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 G.R.A.P.  e  Bretella Boston

 

I  NOSTRI  CARI  POLITICI  UNITI
NELLA  ROVINA  AMBIENTALE  E.....

 Vittorio Casarin  (Pres. Prov. Pd)

 

Giustina Destro (ex Sindaco Pd)

Flavio Zanonato (attuale Sindaco Pd)

                  Renato Chisso                      (Assessore alle politiche mobilità e infrastrutture Regione Veneto)

Paolo Fortin (Sindaco Selvazzano)

                     Giancarlo Galan                   ( Presidente Regione Veneto)

 

G.R.A. 2007 E

BRETELLA BOSTON

- Il progetto - Ingrandisci la cartina -

Inizio questa nuova parte inerente il G.R.A.2007, CON UN CANTO

DEL FAMOSO “Omero”

Cantami, o Diva, del Pelìde Achille l'ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco, generose travolse alme d'eroi, e di cani e d'augelli orrido pasto, lor salme abbandonò (così di Giove l'alto consiglio s'adempìa), da quando primamente disgiunse aspra contesa il re de' prodi Atride e il divo Achille.

 

Da queste poche righe, la NOSTRA POLITICA , continua, come dai tempi antichi, a calpestare sempre di più, giorno dopo giorno, il nostro pensiero e le nostre parole…

Dal Governo precedente (Berlusconi) a quello attuale non è cambiato quasi nulla, anzi vorrei dire che attualmente l’aspettativa di questo Governo Prodiano, fautore “forse”di una concezione di confronto e di lealtà corretta nei confronti della gente e del “territorio”, non è altro che una continua “CASTA”di scontri politici e di non tutela, anzi vorrei dire di “arroganza”.

La “Nostra Regione Veneto”continua nelle grandi opere ad alzare sempre di più un muro di denaro pubblico e di distruzione del “Territorio”, nonostante il continuo sforzo di svariati Comitati, che lotta giorno dopo giorno, ora dopo ora, a tutelare i propri territori, a cercare confronti e progetti atti a tutelare la vita, il rispetto e il risparmio di denaro pubblico, che potrebbe e dovrebbe essere destinato ad opere e tenori di vita migliori!!!!!

Ma il denaro e la “SETE”di potere, offusca la mente e i pensieri per un mondo diverso e giusto!!!

Continuiamo giorno dopo giorno a lamentarci, dai pensionati con pensioni vergognose, dai soliti cittadini, contribuenti onesti e affini, ma “LORO”tirano dritti, come cavalli forniti di paraocchi per non distrarsi durante la corsa, dalla vittoria” forse” sui più deboli.

Ogni giorno, ogni ora, dal Nord al Sud d’Italia, si alzano bandiere di gente che si vede “scippare” i propri diritti, la propria terra, la PROPRIA dignità.

I “LORO” mega stipendi non li toccano, non capiscono quali sono i sacrifici della Povera gente, nessuno vuole portare al “GRAN PALAZZO”una proposta di legge per ridursi lo stipendio e quindi a “NOI”poveri mortali, non resta che sperare che i “NOSTRI POLITICI”, tra uno sbadiglio e un’azzuffata, si possano leggere:

 

L A   C A S T A

 

 

Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata, 
Margaret Mead

T R A C C I A T O   G.R.A. SELVAZZANO???

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  DIAMO UNA RISPOSTA,AI NOSTRI POLITICI NOSTRANI E REGIONALI,CHE CONTINUANO COME

  ATTORI,A FARCI CREDERE SENZA MOSTRARE DOCUMENTI SCRITTI,SE IL GRAP E' IN

  "LEGGE OBIETTIVO"

 Dopo una fase di comunicazione, poco trasparente e partecipativa alle cittadinanze, le Amministrazioni Comunali sono state chiamate dalla Reg. Veneto a produrre delle osservazioni su un progetto lungi dall’essere definito nella sua concretezza, in tal modo si è artatamente costruita un’approvazione anticipata dello stesso, da far valere in futuro.

Le Amministrazioni Comunali interessate con sudditanza bipartisan hanno risposto "Signorsì ..", senza nemmeno aver avuto modo di verificare il VIA, la VAS, l’esistenza di uno studio dei flussi veicolari futuri, del monitoraggio odierno dell’inquinamento ambientale del territorio che sarà attraversato dal GRA, da confrontare poi con la pesante situazione futura.

Per queste mancate verifiche le Amministrazioni si giustificano con " …tanto il GRA lo subiamo in quanto inserito nella Legge Obbiettivo, quindi oggetto di una procedura semplificata". Ma proprio qui ha sede l’equivoco politico su cui si gioca la futura realizzazione dell’opera; a tutt’oggi nessuno ha mai documentato l’esistenza di uno straccio di atto    ufficiale ( delibera ) del CIPE in cui si attesti che il GRA rientri nella Legge Obbiettivo, 

siamo pronti ad essere smentiti !!!

Perché i sindaci dei comuni attraversati da questa mega-passante autostradale non si sono prodigati ad averne copia per mostrarlo ai cittadini durante le assemblee pubbliche ed i Consigli Comunali aperti ?. Un’atto doveroso questo a testimonianza della loro attenzione alla trasparenza, alla consultazione, partecipazione ed alla comunicazione, come del resto previsto nel " PON " del Ministero delle Infrastrutture (Programma Operativo Nazionale - Valutazione Ambientale Strategica su Reti e Mobilità ) e a cascata nel POR ( Programma Operativo Regionale - Veneto ).

