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Gli
articoli che seguiranno sono divisi per settori,per comprendere meglio le
tematiche e le varie
curiosità
del Nostro Comune ! ! !
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Curiosità
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e Sport
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LEGGETE
LE FALSITA' CHE DICE!!!!!!!
GUARDA
L'ARTICOLO DEL 12-01-201 SU"MATTINO"

IL
LUPO PERDE IL PELO,MA NON IL SOLITO VIZIO !
! !

Patto di stabilita’-Selvazzano
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Venerdì 18 Dicembre
2009
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Il comune di Selvazzano sfora il patto di stabilità per
quasi 7 milioni di euro.
Il buco di oltre 3 milioni di euro ereditato dalla passata
amministrazione e gli sforzi fatti in questi sei mesi per
rientrare nel patto di stabilità non garantivano comunque
la piena riuscita dell’operazione.
Così l’amministrazione Soranzo ha deciso di avere la
possibilità di rispettare il patto nel 2010 attivando il
sollecito del pagamento delle opere e l’anticipo, in
questa ultima fase dell’anno, di manutenzioni del
territorio per oltre 180mila euro. Manovra che ha portato
l’attuale sforamento del patto ad oltre 5 milioni di euro,
a cui si aggiunge l’intenzione di pagare già quest’anno
i 2 milioni per la curva Boston. Pagamento che se venisse
fatto nel 2010 vanificherebbe fin da subito gli sforzi di
rispettare il patto di stabilità.
A spiegare le manovre attuate e le motivazioni della scelta
fatta è l’assessore al bilancio Mariano Fuschi. «Per una
serie di cause - spiega l’assessore - l'amministrazione
Fortin aveva presentato un bilancio 2009 che non rispettava
il patto di stabilità per 1 milione e 361 mila euro e che,
solo dopo un mese dalla sua presentazione, aveva raggiunto i
2 milioni e 518 mila euro. Non risulta che la precedente
amministrazione abbia attivato nel primo semestre
dell’anno nessun efficace strumento di monitoraggio sui
pagamenti delle opere e di controllo delle spese, nonostante
un esplicito avvertimento ricevuto dagli uffici a fine
maggio, azzerando addirittura il fondo di riserva. Anche per
questi motivi – continua Fuschi - l’amministrazione
Soranzo si è trovata al momento dell’insediamento con un
buco di 3 milioni e mezzo di euro».
L’assessore spiega che da subito si sono attivati
interventi per il blocco dell’aumento di spesa corrente e
che si erano risparmiati circa 600 mila euro, oltre ad aver
sospeso circa 1 milione e 200 mila euro di pagamenti delle
opere commissionate nei due anni precedenti, promuovendo
accordi con tutti gli istituti di credito del territorio per
la concessione di credito agevolato ai fornitori del Comune.
«Dopo l’assestamento di bilancio di fine settembre -
spiega ancora Fuschi - si è capito che nonostante tutti gli
sforzi il massimo risultato possibile era di riportare il
mancato rispetto del patto ad un importo di 1 milione e 350
mila euro. Il rischio era di ottenere un risultato
onorevole, ma di non rispettare lo stesso il patto rendendo
certo anche il non rispetto nel 2010, soprattutto a causa
dei pagamenti fermi che comunque, dagli accordi che si erano
conclusi con le banche, dovevano essere pagati nel 2010».
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ECCO
COSA SUCCEDE,QUANDO UNA PERSONA E'
DISTRATTA!!!!!!
Natale: «Festival delle ville venete,io per il Comune»
SELVAZZANO
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Venerdì 20 Novembre
2009
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(Ba.T.) È
il presidente del consiglio comunale Bruno Natale a
rispondere alla polemica dell’ex assessore Maria
Elda Muzzani sulla mancata presenza del sindaco, o dell’assessore
alla Cultura, al Festival delle ville venete di Piazzola
dove Selvazzano ha ricevuto un premio per il recupero del
giardino di villa Cesarotti. «Sono andato io a ritirare il
premio in rappresentanza di tutto il consiglio comunale con
la fascia consegnatami dal sindaco - ha precisato -
Nell’occasione ho ringraziato l’associazione e chi si
era impegnato per recuperare il giardino. Diploma
e medaglia che ho mostrato alla prima riunione dei
capigruppo, e per prima al consigliere Muzzani».
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LA
DISATTENZIONE VOLUTA DALLA MUZZANI!!!
Il Comune "assente ingiustificato"
Due interrogazioni dell’ex assessore alla cultura rivolte al primo
cittadino
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Giovedì 5 Novembre
2009
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(Ba.T.) Due
le interrogazioni presentate dal consigliere di minoranza
Maria Elda Muzzani. L’ex assessore alla cultura chiede al sindaco
Enoch Soranzo
di dare spiegazioni sul perché nessun rappresentante
dell’amministrazione abbia presenziato ad una delle serate
della manifestazione il “Festival della lentezza”,
organizzata anche con il contributo della Regione e del
Ministero della Gioventù. «Serate alle quali hanno
partecipato centinaia di persone, soprattutto giovani, –
ha detto Muzzani – che si sono interrogati su tematiche
come il diritto all’acqua o la decrescita economica.
Neppure un ospite importante come Serge Latouche ha trovato
un membro della giunta ad accoglierlo e a salutarlo a nome
dei cittadini». Muzzani chiede anche di sapere perché il
sindaco, o eventualmente l’assessore alla cultura, non
abbia partecipato al Festival delle Ville Venete di Piazzola
dove al comune di Selvazzano è stato assegnato un
prestigioso premio per aver recupero e valorizzazione il
giardino di villa Cesarotti.
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SELVAZZANO Difensore civico all’Amministrazione
Garantire le minoranze nei Revisori dei conti
Selvazzano 19-11-07
(ri.ba.) Alla fine il difensore civico ha dato ragione alle minoranze.
