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G.R.A.P. e Bretella Boston |
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Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata, T R A C C I A T O G.R.A. SELVAZZANO???
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DIAMO UNA RISPOSTA,AI NOSTRI POLITICI NOSTRANI E REGIONALI,CHE CONTINUANO COME ATTORI,A FARCI CREDERE SENZA MOSTRARE DOCUMENTI SCRITTI,SE IL GRAP E' IN "LEGGE OBIETTIVO" Dopo una fase di comunicazione, poco trasparente e partecipativa alle cittadinanze, le Amministrazioni Comunali sono state chiamate dalla Reg. Veneto a produrre delle osservazioni su un progetto lungi dall’essere definito nella sua concretezza, in tal modo si è artatamente costruita un’approvazione anticipata dello stesso, da far valere in futuro. Le Amministrazioni Comunali interessate con sudditanza bipartisan hanno risposto "Signorsì ..", senza nemmeno aver avuto modo di verificare il VIA, la VAS, l’esistenza di uno studio dei flussi veicolari futuri, del monitoraggio odierno dell’inquinamento ambientale del territorio che sarà attraversato dal GRA, da confrontare poi con la pesante situazione futura. Per queste mancate verifiche le Amministrazioni si giustificano con " …tanto il GRA lo subiamo in quanto inserito nella Legge Obbiettivo, quindi oggetto di una procedura semplificata". Ma proprio qui ha sede l’equivoco politico su cui si gioca la futura realizzazione dell’opera; a tutt’oggi nessuno ha mai documentato l’esistenza di uno straccio di atto ufficiale ( delibera ) del CIPE in cui si attesti che il GRA rientri nella Legge Obbiettivo, siamo pronti ad essere smentiti !!! Perché i sindaci dei comuni attraversati da questa mega-passante autostradale non si sono prodigati ad averne copia per mostrarlo ai cittadini durante le assemblee pubbliche ed i Consigli Comunali aperti ?. Un’atto doveroso questo a testimonianza della loro attenzione alla trasparenza, alla consultazione, partecipazione ed alla comunicazione, come del resto previsto nel " PON " del Ministero delle Infrastrutture (Programma Operativo Nazionale - Valutazione Ambientale Strategica su Reti e Mobilità ) e a cascata nel POR ( Programma Operativo Regionale - Veneto ). Abbiamo contattato tramite le segreterie di ieri e di oggi del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, per avere prova dell’esistenza della fantomatica delibera del CIPE, ma anche altri siti internet che potevano aiutarci: dopo vari mesi risposte zero ( l’ex Ministro Di Pietro non risponde e l’e.mail rivolta al Ministro Matteoli ritorna indietro inaccettata ). Invitiamo quindi i Sindaci dei Comuni Interessati dal GRA a formulare istituzionalmente la nostra stessa richiesta, se veramente sta loro a cuore il bene dei loro cittadini. A noi il GRA non convince, non perché partito del bastian contrario sempre e comunque, ma perché da un esame del rapporto tra vantaggi e svantaggi emerge un forte sbilanciamento verso quest’ultimi. Si sottolinea, da parte dei sostenitori dell’opera, il vantaggio di scaricare il flusso dei mezzi pesanti della futura camionabile sull’idrovia (gravissima e pericolosa decisione questa) direttamente su questo passante autostradale (GRA), onde evitare l’imbuto della zona industriale di Padova, e il non trascurabile vantaggio ( per pochi eletti ) dei nuovi caselli autostradali sorgenti di grossi e grassi pedaggi, delle accise sui carburanti ed del rinnovo delle concessioni autostradali. Ma al contempo noi sottolineiamo il conto salatissimo presentato ai cittadini: Il PM 10, la distruzione del territorio ed un pesante indotto economico negativo all’ intera comunità. Per l’OMS l’incidenza del PM 10 sulla mortalità nelle aree urbane attraversate dalle grandi arterie di traffico è dello 0,5 % anno (115 morti/anno sui nostri 23.000 abitanti ). La caratterizzazione del territorio Golenale e Termale sarebbe violentato da 4 corsie più