Abbiamo contattato tramite le segreterie di ieri e di oggi del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, per avere prova dell’esistenza della fantomatica delibera del CIPE, ma anche altri siti internet che potevano aiutarci: dopo vari mesi risposte zero ( l’ex Ministro Di Pietro non risponde e l’e.mail rivolta al Ministro Matteoli ritorna indietro inaccettata ).

Invitiamo quindi i Sindaci dei Comuni Interessati dal GRA a formulare istituzionalmente la nostra stessa richiesta, se veramente sta loro a cuore il bene dei loro cittadini.

A noi il GRA non convince, non perché partito del bastian contrario sempre e comunque, ma perché da un esame del rapporto tra vantaggi e svantaggi emerge un forte sbilanciamento verso quest’ultimi.

Si sottolinea, da parte dei sostenitori dell’opera, il vantaggio di scaricare il flusso dei mezzi pesanti della futura camionabile sull’idrovia (gravissima e pericolosa decisione questa) direttamente su questo passante autostradale (GRA), onde evitare l’imbuto della zona industriale di Padova, e il non trascurabile vantaggio ( per pochi eletti ) dei nuovi caselli autostradali sorgenti di grossi e grassi pedaggi, delle accise sui carburanti ed del rinnovo delle concessioni autostradali.

Ma al contempo noi sottolineiamo il conto salatissimo presentato ai cittadini: Il PM 10, la distruzione del territorio ed un pesante indotto economico negativo all’ intera comunità.

Per l’OMS l’incidenza del PM 10 sulla mortalità nelle aree urbane attraversate dalle grandi arterie di traffico è dello 0,5 % anno (115 morti/anno sui nostri 23.000 abitanti ).

La caratterizzazione del territorio Golenale e Termale sarebbe violentato da 4 corsie più quella dell’emergenza, da vari svincoli di entrata ed uscita, forse da future complanari, dal sorgere di aree di servizio e sosta, dalle grandi aree commerciali e da tutto ciò che normalmente sorge in prossimità di infrastrutture di questo tipo; l’Ikea e quell’intera area ne è un esempio.

Ultimo e più importante l’ imponente spesa sanitaria, a carico dell’intera collettività, indotta dall’ enorme pletora di ricoveri ospedalieri per gli attentati e gli insulti alla salute pubblica (dalle patologie respiratorie varie sino ai tumori) prodotti dalle polveri sottili generate non solo dal PM 10 ma anche dall’usura dei freni, dall’usura dei pneumatici, dalle particelle di fuliggine emanate dai motori diesel e dalla polverizzazione del manto stradale, tutti elementi che rimangono sospesi nell’atmosfera anche per diversi giorni.

E pensare che l’Unione Europea abbia recentemente stabilito che le case automobilistiche dovranno ridurre del 18% l’emissione dei gas delle auto che verranno prodotte nei prossimi 6 anni; che l’accordo di Kioto impone dei limiti ben più restrittivi entro il 2020!!.

Ma anche sul versante del conto economico questo GRA non convince, in quanto i pedaggi producono utili, nel tempo convenzionato, ai privati e stipendi d’oro ai C. di A. formati dai politici, che in vista di un auspicabile azzeramento delle Provincie cercano collocazione in altri carrozzoni.

Diversamente l’alternativa di un trasporto su rotaia creerebbe lavoro sicuro per diversi soggetti duraturi nel tempo, quindi non solo per il periodo della realizzazione dell’opera, e non molti utili per pochi.

Grazie all’accettazione di tutti i sindaci bipartisan, che attraverso i Consigli Comunali hanno inviato le loro osservazioni, si è cercato di instaurare nella popolazione un clima di accettazione ineluttabile.

Invitiamo tutti i Comitati sorti contro il GRA ad unirsi in un’ azione comune per combattere il fronte delle lobby dei politici e dei privati; soprattutto in un momento di crisi economica mondiale che ci vede sull’orlo di un baratro e che non ha necessità di ulteriore sperpero di danaro pubblico, oltre a quello fatto sino ad oggi con la finanza creativa.

4-12-08     Mario De Tata (Comitato NO AL GRA-Selvazzano)

 

 

23-10-08

 

SELVAZZANO

Gra ed ex seminario. Un incontro

10-10-2008

(Ba.T.) "Gra ed ex seminario. Scenari e sviluppi della frazione tra scelte locali e sovracomunali. Questo il tema dell'incontro organizzato per questa sera, alle 21, nella sala del patronato di San Domenico, dal circolo locale del Partito Democratico. All'incontro interverranno: Filippo Doni capogruppo del Pd, il sindaco Paolo Fortin e Franco Frigo consigliere regionale del PD. In merito al Gra sarà presentato il progetto e verranno presentate le osservazioni del Pd, mentre sull'ex seminario si propone un momento di riflessione per pensare al futuro urbanistico e dei servizi pubblici per la frazione, e si potranno vedere gli atti relativi ai due argomenti. Sul tracciato del Gra il coordinatore del Pd di Selvazzano , Daniel Bicciato, ha precisato: Con l'assegnazione del project financing e la presentazione del progetto definitivo appare chiaro che il Gra sarà realizzato senza che i Comuni interessati possano intervenire significativamente nella progettazione. Stando al progetto presentato dall'assessore regionale Chisso prosegue - il tracciato insisterà sulla bretella Boston e quest'ultima sappiamo essere finanziata con 3 milioni di euro dal comune di Selvazzano ".