La questione vede al centro la figura dei revisori dei conti
dell'amministrazione selvazzanese. Già il 30 giugno le minoranze si erano
trovate d'accordo nel protestare in Consiglio comunale per la mancanza di un
revisore dei conti eletto dalle opposizioni. La questione si è poi riproposta in
occasione di una sostituzione quando la maggioranza Fortin ha nuovamente scelto
tutti e tre i revisori in carica. Da qui (da questa mancanza di partecipazione
cioè) l'idea del centrodestra di rivolgersi al difensore civico per chiedere
lumi sulle norme in materia. Pochi giorni fa la risposta.
"L'organo in esame (appunto i revisori dei conti, ndr) - si legge in una lettera
scritta dal difensore civico provinciale Raffaele Bartolomeo - contribuisce in
misura non marginale, mediante importanti contributi consultivi, all'attività
dell'amministrazione, tant'è che le minoranze consiliari vengono comunque
garantite dalla disposizione di legge che riserva ad esse l'elezione di uno dei
membri del collegio".
Insomma norme alla mano almeno uno dei tre revisori dei conti deve essere scelto
dalle minoranze per garantire una pluralità di posizioni. "Pur non avendo poteri
coercitivi sulle decisioni discrezionali dell'ente locale - ha continuato il
difensore civico - lo scrivente ufficio contatterà quanto prima il presidente
del Consiglio comunale nel tentativo di correggere l'anomalia venutasi a creare
sul Collegio dei Revisori dei Conti di Selvazzano ".
E di tale questione se n'è parlato anche nel Consiglio comunale di ieri sera
attraverso una mozione presentata dai capigruppo di Alleanza Nazionale, Forza
Italia, Progetto per Selvazzano e Lega Nord.



NOTIZIE DI CRONACA NERA


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SELVAZZANO Ieri mattina primo controllo del territorio con
soldati e carabinieri insieme
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In strada le "pattuglie miste"
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Mercato, ex seminario, zona
residenziale di Tencarola e Caselle le zone presidiate
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Sabato 19 Dicembre 2009
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Una pattuglia mista, tre
soldati e tre carabinieri di Selvazzano, è scesa in strada ieri mattina
per controllare il territorio.
L’operazione "strade sicure" è stata messa in atto anche
dal comune di Selvazzano, che ha voluto cogliere l’opportunità messa
in campo dal Ministero.
Dalle 9 alle 13 di ieri i militari e i carabinieri, guidati dal
comandante Erasmo Atteo, hanno controllato i punti sensibili del
territorio.
«Siamo stati presenti fra gli ambulanti del mercato settimanale di
Tencarola per evitare i borseggi - ha spiegato il comandante dei
carabinieri - controllato la zona residenziale della frazione, dove
abbiamo notato che tendenzialmente si verificano furti in abitazioni
proprio in occasione del mercato, perché i malviventi approfittano
dell’assenza dei residenti che scendono in piazza, e controllato
l’area dell’ex seminario dove ci sono giacigli freschi».
Controlli che non hanno trascurato via Sant’Antonio, strada che
dall’area dell’ex seminario sbuca sul ponte di Tencarola, via Don
Bosco, il quartiere di Caselle e alcune zone di Sarmeola di Rubano.
Un primo passaggio a Selvazzano da parte dei militari che rientra
in un piano di impegno settimanale che li potrebbe coinvolgere di
mattina, come ieri, ma anche di pomeriggio o la sera.
«È stata colta questa opportunità aggiungendo un ulteriore tassello
all’aspetto sicurezza del territorio - ha detto il sindaco
Enoch Soranzo
- Speriamo che i cittadini abbiano gradito l’iniziativa. Questo è
stato possibile anche grazie alla collaborazione messa in campo con le
forze dell’ordine e con il coordinamento seguito dalla prefettura».
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SELVAZZANO
Ladri al Sisa. Forzano la cassaforte e mettono le mani sui
prodotti alimentari. Ma...
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Un "lavoro" bestiale: per niente
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Passa la vigilanza e fuggono.
Le guardie private però stavano andando da un’altra parte
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Giovedì 3 Dicembre 2009
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Era quasi tutto fatto. La
cassaforte era stata scassinata e grandi sacchi erano stati
riempiti con generi alimentari. Ma i ladri che la notte
scorsa hanno preso di mira il supermercato Sisa di via Ugo
Foscolo a Caselle di Selvazzano hanno abbandonato tutto. Per
sbaglio. Infatti sono fuggiti dopo aver visto una macchina
della vigilanza, che però era in servizio per la vicina
ditta Matel.
I ladri, ormai alle battute
finali del furto, si sono sentiti scoperti ed hanno
precipitosamente organizzato la fuga, abbandonando sul posto
parte della refurtiva e banconote.
Fuggendo per i campi sono
riusciti a portarsi via solo pochi contanti e 20 schede
telefoniche. Il bottino abbandonato (denaro e due sacchi
zeppi di generi alimentari) valeva almeno 5000 euro.
L’allarme ai carabinieri di
Selvazzano è arrivato alle 3.40 e la pattuglia si è recata
a Caselle. Subito sono scattate le ricerche che però non
hanno dato alcun esito.
I ladri, quasi certamente più
di tre, potrebbero essere gli stessi che hanno messo a segno
un furto sempre al Sisa, tre settimane fa, calandosi dal
tetto del Sisa. Questa volta però, per accedere all’area
del parcheggio del supermercato senza attirare
l’attenzione, sono passati dal retro.
La recinzione confina con un
campo, tagliata la rete i banditi hanno scassinato la porta
del magazzino riuscendo così ad entrare.
Primo obiettivo la
cassaforte. Saliti al primo piano sono entrati negli uffici
dove ne è custodita una di piccola. Per evitare di fare
rumore i ladri hanno portato l’armadio blindato nella
cella frigo del supermercato. Con il flessibile hanno
tagliato il rivestimento in acciaio, per poi continuare con
una mazza da cantiere, riuscendo ad impossessarsi di 1500
euro in contanti. Mentre i banditi erano impegnati in questa
operazione, gli altri complici hanno fatto la
"spesa" di caffè, liquori, cosmetici, salumi,
formaggi e cioccolata, prendendosi anche una pausa fra uno
scaffale e l’altro sorseggiando delle bibite.