quella dell’emergenza, da vari svincoli di entrata ed uscita, forse da future complanari, dal sorgere di aree di servizio e sosta, dalle grandi aree commerciali e da tutto ciò che normalmente sorge in prossimità di infrastrutture di questo tipo; l’Ikea e quell’intera area ne è un esempio. Ultimo e più importante l’ imponente spesa sanitaria, a carico dell’intera collettività, indotta dall’ enorme pletora di ricoveri ospedalieri per gli attentati e gli insulti alla salute pubblica (dalle patologie respiratorie varie sino ai tumori) prodotti dalle polveri sottili generate non solo dal PM 10 ma anche dall’usura dei freni, dall’usura dei pneumatici, dalle particelle di fuliggine emanate dai motori diesel e dalla polverizzazione del manto stradale, tutti elementi che rimangono sospesi nell’atmosfera anche per diversi giorni. E pensare che l’Unione Europea abbia recentemente stabilito che le case automobilistiche dovranno ridurre del 18% l’emissione dei gas delle auto che verranno prodotte nei prossimi 6 anni; che l’accordo di Kioto impone dei limiti ben più restrittivi entro il 2020!!. Ma anche sul versante del conto economico questo GRA non convince, in quanto i pedaggi producono utili, nel tempo convenzionato, ai privati e stipendi d’oro ai C. di A. formati dai politici, che in vista di un auspicabile azzeramento delle Provincie cercano collocazione in altri carrozzoni. Diversamente l’alternativa di un trasporto su rotaia creerebbe lavoro sicuro per diversi soggetti duraturi nel tempo, quindi non solo per il periodo della realizzazione dell’opera, e non molti utili per pochi. Grazie all’accettazione di tutti i sindaci bipartisan, che attraverso i Consigli Comunali hanno inviato le loro osservazioni, si è cercato di instaurare nella popolazione un clima di accettazione ineluttabile. Invitiamo tutti i Comitati sorti contro il GRA ad unirsi in un’ azione comune per combattere il fronte delle lobby dei politici e dei privati; soprattutto in un momento di crisi economica mondiale che ci vede sull’orlo di un baratro e che non ha necessità di ulteriore sperpero di danaro pubblico, oltre a quello fatto sino ad oggi con la finanza creativa. 4-12-08 Mario De Tata (Comitato NO AL GRA-Selvazzano)
23-10-08
GRA: MA QUALE LEGGE OBIETTIVO Continuano
le voci messe in circolo ad arte da chi sostiene il GRA che questa opera
sia da tempo in Legge Obiettivo. Una volta per tutte è bene mettere
ordine su questa affermazione.
Il GRA (nella versione approvata dalla
Provincia) compare nell’Intesa Generale Quadro Governo Regione Veneto
del 24/10/2003 come opera correlata al Passante di Mestre e nel
DPEF 2004-2007. Nella deliberazione CIPE 121/2001 relativa all’elenco
degli interventi strategici di preminente interesse nazionale troviamo
il Passante di Mestre ma non il GRA. Così nelle delibere CIPE di
aggiornamento e in quelle specifiche relative al Passante (n.92/2002, n.80/2003,
n.6/2004). La scheda 3 del DPEF 2006-2009 relativa al Passante spiega
che il protocollo per le opere complementari viene approvato nel 2005
dalla Giunta regionale dividendole in due fascie, A per le prioritarie e
B per quelle da definire. Nessun cenno a opere complementari di Padova. Ad una nostra esplicita richiesta di
chiarimento al CIPE questi risponde il 19/02/2007:
“Il GRAP non è incluso nella Legge Obiettivo, né l’opera
è mai passata per il CIPE”. Lo sapeva bene il Presidente regionale Galan
che l’8 dicembre Se fosse già stata il Legge Obiettivo perché
chiedere un suo inserimento? Quindi
finanza di progetto come si ricava dalla premessa alla DGR n.2235/2008
di dichiarazione di pubblico interesse dell’opera, che elenca
tutti i documenti in cui il GRA è stato inserito omettendo di dire che
è in Legge Obiettivo. A regolamentare il suo iter sono ora le L.R.
n. 15/2002 e n.27/2003 per quanto concerne disposizioni in materia di
finanza di progetto, Chiarito ciò che ruolo avranno i Comuni?