 

Partono i cantieri: a giorni i lavori per la strada che porta a Selvazzano ed entro il mese per quella che va ad Abano

A giugno 2010 le "direttissime" 10-10-2008

Una volta ultimate, la Mandria e Brusegana saranno sgravate dal traffico

 

Le aree sono state assegnate. Questo significa che i cantieri dovranno essere avviati in tempi brevissimi. Le bretelle per Abano e Selvazzano , quindi, a giugno del 2010 saranno percorribili e risolveranno molti problemi di viabilità per alcune arterie oggi particolarmente intasate, come via dei Colli e la strada della Mandria.I lavori per la nuova direttrice che porterà nel Comune termale partiranno entro il mese e saranno effettuati dall'impresa Gastaldo, mentre quelli per la bretella che condurrà a Selvazzano cominceranno la prossima settimana e saranno condotti dalla ditta Cignoni (la stessa che ha fatto a Venezia il ponte di Calatrava), capofila di una cordata di cui fa parte anche la Garofolin. Per quanto riguarda quest'ultimo intervento, a ottobre è in calendario la bonifica bellica, che invece è già stata effettuata sul territorio destinato ad accogliere la strada per Abano. Ovviamente l'intera operazione è sotto l'egida di Veneto Strade.Della necessità di realizzare le direttissime per Abano e Selvazzano si parla da anni. L'iter, però, è stato piuttosto complesso perché si è presentato anche il problema di procedere con la realizzazione dei due sottopassi ferroviari di via Ca' Rasi e via Chioggia, interventi indispensabili in vista della nuova direttrice aponense, che sono stati assegnati all'impresa Mattioli. (I due sottopassi costano 11 milioni di euro, a carico delle Ferrovie). Poco più di tre chilometri di strada, questa è la lunghezza complessiva della direttissima che parte dalla curva Boston e arriva all'altezza del P1, implicano una spesa di 15 milioni di euro.La bretella per Selvazzano , invece, come ha ricordato ieri mattina l'assessore alla Mobilità Ivo Rossi, costituisce di fatto il primo pezzo del Grande raccordo Anulare. Verrà a costare 12 milioni e 175 mila euro: pure questa partirà dalla curva Boston, e si fermerà a Feriole. In una fase successiva, quindi, le verranno affiancate altre due corsie, in modo da renderla parte integrante del Gra, che ha appunto un'ampiezza maggiore.

«Importante - ha detto ancora Rossi - è che ci sia questa collaborazione costante con Veneto Strade. Tutti abbiamo interesse che si concluda al più presto una vicenda che dura da vent'anni. A giugno del 2010, strade come via dei Colli e via Romana Aponense torneranno a essere riservate ai quartieri, mentre adesso fungono da vere e proprie tangenziali ad alta percorrenza».

Nicoletta Cozza

 IL  GAZZETTINO DI PADOVA 9-10-2008

 

GRA: MA QUALE LEGGE OBIETTIVO

Continuano le voci messe in circolo ad arte da chi sostiene il GRA che questa opera sia da tempo in Legge Obiettivo. Una volta per tutte è bene mettere ordine su questa affermazione.

La Legge Obiettivo – L. 443/2001 – prevede una procedura semplificata in grado di saltare il parere vincolante del territorio e tutti i pareri necessari previsti nella procedura normale per infrastrutture ritenute di interesse strategico. Tali opere devono essere inserita in un elenco approvato dal CIPE.

Il GRA (nella versione approvata dalla Provincia) compare nell’Intesa Generale Quadro Governo Regione Veneto del 24/10/2003 come opera correlata al Passante di Mestre e nel DPEF 2004-2007. Nella deliberazione CIPE 121/2001 relativa all’elenco degli interventi strategici di preminente interesse nazionale troviamo il Passante di Mestre ma non il GRA. Così nelle delibere CIPE di aggiornamento e in quelle specifiche relative al Passante (n.92/2002, n.80/2003, n.6/2004). La scheda 3 del DPEF 2006-2009 relativa al Passante spiega che il protocollo per le opere complementari viene approvato nel 2005 dalla Giunta regionale dividendole in due fascie, A per le prioritarie e B per quelle da definire. Nessun cenno a opere complementari di Padova.

Ad una nostra esplicita richiesta di chiarimento al CIPE questi risponde il 19/02/2007:  “Il GRAP non è incluso nella Legge Obiettivo, né l’opera è mai passata per il CIPE”.

Lo sapeva bene il Presidente regionale Galan che l’8 dicembre 2008, a seguito dell’incontro con l’allora Ministro delle infrastrutture Di Pietro chiedeva “un atto aggiuntivo all’Intesa Generale Quadro Governo Regione” per l’inserimento in Legge Obiettivo per sole procedure del GRAP.

Se fosse già stata il Legge Obiettivo perché chiedere un suo inserimento?

 Infatti nel recente Programma per le infrastrutture strategiche di giugno 2008 il GRA di Padova compare con questa spiegazione nel prospetto di pag. 96 “Grande Raccordo Anulare di Padova e nuovo asse intermondale Padova –Venezia: si prende atto della richiesta di inserimento ai fini della programmazione nel DPEF 2009-2013, si dovranno studiare ipotesi di realizzazione mediante il ricorso alla finanza di progetto”.

