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In
sintesi vediamo chi è il GRA.
La
G.R
.A. di Padova
è una
società
per azioni nata nel 2004,
composta da:
1)
Società
delle autostrade di Venezia e Padova
2)
Società
per azioni autostrade Brescia-Verona-Vicenza-Padova
3)
Veneto
Strade
Il Consiglio di Amministrazione è composto da 7
Consiglieri di cui:
a)
Casarin
Vittorio-Presidente
b)
Zanonato
Flavio-Amministratore
c)
Mistrello
Giustina Destro-Amministratore.
Da questo possiamo capire e
dedurre
che, per le
grandi opere e abbuffate,
i colori politici scompaiono.
Alla
faccia del rispetto dei poveri cittadini,dell'ambiente e della partecipazione!!!!!!! Il progetto dell’orbitale rappresenta l’esempio più eclatante di
come le amministrazioni interessate intendono la pianificazione del
territorio.
Pur sapendo che quest’opera non risolverà le problematiche della
mobilità, ne appoggiano in pieno la sua realizzazione, per ragioni di
profitto legate non solo agli introiti dovuti dai pedaggi (si
paga
non è gratis, dove finiranno i soldi???), ma in tutto questo contesto, nelle varie presentazioni del progetto e
dei dibattiti tenuti a sostegno della sua realizzazione è stato dato
sempre scarso peso ai problemi della salute (inquinamento
atmosferico PM 10,
spiegheremo in seguito la pericolosità di
spiegheremo in seguito la pericolosità di
spiegheremo in seguito la pericolosità di
queste polveri sottili) e delle
bellissime aree golenali e arginali (vedi il
Tavello, isola di Torre,
la Golena
del Bacchiglione a Selvazzano e il suo verde territorio
paesaggistico), considerati
evidentemente OBIETTIVI SECONDARI,
rispetto alla” fluidificazione del traffico veicolare”.
Il progetto dell’orbitale è una scelta apparentemente giustificata
dalla congestione del traffico, ma in realtà è una grave soluzione
sbagliata perché non coglie il legame causale del traffico stesso, ma
individua gli effetti, scambiandoli per fenomeni strutturali, causati tra
l’altro da una errata politica di localizzazione degli insediamenti
urbani.
Questa affermazione è senz’altro condivisibile se non fosse che le
stesse figure istituzionali (Provincia e Comune di Padova e Regione
Veneto) che appoggiano il progetto, sono gli stessi che hanno appoggiato
in passato questi errati insediamenti urbani ed oggi portano avanti altre
discutibili scelte urbanistiche (vedi IKEA a
Padova Ovest, i nuovi progetti d’insediamenti commerciali previsti nella zona Stadio,
la variante approvata per un’ulteriore cementificazione(oltre 2.5
milioni di mc.) dell’area urbana e periurbana di Padova, pianificata senza tener conto dei futuri tracciati del metrobus).
Tutti questi progetti si presentano completamente slegati rispetto alla
situazione viaria attuale e fungono da calamita di forte traffico, diretto
all’interno del tracciato dell’orbitale, che in questi casi dimostra
la sua palese inutilità.
E’ evidente che le società interessate nella realizzazione delle
opere puntano all’aumento del traffico per trarne maggiori profitti
attraverso i pedaggi, non hanno certamente a cuore la soluzione dei
problemi viari attraverso l’individuazione di sistemi diversificati e
alternativi al trasporto su gomma privato, quali le ferrovie,i tram, gli
autobus ecologici e i canali.
E’ indispensabile affrontare le discussioni relative al “MOSTRO
G.R.A”,
in un contesto più ampio, dove
DIFESA DEL TERRITORIO, TUTELA DELLE RISORSE E QUALITA’ DELLA VITA
siano
temi centrali e non economici e funzionali.
In realtà,il progetto presentato mette in modo evidente, specie se si
fa riferimento ai previsti svincoli in aperta campagna, come esso abbia
tutte le caratteristiche di un progetto che privilegia l’urbanizzazione
del territorio, per la realizzazione di nuove aree industriali e
artigianali, per nuovi ipermercati ed altre megastrutture a tutto
svantaggio della conservazione dell’ambiente e del suo equilibrio.