L’imprevisto della
vigilanza li ha però messi in fuga. Hanno lasciato dietro
di sè generi alimentari e denaro. Gli attrezzi abbandonati
nel supermercato, la refurtiva persa e i vuoti lasciati fra
le corsie sono stati recuperati dai carabinieri di
Selvazzano.
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SELVAZZANO
Nigeriano irregolare bloccato
nella palazzina di via Udine
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Sabato 28 Novembre 2009
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(Ba.T.)
È stato arrestato dai carabinieri di Selvazzano durante un controllo alla palazzina di via Udine 6, dove
risiede un cittadino straniero agli arresti domiciliati. Il
nigeriano Martino Olyhe, 24 anni, irregolare e già con
un’ordinanza di espulsione sulle spalle, si è imbattuto
nel comandante Erasmo Atteo mentre usciva dal condominio
assieme ad un connazionale. Il volto nuovo, nella palazzina
vivono 4 stranieri e 2 italiani, ha insospettito i
carabinieri che hanno effettuato degli accertamenti. Il
ventiquattrenne era entrato in Italia nel 2008 passando per
Siracusa, dove aveva ottenuto un permesso si soggiorno
umanitario. Concessione che gli era stata ritirata nel
gennaio del 2009 per resistenza a pubblico ufficiale
ricevendo da Varese l’espulsione, a cui non ha mai
ottemperato .
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FALSI INDIGENTI
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Il Comune l’aiutava e il marito lavorava in
"nero"
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Venerdì
27 Novembre 2009
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Contributi
comunali a chi ha bisogno. Ma non sempre a beneficiare degli
aiuti sono famiglie in difficoltà. Tra i tanti finti poveri
che
la Finanza
ha smascherato anche una donna di origine rumena, residente
a Selvazzano.
Secondo gli investigatori
avrebbe percepito indebitamente un contributo per il canone
di affitto nel 2007 di circa 400 euro. Ma nella sua
dichiarazione non c’era traccia del reddito percepito (in
nero) dal marito, lavoratore irregolare in un cantiere che
è stato oggetto di controllo da parte delle Fiamme Gialle.
La finta povera aveva scavalcato nella graduatoria comunale
i veri poveri, ottenendo il sostegno dell’amministrazione.
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SELVAZZANO
Sodano ha incontrato in municipio il primo cittadino assieme ai sindaci di
altri diciassette comuni |
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Il Prefetto:
«Più distretti di polizia» |
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Mercoledì
25 Novembre 2009 |
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La strada indicata dal prefetto Ennio Mario Sodano è
quella della costituzione dei distretti di polizia come indicato dalla
Regione.
Passa da qui la possibilità di coordinare
le risorse in termini di forze dell’ordine, un’opportunità che per il
prefetto "non va sprecata".
Si è riunito ieri pomeriggio a Selvazzano
il comitato per la sicurezza che ha visto la partecipazione di diciasette
sindaci del comprensorio dell’area ovest e collinare della provincia
che, assieme a prefettura, questura, guardia di finanza, carabinieri,
vigili del fuoco, polstrada, il consorzio di polizia locale e l’assessore
provinciale alla sicurezza Enrico Pavanetto, hanno affrontato i temi caldi
della sicurezza.
L’incremento del consumo di droga è uno
degli aspetti che preoccupa maggiormente, un fenomeno che richiede una
forte azione di contrasto già messa in atto, come sottolineato dal
prefetto. «Per quanto riguarda quest’area – ha detto Sodano –
rispetto al 2008 è in leggero decremento la microcriminalità, anche se
qui la situazione è a macchia di leopardo ad esempio dove c’è una
maggior concentrazione di aree artigianali sono più frequenti alcune
situazioni. Ritengo che la miglior strada da seguire sia quella della
costituzione dei distretti».
Sodano ha poi posto l’attenzione sulle
iniziative avviate dalla prefettura per meglio coordinare le forze. «La
zonizzazione è un aspetto positivo - ha detto Pavanetto – la sinergia
di tutti i soggetti interessati è fondamentale per mantenere controllati
i fenomeni».
L’assessore ha poi sottolineato l’attivazione
da parte della Provincia di progetti mirati come l’accordo con guardia
di finanza, l’opportunità di incrociare i dati, l’importante accordo
per controllare l’imprenditoria cinese e il progetto del numero unico. |
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SELVAZZANO
Presi di mira negozi e case. Ladri in azione
anche a Campodoro e Villafranca
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Il saccheggio: 11 furti in 48 ore
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L’ultimo colpo ai danni
dell’ottico di via
La Pira. La
vetrata sfondata con una mazza
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Sabato 14 Novembre 2009
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Quarantotto ore dove i ladri
d’appartamento e gli "esperti" in spaccate hanno
messo a segno incursioni, non solo notturne, a Selvazzano, Saccolongo, ma anche a Campodoro
e nella frazione di Taggì di Sotto a Villafranca Padovana. Un’ondata di microcriminalità
che ha lasciato il segno in questa porzione della provincia.
Undici i colpi.