Quindi finanza di progetto come si ricava dalla premessa alla DGR n.2235/2008  di dichiarazione di pubblico interesse dell’opera, che elenca tutti i documenti in cui il GRA è stato inserito omettendo di dire che è in Legge Obiettivo. A regolamentare il suo iter sono ora le L.R. n. 15/2002 e n.27/2003 per quanto concerne disposizioni in materia di finanza di progetto, la L.R. n.10/1999 per quanto riguarda la procedura VIA e il D.Lgs n.163/2006 “Codice dei contratti pubblici”.

Chiarito ciò che ruolo avranno i Comuni? Ritiene la Giunta regionale necessario indire una conferenza di servizi sul progetto presentato o si può procedere con questo informale andazzo di chiedere ai Comuni osservazioni fornendole di una documentazione parziale e incompleta (quanto avvenuto in queste settimane)? Quale valore hanno le osservazioni richieste ai Comuni? A quale fase della procedura di approvazione del progetto corrispondono? E in che veste il Presidente provinciale Casarin si candida a coordinare le proposte di osservazione dei Comuni visto che è anche presidente della società promotrice del progetto. Di questo evidente conflitto di interessi che si trascina sino dall’inizio di questa lunga storia, qualcuno vuole interessarsi? O dobbiamo limitarci alle sole battute di Chisso in sede di presentazione del progetto a Padova che ha chiesto più volte a Casarin in che veste interveniva?

Padova, 1 ottobre 2008                       Paolo De Marchi – consigliere provinciale Verdi

 

27-09-2008 "IL  PADOVA"

24-09-2008 "IL MATTINO"

IL COMITATO NO AL G.R.A. LANCIA

 UN’APPELLO  AI  SINDACI  DI  BUONE  VOLONTA’!!!!!!!

14-09-2008

PRESENTATO IL 9-9-2008, IL PROGETTO PRELIMINARE AI SINDACI IL PERCORSO DEL G.R.A.,DA PARTE DELL’ASSESSORE REGIONALE CHISSO,CHE CONSIDERO ALQUANTO NON TRASPARENTE E DI CORRETTEZZA PARTECIPATIVA NEI CONFRONTI,DEGLI AMMINISTRATORI LOCALI,CHE ERANO GIA’ STATI ESTROMESSI DAL PROCEDIMENTO DI APPROVAZIONE DEL PRIMO PROGETTO,GRAZIE ALLA FALSA NOTIZIA CHE IL G.R.A.RIENTRAVA NELLA FAMOSA E DISCUSSA LEGGE “OBIETTIVO”E GLI IGNARI E POVERI CITTADINI,CHE DOVRANNO ASPETTARE,A DECISIONE COMPIUTA, LA SENTENZA DEL PROPRIO SINDACO!!!!!!!!

 MA PRIMA DI TUTTO QUESTO SCEMPIO URBANISTICO A MILIONI DI EURO CHE ENTRERANNO NELLE TASCHE DEI SOLITI,DOVE E COME SONO STATI

EFFETTUATI  LE VARIE VALUTAZIONI AMBIENTALI??????

GLI ANELLI AUTOSTRADALI INTORNO ALLA POVERA PADOVA,CON ROTONDE RAMPE DI ACCESSO,SVINCOLI PERICOLOSI,SARA’ SOLAMENTE UN AUMENTODI POLVERI SOTTILI E SMOG,ALTRO CHE BENESSERE E LAVORO!!!!!

 ZONE AMBIENTALI DA TUTELARE COME IL “TAVELLO”,” LA GOLENA DEL

 BACCHIGLIONE”,IL PARCO “ETNOGRAFICO DI RUBANO”,CONTORNIATI DALPASSAGGIO DI UN’AUTOSTRADA????

 NESSUNO PENSA O NON VUOLE PUNTARE SUL TRASPORTO PUBBLICO,SULLA MOBILITA’ DELLE PERSONE,E SULLA FAMOSA IDROVIA DOVE MILIARDI SPESI NON TORNANO PIU’,COME ESEMPI DI PURA TUTELA AMBIENTALE?????

 LEGGERE E COME SI SAPEVA CHE IL GRA,AVRA’UN SUO PEDAGGIO DIFFERENZIATO,COME UNA VALVOLA DI SICUREZZA PER IL SALVATAGGIO DI UNA CONCESSIONARIA LA VE-PD ?????PROSSIMA ALLA CHIUSURA PERCHE’PRIVA DI RINNOVO DI CONCESSIONE STATALE???

 NEI VARI COMUNI,PRIVI ANCORA DI PISTE CICLABILI,TANGENZIALI  CON

UNA PERICOLISITA’ DI SICUREZZA,SVINCOLI  DA ZIG-ZAG E PRIVI DI

ILLUMINAZIONE,E CONTINUI E PERICOLOSI INCIDENTI!!!!!

 E QUI,FINALMENTE VERRANNO FUORI,I VERI SINDACI,CHE AMANO IL PROPRIO TERRITORIO E IL BENESSERE DEI PROPRI CITTADINI,MA SALTERANNO FUORI LE FALSE PROMESSE DI SINDACI,CHE SI NASCONDEVANO DIETRO LA FALSA DICHIRAZIONE DI CANCELLAZIONE DEL TRACCIATO DAL LORO PRG DI CASA,MENTRE IN REALTA’ LO FIRMANO A PADOVA!!!!

 ALLORA,IO CHIEDO A TUTTI I SINDACI INTERESSATI A TALE OPERA,ANCHE SE I TEMPI DI RISPOSTA COME “ORDINA” IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA CASARIN,SONO VERGOGNASAMENTE POCHI(TRE SETTIMANE),DI CACCIAR FUORI I PROPRI ARTIGLI E I PROPRI SENTIMENTI,SE AMANO LA PROPRIA TERRA E I PROPRI CITTADINI,AFFINCHE’ POSSANO ANCORA ESERCITARE

 IL LORO POTERE DI PIANIFICAZIONE COMUNALE,SAPENDO MOLTO BENE

CHE IL GRA NON E’ IN LEGGE OBIETTIVO!!!!

