugby di serie C.
      Barbara Turetta

 

LA NATURA COLPISCE ANCORA!!!!!!

E TU COSA FAI PER PREVENIRE TALI SITUAZIONI????

 

 

 

 

 

 

   

 

 

   

 

Mix-Notizie