L’altra notte è tornata in azione la banda della mazza,
probabilmente la stessa che questa estate si è mossa fra
Selvazzano, Rubano e Mestrino, prendendo di mira le
tabaccherie. Questa volta però è la porta di un negozio di
ottica a cadere sotto ai colpi di una mazza da cantiere,
lasciata poi abbandonata a terra. Uno, due, tre colpi
sferrati con forza contro il vetro blindato del negozio
Vision Look di via
La Pira
5 in
centro a Selvazzano. Inaugurato pochi mesi fa si è
ritrovato ieri mattina con la porta sfondata e gli
espositori con occhiali delle marche più in voga
completamente svuotati. Ancora da quantificare con esattezza
l’importo del furto, che potrebbe aggirarsi intorno ai 40
mila euro. L’allarme e il rumore dei colpi pare non siano
stati uditi da nessuno. Ad accorgersi di quanto accaduto il
responsabile del vicino supermercato quando, alle 6.50 di
ieri mattino, è passato davanti all’ottico. Ad agire
quasi sicuramente una banda, forse quattro o cinque
individui che potrebbero essere fuggiti a bordo di un
furgoncino bianco.
«La
collaborazione dei cittadini è importante - ha detto il
comandante dei carabinieri di Selvazzano Erasmo Atteo - se
si nota qualcosa di anomalo, se si ricevono visite strane,
persone che suonano al campanello con scuse particolari, è
importante che ci avvisino». Non è andata meglio ad alcuni
residenti che, nella serata di giovedì e la notte di venerdì,
hanno subito furti in abitazione o nei garage. A Campodoro
in via Boschi è la famiglia Sutti a trovarsi con il
portoncino sfondato. La brutta sorpresa alle 21, spariti dai
cassetti monili d’oro e contanti. Nel pomeriggio al
campanello del vicino avevano suonato due donne e un uomo
che con la scusa di vendere qualcosa, forse sondavano il
terreno. Verso mezzanotte a ritrovarsi con il portoncino di
casa aperto la famiglia Guidolin di via Veneto a Taggì di
Sotto, stessa sorte anche in altre due abitazioni vicine.
Tra l’una e le 5 del mattino le incursioni a Saccolongo in
via Scapacchiò est la famiglia Baldan viene svegliata dal
cane, trovano tagliato il lucchetto della stalla e rubato
attrezzi. Alla famiglia Baldin di via Pasubio aperto il
garage e rubato un giubbotto, una macchina fotografica e
soldi. Incursioni toccate ad altre due abitazioni vicine. A
Selvazzano è una famiglia di San Domenico a scoprire che
nel cuore della notte i ladri erano entrato al piano terra,
mentre loro dormivano al primo piano.
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IL GAZZETTINO
SELVAZZANO Moldavo irregolare
con obbligo di dimora a Padova provoca frontale
Ubriaco
al volante centra auto, 2 feriti
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Lunedì 26 Ottobre
2009,
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Uno scontro frontale che poteva avere conseguenze
drammatiche quello accaduto sabato sera, poco dopo la
mezzanotte, lungo via Padova a Tencarola. Nel terribile impatto fra una Volvo S60 e una Kia
Carnival, provocato da un moldavo clandestino e con un tasso
alcolico quattro volte superiore il limite consentito, gli
automobilisti coinvolti hanno fortunatamente riportato solo
ferite lievi.
Quando i vigili del Consorzio di Padova Ovest sono arrivati
sul posto per i rilievi si sono trovati di fronte ad un
impressionante groviglio di lamiere, pensando già al
peggio. I vigili urbani hanno dovuto lavorare fino alle 7 di
ieri mattina per liberare la strada dai mezzi e dai resti
sparpagliati ovunque. Alla guida della Volvo F.R., residente
a Selvazzano nella frazione di San Domenico. L’uomo stava
percorrendo la principale via Padova verso il centro di
Tencarola, nell’opposto senso di marcia viaggiava
la Kia
con alla guida il moldavo, I.R., 28 anni, clandestino, che
si stava dirigendo a Padova dove ha l’obbligo di dimora
nell’abitazione della moglie.
All’altezza della laterale via Firenze l’impatto fra i
due mezzi. La macchina del cittadino straniero ha sbandando
verso il centro della carreggiata, colpendo frontalmente
la Volvo
che sopraggiungeva in quel momento. Un impatto violentissimo
dal quale i due automobilisti sono usciti praticamente
illesi.
Sul posto è arrivata l’ambulanza del 118 e i vigili
urbani che hanno effettuato gli accertamenti con
l’etilometro, il moldavo è risultato molto sopra al
limite consentito con un tasso alcolico di 2.50. L’uomo,
inoltre, oltre ad essere irregolare con obbligo di dimora a
Padova nell’abitazione della moglie, era alla guida della
Kia senza patente e sprovvisto di assicurazione.
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MESTRINO/NOVENTA Dopo gli ultimi raid malavitosi, si torna a
parlare di controlli sul territorio fatti da cittadini di
concerto con le forze dell’ordine, come previsto dal
disegno di legge appena approvato
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Paviola:
«Io, sindaco rondista solitario»
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La
rivelazione del primo cittadino. E
a Selvazzano
sono già
pronte quattro squadre di volontari
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Giovedì 20 Agosto 2009,
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Selvazzano/Mestrino
«Il Governo ci ha messo a
disposizione degli strumenti utilissimi ad integrazione
dell’importante lavoro che le forze dell’ordine svolgono
nel territorio. Ora siamo in fase valutativa». A
Selvazzano si muove lungo la strada del coordinamento fra amministrazione,
carabinieri e polizia locale l’azione sul fronte
sicurezza. L’argomento ronde al momento è solo in fase di
discussione e approfondimento, anche se la cittadinanza si
è già messa a disposizione. «Abbiamo avuto numerose
richieste di cittadini che intendono impegnarsi in questo
servizio - precisa il vicesindaco Giacomo Rodighiero con
delega alla sicurezza - e potrebbero già essere formati
quattro gruppi. Al momento però ne stiamo solo parlando, la
nostra azione sul fronte sicurezza vuole prima di tutto
creare i presupposti per un migliore lavoro delle forze
dell’ordine. L’iniziativa di rendere l’anagrafe del
Comune facilmente accessibile a carabinieri e polizia locale
e la realizzazione di una mappatura dei punti sensibili del
territorio hanno proprio questo scopo, come le ordinanze che
stiamo pensando e che attiveremo a settembre».