 ORA I SINDACI POTRANNO SALVARE O CONDONNARE  IL PROPRIO TERRITORIO!!!!!!

                        MARIO DE TATA

PORTAVOCE COMITATO NO AL G.R.A. SELVAZZANO

 

IL  PADOVA 19-9-2008

 

 

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  AI  NOBILI  PALADINI  POLITICI  DELLA  PROVINCIA DI PADOVA E REGIONE !!!!!

QUESTA E' LA NUOVA CURVA "BOSTON"CHE DA QUANDO E' STATA APERTA HA CREATO GIA' DIVERSI

INCIDENTI!!!!!   IDEATORI MAGNIFICI NEL RENDERLA CIRCUITO DA RALLY !!!!!!!

MA QUESTA NON  E' UNA COMPETIZIONE SPORTIVA .........

SERVE  SIGNORI  PER ANDARE  A LAVORO,QUINDI  NON  PENSATE  A FARNE  ALTRE

GIA' QUESTE  CHE ABBIAMO PORTANO MORTE E SMOG

LE MANUTENZIONI DELLE NOSTRE TANGENZIALI SONO UN DISASTRO

ILLUMINAZIONI CHE MANCANO AGLI SVINCOLI........ E ALLORA???????

__Bretella Salata - Ingrandisci l'articolo_____________________________________________

ATTENTI !!! IL LUPO PERDE IL PELO  MA  NON  IL  VIZIO ! ! !

May 18th, 2007, 09:08 PM

Ieri i soggetti coinvolti nell'operazione si sono incontrati in Municipio dove sono stati definiti i tempi dei cantieri. Trovati i finanziamenti
Partono i lavori della direttissima per Abano
A luglio Rfi interrerà i passaggi a livello di via Chioggia e di via Ca’ Rasi. La strada, poi, sarà pronta nel 2009

L'opera è attesa da decenni. Il via libera, stavolta definitivo, all'avvio dei cantieri, è arrivato ieri mattina. Tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione della direttissima per Abano, infatti, si sono dati appuntamento nell'ufficio dell'assessore Ivo Rossi, per definire la situazione, alla luce del fatto che è arrivata la tanto sospirata notizia: entro luglio Rfi pubblicherà il bando di gare per la realizzazione dei due sottopassaggi di via Chioggia e via Ca' Rasi, opere indispensabili per interrare i passaggi a livello e quindi far partire i lavori per la direttissima, lunga due chilometri e mezzo, che parte dalla curva Boston e arriva a Villa Mainardi appunto ad Abano, cioè dietro il P1. Considerati i tempi imminenti in cui binari finiranno nei rispettivi tunnel è facile prevedere che entro la fine dell'anno cominceranno i lavori appunto della tanto sospirata bretella.«Gli espropri sono già stati completati - ha esordito Rossi - e quindi le Ferrovie possono procedere con i sottopassi. Per completare la direttissima ci vorranno poco meno di due anni: per la fine del 2009, quindi, sarà pronta». Il problema-finanziamenti è stato risolto, come ha osservato l'assessore provinciale Domenico Riolfatto: «Momentaneamente i soldi verranno anticipati da Veneto Strade, cioè dalla Regione, e nel frattempo noi faremo pressioni sull'Anas e su Di Pietro, affinché il governo garantisca poi il finanziamento. Tra l'altro essendo già stato predisposto il progetto esecutivo della direttissima per Abano, quest'ultima opera potrà partire in concomitanza con l'analoga bretella che porterà a Selvazzano». «Quando era stato pubblicato l'avviso di gara per la Curva Boston e per la direttissima per Selvazzano - ha proseguito Luisa Boldrin, che a Palazzo Moroni ha la delega ai lavori Pubblici - abbiamo cercato di capire come si poteva risolvere la questione dei quattrini necessari per fare la strada diretta ad Abano. Adesso anche questo nodo è stato sciolto e quindi possiamo affermare con cognizione di causa che ormai tutto il complesso di queste opere viabilistiche è in dirittura d'arrivo. Anche noi tiriamo un sospiro di sollievo e devo dire che è stata una fatica improba arrivare fin qui, anche se non abbiamo mai mollato l'osso e ogni mese sono state effettuate delle verifiche per valutare a che punto era la situazione».

I due sottopassi verranno a costare complessivamente 11 milioni di euro, la direttissima per Abano 17-18 e quella per Selvazzano 24. Come hanno confermato sia gli assessori Rossi e Riolfatto, sia Gennaro Della Rosa (RFI) alla fine del 2009 tutto sarà ultimato.

La sistemazione e la trasformazione della curva Boston ha conosciuto varie fasi. Vale la pena ricordare che tutto ciò completerà il famoso "trifoglio" che prepara gli innesti per le bretelle: la prima per Selvazzano, la seconda per Abano terme. Queste ultime avranno la funzione di liberare le vie Armistizio e dei Colli dal traffico che quotidianamente le attanaglia.

 Nicoletta Cozza

May 18th, 2007, 03:16 PM

Direttissime, lavori sbloccati, due anni per snellire il traffico.

Saranno pronte entro 600 giorni. Investimento di 41milioni di euro per 6km di strade.