Ritiene
27-09-2008
"IL PADOVA" 24-09-2008 "IL MATTINO"
IL
COMITATO NO AL G.R.A. LANCIA 14-09-2008 PRESENTATO
IL 9-9-2008, IL PROGETTO PRELIMINARE AI SINDACI IL PERCORSO DEL G.R.A.,DA
PARTE DELL’ASSESSORE REGIONALE CHISSO,CHE CONSIDERO ALQUANTO NON
TRASPARENTE E DI CORRETTEZZA PARTECIPATIVA NEI CONFRONTI,DEGLI
AMMINISTRATORI LOCALI,CHE ERANO GIA’ STATI ESTROMESSI DAL PROCEDIMENTO
DI APPROVAZIONE DEL PRIMO PROGETTO,GRAZIE ALLA FALSA NOTIZIA CHE IL
G.R.A.RIENTRAVA NELLA FAMOSA E DISCUSSA LEGGE “OBIETTIVO”E GLI
IGNARI E POVERI CITTADINI,CHE DOVRANNO ASPETTARE,A DECISIONE COMPIUTA, EFFETTUATI
LE VARIE VALUTAZIONI AMBIENTALI?????? GLI
ANELLI AUTOSTRADALI INTORNO ALLA POVERA PADOVA,CON ROTONDE RAMPE DI
ACCESSO,SVINCOLI PERICOLOSI,SARA’ SOLAMENTE UN AUMENTODI POLVERI
SOTTILI E SMOG,ALTRO CHE BENESSERE E LAVORO!!!!! BACCHIGLIONE”,IL
PARCO “ETNOGRAFICO DI RUBANO”,CONTORNIATI DALPASSAGGIO DI
UN’AUTOSTRADA???? UNA
PERICOLISITA’ DI SICUREZZA,SVINCOLI
DA ZIG-ZAG E PRIVI DI ILLUMINAZIONE,E
CONTINUI E PERICOLOSI INCIDENTI!!!!! CHE
IL GRA NON E’ IN LEGGE OBIETTIVO!!!! PORTAVOCE
COMITATO NO AL G.R.A. SELVAZZANO
IL PADOVA 19-9-2008
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AI NOBILI PALADINI POLITICI DELLA PROVINCIA DI PADOVA E REGIONE !!!!! QUESTA E' LA NUOVA CURVA "BOSTON"CHE DA QUANDO E' STATA APERTA HA CREATO GIA' DIVERSI INCIDENTI!!!!! IDEATORI MAGNIFICI NEL RENDERLA CIRCUITO DA RALLY !!!!!!! MA QUESTA NON E' UNA COMPETIZIONE SPORTIVA ......... SERVE SIGNORI PER ANDARE A LAVORO,QUINDI NON PENSATE A FARNE ALTRE GIA' QUESTE CHE ABBIAMO PORTANO MORTE E SMOG LE MANUTENZIONI DELLE NOSTRE TANGENZIALI SONO UN DISASTRO ILLUMINAZIONI CHE MANCANO AGLI SVINCOLI........ E ALLORA???????
__Bretella Salata - Ingrandisci l'articolo_____________________________________________
ATTENTI !!! IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO ! ! !
May
18th, 2007, 09:08 PM Ieri i soggetti coinvolti
nell'operazione si sono incontrati in Municipio dove sono
stati definiti i tempi dei cantieri. Trovati i finanziamenti May
18th, 2007, 03:16 PM
Direttissime,
lavori sbloccati, due anni per snellire il traffico.
ULTIMISSIME SUL G.R.A.!!!!!!