Anche per il sindaco di
Mestrino Marco Valerio Pedron, l’azione al momento punta
al rafforzamento delle forze dell’ordine e non
all’attivazione di un ulteriore controllo del territorio
con ronde di cittadini. «I dati che abbiamo in possesso -
spiega il sindaco - parlano di una diminuzione a Mestrino di
fatti criminosi e non riteniamo sia emergenza nonostante gli
ultimi due episodi accaduti. Siamo ovviamente molto
sensibili sul fronte sicurezza e pronti a valutare la
possibilità di adottare altri sistemi di controllo, in caso
si ritesse opportuna questa azione».
Chi invece sposa a pieno la
possibilità di veder circolare nel territorio gruppi di
cittadini, pronti a segnalare movimenti strani, sono i
commercianti. Bar, tabaccherie, negozi, chi ha un’attività
sente forte l’esigenza di un aiuto in più. «Nulla
assolutamente contro il lavoro delle forze dell’ordine –
commenta Manuel Fabris titolare di una tabaccheria di
Lissaro – ma penso che ci dobbiamo dare una mano anche fra
di noi. Un occhio in più non è utile solo ai commercianti,
ma a tutti i cittadini perché credo che sia ancor più
brutto quando i ladri ti entrano in casa». Sulla stessa
linea anche Fabio Gervaso titolare di una tabaccheria a San
Domenico e referente del comitato spontaneo di commercianti
"Il quartiere": «Io sono assolutamente
d’accordo con le ronde, il nostro comitato è nato tre
anni fa e fra e sua finalità ha anche la sicurezza e ora
potrebbe essere molto utile parlare di ronde».
Ba.T.
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SELVAZZANO.Ladri acrobati (sono saliti da una grondaia e scesi da una
finestra), ma soprattutto silenziosi quelli entrati in
azione l’altra notte in via De Amicis a Caselle
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Lui
dorme, i ladri entrano in casa e gli rubano l’auto
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Si
sono mossi tra le camere senza far alcun rumore. Hanno
portato via anche il portafoglio e le chiavi
dell’appartamento
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Giovedì 6 Agosto 2009
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Ladri acrobati, ma anche molto silenziosi quelli che la
notte scorsa sono riusciti ad introdursi in un appartamento
mentre il proprietario stava dormendo. Non hanno fatto
rumore e muovendosi con rapidità sono riusciti a fuggire
con le chiavi della macchina, le chiavi di casa e il
borsellino del proprietario. Per raggiungere il terrazzo
dell’abitazione, che si trova al primo piano di un
condominio di via De Amicis a Caselle, i ladri si sono
arrampicati sulla grondaia. Raggiunto il poggiolo i
malviventi hanno "lavorato" sulla serratura della
porta finestra, riuscendo così ad aprire l’infisso e ad
entrare nel soggiorno. Muovendosi in casa quasi in punta di
piedi, mentre il proprietario dormiva nella stanza accanto,
i ladri sono riusciti a trovare le chiavi della Nissan
Almera parcheggiata in garage, il mazzo di chiavi con il
quale aprire il box e il portafoglio del proprietario. La
strada scelta per la fuga è stata però un salto dalla
finestra del bagno, stanza nella quale i malviventi si erano
chiusi a chiave. È probabile che a farli agire in questo
modo sia stato l’inaspettato risveglio del proprietario
intorno alle 4.30 del mattino per recarsi al lavoro. Ad
insospettirlo la porta del bagno chiusa dall’interno, le
chiavi e il borsellino spariti e la porta del soggiorno
aperta. Subito l’uomo ha chiamato i carabinieri e sul
posto è arrivata una pattuglia di Selvazzano. I ladri però
erano già riusciti ad individuare il garage con
all’interno
la Nissan
e a fuggire a bordo della macchina facendo perdere le
proprie tracce. Il borsellino con i documenti è stato
invece ritrovato sotto ad un cespuglio, spariti 50 euro e il
bancomat.
Barbara Turetta
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Un’altra
"spaccata" in tabaccheria: bottino 30 mila euro
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Sabato
1 Agosto 2009,
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È
la quinta volta che entrano in azione. Ad agire in zona ormai da tre
settimane è una banda ben organizzata che ha come obiettivo le
tabaccherie. Con la spaccata messa in atto l’altra notte ai danni
della rivendita di tabacchi L’Idea di via San Giuseppe, a San
Domenico, salgono a quattro i colpi andati a segno, a cui si aggiunge la
tentata spaccata alla tabaccheria di Sarmeola. Lo stesso modo di operare
accomuna le incursioni notturne.
L’obiettivo è sempre una tabaccheria,
e a lavorare per la riuscita del colpo dai quattro ai cinque individui.
Una mazza da cantiere con la testa ferrata l’arnese utilizzato per
abbattere le vetrine o le porte d’ingresso delle tabaccherie. Dopo
Caselle, Rubano e Sarmeola, alle 2.50 dell’altra notte è stata la
volta della tabaccheria di San Domenico. Nove mazzate contro il vetro
hanno permesso ai malviventi di farsi strada. Incuranti dell’allarme,
messo a “tacere” con un colpo di mazza, si sono dati rapidamente da
fare riempiendo uno scatolone e due reti da giardino, annodate per
formare un sacco, con tutto ciò che hanno trovato nel bancone. Pochi
minuti sono bastati per portare via sigarette, valori bollati, gratta e
vinci e articoli di cancelleria per 30 mila euro. Sul posto sono
arrivati una pattuglia della Radiomobile e il titolare della
tabaccheria, ma i ladri erano già fuggiti a bordo di un mezzo.
Assalti dallo stesso copione hanno avuto
inizio il 10 luglio con la spaccata alla tabaccheria di via Pelosa a
Caselle di Selvazzano. Una settimana il tentato colpo alla tabaccheria
di viale Po a Sarmeola di Rubano, e il 21 luglio la spaccata tabaccheria
di piazza Martin Luther King presa di mira nuovamente dopo tre giorni.