Che cosa sono?
Le due direttissime per Abano e Selvazzano si innestano entrambe nella curva Boston della Tangenziale Ovest. Quella di Abano esce all'altezza di villa Mainardi in via Romana Aponense. Serviranno ad alleviare la situazione del traffico nelle zone congestionate di Bassanello, Mandria e Armistizio.

Fine della paralisi per le direttissime per Abano e Selvazzano. «Saranno pronte fra seicento giorni», promette Ivo Rossi, assessore comunale alla Mobilità. Soddisfatto perché Regione, Comune e Provincia hanno trovato l'escamotage per avviare la costruzione delle opere.

DUE BRETELLE lunghe 2,4 (per Abano) e 3,6 km (per Selvazzano), costeranno 17 e 24 milioni di euro. «Palazzo Balbi anticiperà i soldi per le bretelle (chegirerà a Veneto strade, responsabile del progetto, Ndr) prendendoli “in prestito” da opere già finanziate ma fortemente in ritardo, in attesa di riceverli dall'Anas che ora non ha la disponibiltà finanziaria per le infrastrutture», spiega Domenico Riolfatto assessore provinciale alla Viabilità.
A questo si Padova aggiunge la pubblicazione entro luglio da parte di Rfi (rete ferroviaria italiana) del bando per la costruzione dei sottopassi ferroviari, compresi quelli in via Ca' Rasi e Chioggia (altri 11 milioni di euro). «Si tratta di infrastrutture complementari alle due bretelle, senza i quali le opere non si possono fare», spiega Luisa Boldrin, assessore comunale ai Lavori pubblici.
Unica precisazione.
I soldi messi a disposizione della Regione «molto probabilmente saranno quelli della circonvallazione di Piove di sacco – azzarda Riolfatto – perché è l'opera che presenta il più forte ritardo tra quelle con copertura finanziaria». E la Boldrin ricorda che l'anticipo della spesa non equivale al finanziamento che spetta invece all'Anas che giusto un anno fa (17maggio 2006) dopo aver dato assicurazioni sulla certezza dei fondi per le due bretelle aveva spedito una lettera a Comune e Provincia rivelando che il denaro per le direttissime invece non c'era

 

ULTIMISSIME   SUL   G.R.A.!!!!!!

NOTIZIE VERDI

Provincia di Padova – a cura del consigliere provinciale verde Paolo De Marchi

 

GRA: NESSUNA NOTIZIA DALLA REGIONE


In questi giorni il Sindaco di Vigodarzere ha espresso una serie di preoccupazioni in merito alla mancanza di notizie sulla situazione del project financing presentato dalla società GRA di Padova in Regione. Inoltre ha sollevato ancora una volta la priorità della risoluzione del Nodo della Castagnata proponendo anche alcune alternative che dimostrano indirettamente l’inutilità del sistema GRA, diventato da semplice progetto orbitale ad una serie di opere tra loro collegate che rispondono sempre meno alle esigenze del territorio e, sempre più, agli interessi dei concessionari.

Allego comunicato che riprende le preoccupazioni espresse e rilancia la necessità di un nuovo protagonismo dei Sindaci sulla vicenda:

 

IL G.R.A. FERMO IN REGIONE SENZA CHE NESSUN SINDACO CONOSCA IL PROGETTO

 

Si dice giustamente preoccupato in una recente intervista il Sindaco di Vigodarzere Franco Frazzarin della situazione di incertezza che grava sulla decisione regionale delle offerte di project financing relative al GRA. Un’incertezza che pesa negativamente  sulle scelte da prendere sul territorio. Il Sindaco ha fatto anche bene a ribadire la priorità del nodo della Castagnara.

 

Da quanto si apprende dai giornali e dalle risposte fornite dagli uffici regionali, dopo la chiusura, a fine febbraio, del bando regionale di presentazione delle offerte, a seguito della presentazione, il 10 gennaio 2006, da parte della società GRA di Padova di un project financing, sono all’esame 2 progetti concorrenti. Una delle due cordata ha contemporaneamente presentato un ricorso al TAR nei confronti della società GRA per conflitto di interessi. Allo stato attuale si sa che la Giunta regionale ha nominato lo studio per presiedere alla valutazione dei progetti presentanti ma, la procedura sembra ferma o muoversi molto lentamente. Solo il Presidente del Provincia Casarin continua a rilasciare interviste sull’arrivo di finanziamenti per il GRA.

 

Il territorio della cintura padovana deve, quindi, lavorare ai propri strumenti di pianificazione con questa incognita non da poco: si farà o no il GRA?

Sarà quello approvato in via preliminare ancora nel 2003 in Consiglio Provinciale e poi scippato ai pareri e osservazioni dei Sindaci con la bufala del suo inserimento in Legge Obiettivo? O sarà invece un nuovo progetto, così come chiesto dalla Giunta regionale all’interno di un sistema complesso di collegamento tra Padova e Venezia che prevede, fra le altre, anche la camionale sull’Idrovia?

A queste domande nessun protagonista di questa operazione ha sinora fornito risposte. Quello che è certo è che il GRA non è in legge obiettivo: non lo era il progetto preliminare del 2004 e non lo è quello in project financing al vaglio regionale. Quindi si deve seguire, una volta definito il progetto, la procedura ordinaria che prevede il coinvolgimento dei sindaci interessati dal passaggio oltre alla valutazione VIA sul progetto definitivo.