NOTIZIE VERDI Provincia
di Padova – a cura del consigliere provinciale verde Paolo
De Marchi
GRA: NESSUNA NOTIZIA DALLA REGIONE
Allego
comunicato che riprende le preoccupazioni espresse e
rilancia la necessità di un nuovo protagonismo dei Sindaci
sulla vicenda: IL G.R.A. FERMO IN REGIONE SENZA CHE NESSUN SINDACO
CONOSCA IL PROGETTO Si dice giustamente preoccupato in una
recente intervista il Sindaco di Vigodarzere Franco
Frazzarin della situazione di incertezza che grava sulla
decisione regionale delle offerte di project
financing relative al GRA. Un’incertezza che pesa
negativamente sulle
scelte da prendere sul territorio. Il Sindaco ha fatto anche
bene a ribadire la
priorità del nodo
della Castagnara. Da quanto si apprende dai giornali e dalle
risposte fornite dagli uffici regionali, dopo la chiusura, a
fine febbraio, del bando regionale di presentazione delle
offerte, a seguito della presentazione, il 10 gennaio 2006,
da parte della società GRA di Padova di un project
financing, sono all’esame 2 progetti concorrenti. Una delle due cordata ha
contemporaneamente presentato un ricorso
al TAR nei confronti della società GRA per conflitto di interessi. Allo stato attuale si sa che
Il
territorio della cintura padovana deve, quindi, lavorare ai
propri strumenti di pianificazione con questa incognita non
da poco: si farà o no il GRA? Sarà
quello approvato in via preliminare ancora nel A queste
domande nessun protagonista di questa operazione ha sinora
fornito risposte. Quello che è certo è che il GRA non
è in legge obiettivo: non lo era il progetto
preliminare del 2004 e non lo è quello in project
financing al vaglio regionale. Quindi si deve seguire,
una volta definito il progetto, la procedura ordinaria
che prevede il coinvolgimento dei sindaci interessati dal
passaggio oltre alla valutazione VIA sul progetto
definitivo. Esorto
perciò il sindaco di Vigodarzere a non limitarsi a chiedere
alla Regione di inserire nuovi tracciati, pur legittimi, né
attendere passivamente l’esito di valutazioni fatte
altrove. I Sindaci sono stati già scippati una volta delle
loro prerogative rispetto a questa opera controversa. Ci
sono gli spazi per una azione forte di quei Sindaci,
liberi da condizionamenti, che vogliano pesare nel
meccanismo decisionale che coinvolge il loro territorio.
La priorità del nodo della Castagnara, ad esempio,
insieme alla preoccupazione per la tutela di un’area
importante come il Tavello dimostrano come sia proprio il
concetto di sistema a cui allude il GRA a non convincere nel
gioco dei costi e benefici sia in termini di funzionalità
viabilistica che di salvaguardia del territorio e difesa
della salute e qualità della vita dei cittadini. Se in
questi anni si fosse investito sul miglioramento e
potenziamento della viabilità esistente, anche con nuove
opere di collegamento, si sarebbero raggiunti risultati
migliori di quelli promessi con il GRA. Qualcuno invece ha
pensato e pensa ancora al GRA per interessi che esulano
dalle problematiche del territorio, ma rientrano a pieno in
una logica che favorisce pedaggi, potenziamenti autostradali
per rimpolpare i bilanci dei concessionari e quell’insieme
di interessi che gravitano attorno alle progettazioni,
operazioni fondiarie e immobiliari, costruzioni. E’ tempo
che anche i Sindaci facciano sentire la loro voce su questo
modo di procedere che tende a marginalizzarli sul terreno
decisionale. Paolo De Marchi Consigliere
provinciale Verdi Padova 19
giugno 2007 __Vigodarzere - 23 maggio 2007
GRA, CAMIONALE
SULL’IDROVIA, NUOVA ROMEA… POCA