Barbara Turetta
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Sabato 18 Luglio 2009,
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Selvazzano
“Massaggio completo davanti e dietro”. Era questa
l’offerta fatta ai clienti che rispondevano all’annuncio
dove una “bellissima orientale massaggiatrice 21enne” si
descriveva “dolce, paziente ed esperta”. A rispondere
alle telefonate non era un’abile massaggiatrice, ma la
“segretaria-maitresse” che fissava l’appuntamento e
avvisava la prostituta, che riceveva in un appartamento al
civico 9 di via don Bosco in centro a Tencarola. E di quel
continuo via e via se ne erano accorti i residenti che a
tutte le ore vedevano uomini di tutte le età sostare sul
marciapiede, attendere una chiamata e salire. Dalle finestre
ogni tanto si affacciava una giovane dai tratti orientali.
E’ bastato poco per capire che lì non veniva fatto alcun
massaggio, ma che le prestazioni erano invece di tipo
sessuale per 50 euro.
La conferma ieri mattina con l’intervento dei carabinieri
di Selvazzano, coordinati
dal comandante Erasmo Atteo.
Un carabiniere in borghese si
è finto cliente, ha chiamato e fissato l’appuntamento. In
via Don Bosco l’attesa che si concludessero i due
appuntamenti precedenti, clienti che sono stati fermati dai
carabinieri confermando il tipo di prestazione offerta, e
poi l’azione. Salito nell’appartamento il carabiniere ha
consegnato alla prostituta i soldi, 50 euro preventivamente
fotocopiati, e non appena ha capito che la prestazione era
di tipo sessuale ha fatto intervenire i colleghi.
Un’operazione accolta con grande entusiasmo dai residenti,
che non vedevano l’ora di vedere chiuso quel giro di
persone che creava allarme e preoccupazione. Sul posto anche
il sindaco Enoch Soranzo e il vicesindaco Giacomo Rodighiero
per congratularsi dell’intervento. «Sono molteplici le
situazioni di illegalità che siamo riusciti a riscontrare
con le segnalazioni dei cittadini e degli amministratori di
sentinella nel territorio – ha detto Rodighiero con delega
alla sicurezza
-, per chi viene a Selvazzano
per
delinque sappia che con questa amministrazione e le forze
dell’ordine la strada sarà impervia, totale apertura per
chi invece intende contribuire alla crescita della comunità».
La prostituta, M.L. 39 anni di Pechino, era arrivata in
Italia l’anno scorso dopo aver pagato 8mila euro, soldi
che doveva restituire con le prestazioni, ed è stata
denunciata per il reato di clandestinità. Irreperibile
Guang Hu, 55 anni, residente a Firenze e con precedenti per
reati simili, affittuario dell’appartamento di proprietà
di un albanese H.F., 41 anni, residente a Cuneo. Al cinese
è contestato il reato di sfruttamento della prostituzione e
favoreggiamento alla clandestinità. Un giro del quale si
pensa possa fare parte anche un’altra cinese, Chunhong
Huang, 44 anni, la probabile “segretaria” addetta anche
agli annunci.
Barbara Turetta
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SELVAZZANO
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Ignoti
vandali nella notte tagliano il tendone del campo da bocce
di Caselle
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Lunedì 18 Maggio 2009,
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Un atto vandalico, messo in atto da ignoti, che quasi certamente
ha voluto colpire il comitato anziani di Caselle di
Selvazzano che gestisce il parco degli Alpini. Ne è certo
il presidente del comitato anziani, Maria Gasparin, nel
vedere lo squarcio a forma di sette “apparso” ieri
mattina nel tendone che ricopre il campo da bocce che si
trova nel parco. Sabato sera alle 20 alla chiusura dei
cancelli tutto era in ordine, ma ieri mattina alle 8 alla
riapertura del parco il taglio ben visibile su uno dei lati
corti del tendone. “Non so chi sia stato a danneggiare il
tendone – ha detto Gasparin -, ma è un gesto indirizzato
a noi”. Un danno messo in atto durante la notte e per il
quale il presidente del comitato anziani ha presentato
denuncia ai carabinieri, per danneggiamento contro ignoti. E
in merito alla questione di consentire, oppure no, ai
bambini di giocare a pallone nel parco degli Alpini, vicenda
che tiene banco da più di un anno fra comitato di frazione,
genitori e comitato anziani, il presidente ha sottolineato
che lo scorso 6 maggio il difensore civico ha decretato che
deve essere rispettata l’ordinanza che vieta di giocare a
palla fuori dagli spazi consentiti. Inoltre possono giocare
a palla e non a pallone, gioco incompatibile con le bocce,
solo i bambini fino agli 8 anni di età. Per il presidente
Gasparin la situazione di tensione creatasi è stata
fomentata dal comitato di frazione di Caselle, e se il parco
è utilizzabile da tutti in modo corretto è merito
dell’impegno del comitato anziani.
Barbara
Turetta
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VIGILI
URBANI : SICUREZZA STRANA SULLA VELOCITA'




LAVORI
PUBBLICI E STRANI INCONVENIENTI......!!!!!!!