Esorto perciò il sindaco di Vigodarzere a non limitarsi a chiedere alla Regione di inserire nuovi tracciati, pur legittimi, né attendere passivamente l’esito di valutazioni fatte altrove. I Sindaci sono stati già scippati una volta delle loro prerogative rispetto a questa opera controversa. Ci sono gli spazi per una azione forte di quei Sindaci, liberi da condizionamenti, che vogliano pesare nel meccanismo decisionale che coinvolge il loro territorio.  La priorità del nodo della Castagnara, ad esempio, insieme alla preoccupazione per la tutela di un’area importante come il Tavello dimostrano come sia proprio il concetto di sistema a cui allude il GRA a non convincere nel gioco dei costi e benefici sia in termini di funzionalità viabilistica che di salvaguardia del territorio e difesa della salute e qualità della vita dei cittadini. Se in questi anni si fosse investito sul miglioramento e potenziamento della viabilità esistente, anche con nuove opere di collegamento, si sarebbero raggiunti risultati migliori di quelli promessi con il GRA. Qualcuno invece ha pensato e pensa ancora al GRA per interessi che esulano dalle problematiche del territorio, ma rientrano a pieno in una logica che favorisce pedaggi, potenziamenti autostradali per rimpolpare i bilanci dei concessionari e quell’insieme di interessi che gravitano attorno alle progettazioni, operazioni fondiarie e immobiliari, costruzioni.

E’ tempo che anche i Sindaci facciano sentire la loro voce su questo modo di procedere che tende a marginalizzarli sul terreno decisionale.

 

Paolo De Marchi

Consigliere provinciale Verdi Padova

 

19 giugno 2007  

__Vigodarzere - 23 maggio 2007

GRA, CAMIONALE SULL’IDROVIA, NUOVA ROMEA…

POCA TRASPARENZA MA MOLTI CONFLITTI DI INTERESSE!

            Lunedì 23/4 il Consiglio Provinciale ha votato la dismissione dalla società Nuova Romea così come, poco tempo fa, aveva votato la dismissione dalla società GRA di Padova.

Ciò che nel dibattito in aula saltava agli occhi era che, nonostante si fosse in questa come nell’altra occasione procedendo all’uscita della Provincia da due società promotrici di due progetti, la Nuova Romea Commerciale e il GRA, il Presidente Casarin parlava di entrambi come deus ex machina iniziando ogni frase con un “noi” difficilmente comprensibile. “Noi” chi, verrebbe da chiedersi, visto che la Provincia è uscita dalla progettazione di queste due opere?

E’ evidente che Casarin è troppe cose in una: Presidente della Provincia, della società autostrade PD-VE, della società Nuova Romea, probabilmente anche della GRA o qualcosa d’altro in CdA, vice presidente della società autostrade BS-PD. Un conflitto di interessi enorme intorno a progetti controversi per i quali la Provincia è stata sinora compartecipe, a volte promotrice in primis e, sempre, chiamata ad approvarne progettazioni senza preoccuparsi del doppio ruolo di controllore e proponente.

           Alla luce di questa considerazione l’uscita pubblica del Presidente (della Provincia?) nel dibattito di Vigodarzere promosso il 19/4 dal Comitato per la salvaguardia del territorio sul GRA fa sorgere un dubbio: a nome di chi ha esternato le sue opinioni su questo progetto? Come Provincia o come socio della società GRA? Non è questione di poco conto allo stato attuale della situazione.

Ricordiamo che Casarin per anni ha sbandierato che il GRA era in Legge Obiettivo e proprio sulla base di questo assunto ha avviato un iter autorizzativo un po’ “ballerino” del progetto preliminare di questa opera, escludendo ad un certo punto i Sindaci dalla progettazione successiva e, di fatto, permettendo l’accantonamento chissà dove di una parte delle osservazioni presentate. Ora sappiamo per voce del CIPE che il GRA non è mai stato inserito nella Legge Obiettivo e doveva, quindi, avere un iter ordinario con tanto di VIA sul progetto definitivo, di percorso di pubblicizzazione, di conferenza di servizi ecc.. Invece abbiamo un project financing promosso da cordate “private” al vaglio della Giunta regionale di cui nessun sindaco sa nulla: né che tipo di progetto sia stato presentato, né cosa comporti la richiesta della Giunta regionale di integrare il GRA con altre progettazioni come, ad esempio, la camionale sull’Idrovia PD-VE, né che fine hanno fatto le osservazioni, né cosa succederà al territorio attraversato da un opera affatto condivisa una volta scelta la proposta ritenuta migliore.

Per questo Casarin dovrebbe chiarire a nome di chi e di quali interessi parla quando entra nel merito di queste opere. Anche perché il contenzioso che la società Nuova Romea sta portando contro la concorrente GEFIP per la realizzazione dell’opera dimostra come si stia sviluppando un conflitto tra cordate ed interessi che nulla ha a che fare con l’interesse pubblico, mentre molto ha a che fare con il consumo del territorio, la distruzione ambientale e la grande partita dei profitti legata ai pedaggi e alle concessioni sulle grandi opere viarie autostradali e superstrasdali. Si interpreta veramente l’interesse della collettività in questo modo e in queste società partecipate?