TRASPARENZA MA MOLTI CONFLITTI DI INTERESSE! Ciò che nel dibattito in aula saltava agli occhi era che, nonostante si fosse in questa come nell’altra occasione procedendo all’uscita della Provincia da due società promotrici di due progetti, la Nuova Romea Commerciale e il GRA, il Presidente Casarin parlava di entrambi come deus ex machina iniziando ogni frase con un “noi” difficilmente comprensibile. “Noi” chi, verrebbe da chiedersi, visto che la Provincia è uscita dalla progettazione di queste due opere? E’ evidente che
Casarin è troppe cose in
una: Presidente della Provincia, della società autostrade
PD-VE, della società Nuova Romea, probabilmente anche della GRA o
qualcosa d’altro in CdA, vice presidente della società
autostrade BS-PD. Un
conflitto di interessi enorme intorno a progetti controversi
per i quali la Provincia è stata sinora compartecipe, a volte
promotrice in primis e, sempre, chiamata ad approvarne
progettazioni senza preoccuparsi del doppio ruolo di controllore e proponente. Ricordiamo che Casarin
per anni ha sbandierato che il GRA era in Legge
Obiettivo e proprio sulla base di questo assunto ha avviato un
iter autorizzativo un po’ “ballerino” del progetto
preliminare di questa opera, escludendo ad un certo punto i
Sindaci dalla progettazione successiva e, di fatto, permettendo
l’accantonamento chissà dove di una parte delle osservazioni
presentate. Ora sappiamo per
voce del CIPE che il GRA non è mai stato inserito nella Legge
Obiettivo e doveva, quindi, avere un
iter ordinario con tanto di VIA sul progetto definitivo,
di percorso di pubblicizzazione, di conferenza di servizi ecc..
Invece abbiamo un project
financing promosso da cordate “private” al vaglio della
Giunta regionale di cui nessun sindaco sa nulla: né che
tipo di progetto sia stato presentato, né cosa comporti la
richiesta della Giunta regionale di integrare il GRA con altre
progettazioni come, ad esempio, la camionale sull’Idrovia PD-VE,
né che fine hanno fatto le osservazioni, né cosa succederà al
territorio attraversato da un opera affatto condivisa una volta
scelta la proposta ritenuta migliore. Per questo Casarin dovrebbe chiarire a nome di chi e di quali interessi parla quando entra nel merito di queste opere. Anche perché il contenzioso che la società Nuova Romea sta portando contro la concorrente GEFIP per la realizzazione dell’opera dimostra come si stia sviluppando un conflitto tra cordate ed interessi che nulla ha a che fare con l’interesse pubblico, mentre molto ha a che fare con il consumo del territorio, la distruzione ambientale e la grande partita dei profitti legata ai pedaggi e alle concessioni sulle grandi opere viarie autostradali e superstrasdali. Si interpreta veramente l’interesse della collettività in questo modo e in queste società partecipate? Paolo De Marchi – consigliere provinciale Verdi Padova 24 aprile 2007 __Esposto - 6 aprile 2007
__Bretella Boston - 22 marzo 2007__________________________________________________
"Il gazzettino" - Bretella Boston - 17 marzo 2007
_ 17 marzo 2007
3-03-2007
Naccarato: «Favorevoli al Gra
I politici e il G.R.A. - 9 febbraio 2007
__Cordata G.R.A. - Ingrandisci l'Articolo______________________________________________
__Politica & Ambiente - 7 febbraio 2007 - Ingrandisci l'Articolo_____________________________
__I "Saggi" della Natura - Ingrandisci l'Articolo_________________________________________
__Cessione quote G.R.A.- 13 gennaio 2007_____________________________________________
28-10-2006 "IL GAZZETTINO"
22-10-2006 "IL MATTINO"
9-09-2006 "IL MATTINO"
24-06-2006 "IL GAZZETTINO"
27-11-2005 "IL MATTINO"
27-02-2005 "IL GAZZETTINO"
25-02-2005 "IL MATTINO"
ORBITALE
INUTILE E DANNOSA, MA SI PUO' EVITARE 21/11/2004 Legambiente di Padova prende posizione contro l’Orbitale. | |||||||||||||||||||||