Bretella Boston
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Giovedì 3 Dicembre
2009
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(Al.Rod) Entro
i primi mesi del 2011 verranno aperte al traffico le
direttissime per Selvazzano
e Abano. Anche se con un po’ di ritardo rispetto alla
"tabella di marcia" programmata da palazzo Moroni
(e da Veneto Strade che sta realizzando l’opera) tra poco
più di un anno potranno essere inaugurate le due bretelle
che faranno scattare la "rivoluzione copernicana"
del traffico per il comparto sud ovest della Città
metropolitana. Bretelle che andranno ad unire i due comuni
della cintura con la curva Boston. Costo totale
dell’operazione 42 milioni di euro. Il 90% è messo a
disposizione dalla Regione, il restante 10 se lo dividono i
Comuni di Padova, Selvazzano e Abano. Lo
svincolo della Boston
costerà 10 milioni, la direttissima per il capoluogo
termale 14,7 mentre quella per
Selvazzano arriverà a 18. «Lo
svincolo verrà consegnato entro la prossima estate» ha
spiegato ieri mattina Alessandro Romanin di Veneto Strade
durante un sopralluogo sui cantieri. Per la direttissima per
Abano bisognerà attendere la fine del 2010, mentre per la
bretella per Selvazzano i tempi slittano ai primi mesi del
201. L’intervento nel suo complesso sarà pronto dunque
tra poco meno di un anno e mezzo. «I ritardi sono dovuti
principalmente a dei problemi con alcuni espropri che hanno
dilatato i tempi» ha aggiunto invece l’assessore alla
Mobilità Ivo Rossi che ha poi insistito sulla "svolta
epocale" che questo progetto (destinato a interagire
con il Gra) imprimerà alla viabilità cittadina e non solo.
Un progetto che riserva anche delle curiose sorprese.
Complici i problemi di drenaggio del terreno, ai piedi del
"trifoglio" della Boston sorgeranno ben quattro
laghetti artificiali destinati a diventare parte integrante
del paesaggio circostante. Laghetti attorno ai quali verrà
predisposta una vegetazione che richiamerà piante e fiori
della campagna padovana.
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SELVAZZANO Bretella
Boston, serve uno sfogo per l’acqua. Ci pensa "Veneto
strade"
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Quartiere salvato a tempo di record
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Lavori
per 200 mila euro in zona San Domenico. Per scongiurare
allagamenti
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Sabato 28 Novembre 2009
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San Domenico verrà salvata dal
rischio idraulico che stava per abbattersi sulla frazione
con la realizzazione, ma soprattutto l’apertura, della
nuova bretella Boston. Veneto Strade realizzerà
l’intervento che garantisce il corretto deflusso delle
acqua a monte della frazione per una spesa di 200mila euro.
L’importante accordo, che include già il progetto
preliminare dell’opera, è stato sottoscritto fra
Selvazzano, Abano Terme, Veneto Strade e Consorzio di
Bonifica Bacchiglione Brente. Risultato raggiunto grazie al
grosso apporto dato dal consigliere provinciale Boris
Sartori (Pd) e dai colleghi Davide Faggion e Bianca Beghin
del PdL. Ora ci sono dodici mesi di tempo per lavorare
velocemente e portare a termine l’iter e la realizzazione
dei lavori prima dell’apertura della Boston, prevista per
il prossimo autunno. «Quest’estate con l’assessore ai
lavori pubblici Giorgio Zoppello si era messo a fuco il
rischio idraulico che la frazione correva con la messa in
funzione della bretella - ha spiegato il sindaco
Enoch Soranzo
- ma la sinergia con cui si è lavorato ha portato a questo
importante risultato». Veneto Strade di accolla l’onere
della realizzazione dell’intervento, Selvazzano la
progettazione, il Consorzio la gestione ordinaria e
straordinaria degli scoli, mentre il comune di Abano Terme
presterà attenzione e monitorerà le aree di competenze,
perché al confine con Selvazzano. «Ringrazio Veneto Strade
perché ha capito il problema - ha sottolineato Soranzo - il
sindaco di Abano e il presidente del Consorzio per aver
compreso la necessità dell’intervento per Selvazzano».
«È solo l’inizio di un
dialogo sui problemi della nuova tangenziale - ha detto
Andrea Bronzato sindaco di Abano - e il fatto di essere
riusciti a risolvere velocemente questo problema ha
dimostrato che è necessario dialogare fra Comuni». Eugenio
Zaggia presidente del Consorzio ha sottolineato
l’importanza dell’azione dei Comuni per intercettare
risorse in un momento così difficile. «In soli due mesi è
arrivato il finanziamento, l’accordo e le verifiche
tecniche - ha detto Sartori - ci sono stati numeri incontri
con Veneto Strade, si è posto subito in evidenza
l’importanza che questo intervento non gravasse sui
cittadini di Selvazzano e questo è stato colto
immediatamente».
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Venerdì 24 Luglio 2009,
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SELVAZZANO
Problemi di viabilità
(b.t.) E’ il consigliere di minoranza del Partito
Democratico Fabio Biasio a mettere in rilievo alcuni disagi
lungo via Sant’Agnese a Caselle di Selvazzano. «Continuano
i disagi a Caselle per i cittadini residenti in prossimità
di via S. Agnese, dovuti alla presenza di avvallamenti e
rotture del manto stradale nella stessa via – segnala il
consigliere -, la strada è ormai dissestata da più di 15
giorni, si notano “rattoppi” in più parti, ma quel che
più preoccupa i residenti della zona è che non si
intervenga in modo organico su tutto il tratto di strada
interessato dalle deformazioni, evitando gli interventi a
spot di questi giorni. Ora la strada, dopo che sono stati
eseguiti degli interventi sui lati della carreggiata, si
trova deformata nella parte centrale impedendo di fatto la
circolazione stradale. Questo comporta – conclude - che i
residenti devono effettuare un giro vizioso per raggiungere
le vie principali di comunicazione locali».