Paolo De Marchi – consigliere provinciale Verdi Padova

24 aprile 2007

__Esposto - 6 aprile 2007

 

 

__Bretella Boston - 22 marzo 2007__________________________________________________

"Il gazzettino" - Bretella Boston - 17 marzo 2007

_ 17 marzo 2007

3-03-2007

 

Naccarato: «Favorevoli al Gra
solo con appalti trasparenti»

Mattino di Padova 12-2-2007


Da deputato, si deve tenere costantemente ben informato. Da segretario regionale, segue con grande attenzione ogni “movimento” che riguarda la Quercia.
 Alessandro Naccarato
, 37 anni, a Montecitorio fa parte della Commissione Giustizia e non ha rinunciato a seguire, da semplice consigliere, i lavori dell’assemblea elettiva di palazzo Moroni. Entra nel dibattito sul Grande Raccordo Anulare senza tatticismi. Anzi, mette subito le mani avanti:
«Sull’opera, com’è noto, i Ds sono d’accordo. Abbiamo espresso voto favorevole anche in Provincia. Ed è una scelta dettata dalla necessità di chiudere l’anello delle tangenziali. La sostengo, in base alla situazione della viabilità».
Qual è la principale motivazione che vi fa «sposare» il Gra?
 
«Il fatto che la tangenziale ovest corre praticamente in città, tagliandola in due: Chiesanuova, Altichiero, Montà restano tagliate fuori. E il traffico non “gira” intorno. Corso Australia è stato ultimato in tempi recenti, ma già mostra i limiti perché Selvazzano e Rubano si sono sviluppati in modo “metropolitano” nel frattempo».
 
Altre ragioni?
 
«I fatti. A nord, la tangenziale è stata realizzata da pochissimo. A est, resta il vecchio tracciato in attesa del mega-viadotto di collegamento. Appunto, per chiudere finalmente l’anello esterno delle tangenziali di Padova occorre intervenire ad ovest. Dalla curva Boston alla direttissima per Abano e alla tangenziale di Limena».
 
Tutto bene, dunque?
 
«Sulla necessità del Gra non abbiamo dubbi. Resta un punto aperto, a nord, funzionale al Passante di Mestre».
 
Il Gra è il fiore all’occhiello della giunta Casarin, che si sta impegnando al massimo...
 
«Mi pare che la Finanziaria del governo Prodi abbia assicurato i necessari finanziamenti, all’interno dello stanziamento di 160 milioni di euro per le infrastrutture del Veneto».
 Le Grandi Opere spesso e volentieri alimentano «maxi perplessità» sulle procedure. Lei che ne dice?
 
«Opere del genere vanno realizzate con il sistema più trasparente, che consente di avere costi più bassi. E’ la vecchia gara d’appalto. L’Ente pubblico, da committente, redige i progetti. Poi si procede alla gara. E vince il miglior offerente».
 Nel caso del Gra?
 
«Ho letto dal mattino che si profilerebbe una cordata di “promotori” per il bando della Regione».
 Si è formato un’opinione al riguardo?
 
«Credo che si debba aprire una riflessione seria sulla riforma del codice degli appalti su cui il governo Prodi, non a caso, conta di procedere. Non sfugge a nessuno come la normativa attuale, varata nel 1994 dopo Tangentopoli, ha senza dubbio migliorato alcuni aspetti e tuttavia lascia aperte falle sulla trasparenza. Con conseguenti rischi di corruzione».
 Una preoccupazione che, secondo lei, va estesa anche al progetto del Gra?
 «Se si forma un “cartello” di imprese che, di fatto, elimina ogni concorrenza, poi c’è la possibilità che il progetto subisca modifiche in fase realizzativa con la lievitazione dei costi. E’ il metodo che a Padova è stato usato per il Sir 1. Purtroppo, è lo stesso per alcuni ospedali che si stanno costruendo in Veneto».
 Perdoni, e i soliti nomi che si riaffacciano con il Gra?
 «Se davvero fosse così come il mattino ha anticipato, devo ammettere che è impressionante la coincidenza con le stesse imprese coinvolte all’epoca di Tangentopoli».
 Nell’elenco, però, non mancano le coop rosse...
 «Potrei rispondere che sono imprese come le altre che stanno sul mercato. Soprattutto a quelli che tradiscono una visione dei rapporti fra sinistra e cooperative ancora ferma agli anni del dopoguerra...».
 Perché non è più così?
 
«Decisamente, no».
 
Argomenta meglio questa certezza?
 
«Volentieri. Non sarà un caso, se nel clamoroso Risiko dell’estate 2005 Unipol aveva stretto alleanza con Popolare Lodi, no? Consorte era l’uomo delle cooperative: stava fianco a fianco di Fiorani, che si era fatto notare per essere amico di Giustina Destro e Paolo Sinigaglia nella scalata all’Antonveneta».
 Torniamo al Gra, qual è in sostanza la posizione della Quercia?
 «Siamo favorevoli all’opera. La sosteniamo sempre. Ma insieme vogliamo la massima trasparenza. Come sempre. Il Gra è necessario: non abbiamo dubbi. Altrettanto indispensabile è realizzarlo nel solco dell’interesse pubblico».  

 

I politici e il G.R.A. - 9 febbraio 2007

__Cordata G.R.A. - Ingrandisci l'Articolo______________________________________________

__Politica & Ambiente - 7 febbraio 2007 - Ingrandisci l'Articolo_____________________________

__I "Saggi" della Natura - Ingrandisci l'Articolo_________________________________________

__Cessione quote G.R.A.- 13 gennaio 2007_____________________________________________

28-10-2006  "IL GAZZETTINO"

22-10-2006 "IL MATTINO"

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24-06-2006  "IL GAZZETTINO"

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ORBITALE INUTILE E DANNOSA, MA SI PUO' EVITARE
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   21/11/2004

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