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UNA ROTONDA VOLUTA PER I RESIDENTI E ALTRI!!!!!!MARIO

AMBIENTE
e Sport

Un
Ecocentro fisso in via Galvani Novità per l’asporto rifiuti
a
Selvazzano
Scritto il 6 gennaio 2010 da
Enoch Soranzo
il mattino di Padova — 03 gennaio 2010
SELVAZZANO. Novità
per l’asporto rifiuti in città. Migliora il servizio di raccolta e
nasce un ecocentro fisso in via Galvani, l’area della zona industriale
di Caselle utilizzata da De Vizia la società incaricata da Etra del
servizio rifiuti per il trasbordo della spazzatura, da sempre purtroppo
utilizzato dai cittadini per abbandonare ingombranti ed ogni genere di
spazzatura. «Fin dall’insediamento abbiamo lavorato per migliorare il
servizio sulla base delle segnalazioni dei cittadini e di nostre verifiche
che hanno fatto emergere grossi problemi di puntualità nella raccolta
automezzi che perdevano il sugo dell’umido e l’annoso problema di via
Galvani – spiega il sindaco
Enoch Soranzo
– fin da agosto ci siamo incontrati con Etra per risolvere le questioni
ottenendo miglioramenti anche se c’è ancora da migliorare. La
precedente amministrazione aveva istituito un ecocentro mobile. «Ora è
stato istituito un ecocentro fisso attivo nello spazio di via Galvani
tutti i sabati, tranne i festivi, aperto dalle ore 8 alle 11,30 e
sorvegliato nelle ore di conferimento – aggiunge l’assessore Giorgio
Zoppello – ci sarà infatti una persona a disposizione dei cittadini. In
via Galvani si potranno portare, oltre che quanto si conferiva in quelli
mobili, ingombranti e ramaglie. Invitiamo i cittadini a portare i loro
rifiuti il sabato mattina e a non abbandonarli più all’esterno dello
spazio di via Galvani davanti alla recinzione ed al cancello. Questo sia
per il decoro urbano che per la pulizia e l’ordine». Il costo del nuovo
servizio è di 52.000 euro. L’ecocentro entrerà in funzione dal
prossimo febbraio. (l.m.)
Alberi pericolosi, diktat del sindaco.
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Giovedì 22 Ottobre
2009
“Il Gazzettino”
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Alberi pericolosi, diktat del sindaco. I cittadini di Selvazzano hanno
trenta giorni di tempo per "dare un taglio" a siepi e alberi
che, pur avendo radici e tronco nei giardini privati, invadono con
foglie e rami marciapiedi e strade pubbliche. L’ordinanza firmata dal
sindaco
Enoch Soranzo
ha l’obiettivo di "educare" i cittadini alla corretta
gestione della vegetazione privata, che in molti casi crea limitazioni
alla sicurezza della circolazione stradale, nascondendo cartelli
stradali, oppure ostacolando i percorsi pedonali.
In sostanza l’invito ai selvazzanesi è quello di avere buon senso
nella gestione del proprio verde.
L’ordinanza porta con sé anche l’applicazione di una sanzione se
questa non viene rispettata, ma in questo caso c’è un mese di tempo
per correre ai ripari. I vigili del Consorzio sono infatti incaricati di
effettuare i controlli una volta trascorsi i trenta giorni e di
applicare una sanzione di 155 euro più l'applicazione della sanzione
amministrativa accessoria per l'obbligo di ripristinare i luoghi. «A
luglio abbiamo approvato la prima ordinanza contro lo stazionamento di
camper e roulotte nel territorio - ha commentato il vicesindaco con
delega alla sicurezza Giacomo Rodighiero - Ora affrontiamo anche questo
aspetto che riguarda il riordino di strade e marciapiedi, ma anche il
ripristino di una corretta fruibilità dei percorsi pedonali e delle vie».
L’ordinanza riguarda dunque tutta la "vegetazione privata"
che confina con strade e marciapiedi. Situazioni di intralcio sono state
segnalate all’amministrazione che ora chiede la collaborazione dei
cittadini, anche per evitare che foglie e rami instasino tombini,
caditoie e fossi.
«Si chiede alla cittadinanza di garantire che il territorio possa
essere fruibile da tutti - ha detto il sindaco Soranzo - evitando
situazioni di rischio e pericolo. Penso ai rami che si possono spezzare
con la neve, o al problema del corretto deflusso delle acque piovane.
Situazioni di rischio, che hanno già visto l’amministrazione comunale
dover risarcire degli infortuni. Si chiede alla cittadinanza di
contribuire con una corretta gestione del proprio verde».
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La
palla ovale ritorna a Selvazzano
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Mercoledì
12 Agosto 2009,
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Il rugby torna a Selvazzano. La riapertura è stata
ufficializzata in una serata alla quale hanno partecipato il
sindaco
Enoch Soranzo
, l’assessore allo Sport
Giovanna Rossi
e il neoconsigliere Claudio Grigoletto. All’evento, in
veste di padrini, hanno partecipato i fratelli Mauro e Mirco
Bergamasco che nel Selvazzano Rugby hanno mosso i loro primi
passi. Il gruppo sportivo San Domenico, che ha come
riferimento la parrocchia e i campi Ceron, ha deciso di
aprire la sezione rugby. Alcuni ex giocatori del Selvazzano,
nel nuovo ruolo di genitori, allenatori, accompagnatori e
dirigenti, con entusiasmo e determinazione si rimettono in
campo con l’intento di offrire alle nuove generazioni gli
insegnamenti, lo spirito di sacrificio, l’importanza dei
rapporti e l’unione del gruppo appresi direttamente sul
campo. L’ambizione più grande per chi si rimette
nuovamente in gioco è quella di vedere squadre di bambini,
ragazzini, adolescenti calcare un campo da rugby con lo
spirito del giocatore, convinti che questo sport abbia la
capacità di creare positività e uomini migliori per il
mondo di domani. Oltre ai fratelli Bergamasco il Selvazzano
Rugby ha dato i natali anche ad Andrea Marcato, importante
simbolo della nazionale. Durante l’incontro il sindaco
Soranzo e l’assessore Rossi hanno sottolineato non solo il
loro appoggio alla rinascita del rugby, ma anche la
disponibilità dei presidenti delle società sportive che
oggi utilizzano gli impianti comunali "Ceron" a
trovare gli spazi per la neosquadra che così potrà
iscrivere al prossimo campionato di rugby di serie C.
Barbara Turetta
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LA
NATURA COLPISCE ANCORA!!!!!!
E
TU COSA FAI PER PREVENIRE TALI SITUAZIONI????









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