Un progetto coerente
dovrebbe prevedere:
a)
l’integrazione
del trasporto privato con quello pubblico e quindi ferrovia,
metro,
canali navigabili,
piste ciclabili,
ecc.
ecc.
b)
il
rispetto dell’integrità del territorio(senza spezzettamenti e
utilizzazione delle nuove strutture a fianco di quelle esistenti),
dell’ambiente e dell’assetto idrogeologico.
c)
parcheggi
scambiatori, con la possibilità di biglietti a costi ridotti e bus a
navetta per la circolazione all’interno dei grossi paesi.
Altra
cosa molto importante,che non convince è il modo con cui il progetto è
stato presentato:
1) inesistenti
e comunque insufficienti elementi di indagine conoscitive sul
rapporto
costi/benefici.
2) scarso coinvolgimento
degli enti locali e della popolazione. Infatti, i tempi
concessi ai Comuni interessati per esprimere il loro parere
sono stati decisamente e forse
volutamente
esigui.
Il G.R.A. con il passare del tempo,sempre più presente sul mercato di
Padova, con pressioni politiche, sia di qualche politico Nostrano che
frequenta Roma e sui Politici Regionali e Provinciali, cerca nuovi appoggi e
denari,che mancano,attuando manovre diversificate in vari settori.
Comune e Provincia a Gennaio 2007
mettono in vendita le proprie quote azionarie il 2%ciascuno della
Società G.R.A.
Il bando congiunto già predisposto e pubblicato per le offerte scadeva
il 30 Gennaio 2007, tale decisione era scaturita dalle nuove disposizioni
previste nell’articolo 13 del Decreto Bersani.
Immediatamente la società Brescia-Padova
(già titolare del 40% della società) si è detta disponibile a
esercitare il diritto di prelazione per rilevare le due quote (50mila euro
valore nominale) che le permetterebbe di salire al 44%, avvicinandosi all’azionista
di riferimento che è la “Venezia-Padova”(45%).
A questo il Presidente della Provincia di Padova e Presidente della
Venezia-Padova, Vittorio Casarin, si è dichiarato contento se arrivassero
altre offerte, altrimenti Serenissima ha già dato la sua disponibilità di
prelazione. Intanto la Spa
sta mettendo a punto il progetto per partecipare al bando regionale per la
realizzazione dell’opera.
Ed ecco che parte il conto alla rovescia per il bando regionale per LE
GRANDI OPERE, che scade il 22 Febbraio 2007,
la Società
GRA
Spa, furbamente si è tutelata cedendo le azioni di Comune e Provincia, in
base al Decreto Bersani, ma rimanendo sempre come Presidente della
Padova-Venezia,
continua a essere il diretto protagonista dell’<<operazione Gra>>.
In aiuto finanziario, dal Governo Prodi, grazie alla regia magistrale
del
Sottosegretario Paolo Giarretta, sono arrivati un consistente finanziamento.
A
QUESTO PUNTO
SI POTRA’
DIRE :
SOLDI PUBBLICI
DA ROMA
E SOLDI
DEI CITTADINI-AUTOMOBILISTI
In questa corsa frenetica per presentare proposte per i problemi della
mobilità fra Padova e Venezia, pensate come un unico sistema, pensando ai
finanziamenti regionali e alcuni grandi Gruppi internazionali, fra cui anche
gli spagnoli di”Albertis”e l’italiana “Condotte Spa”, si sono
fatti avanti.
La Società
Gra
, prendendo la palla al balzo, aveva
già fatto una proposta in Regione ai primi di Gennaio 2006, prima del
bando, poi addirittura nel Maggio dello scorso anno una cordata composta da
diverse imprese come
la Mantovani
di Pier Giorgio Baita,
la Sicea
di Leonardo Cetera (Gruppo De Eccher) ne aveva inviato un altro per un
project-financing, che copiava lo stesso progetto padovano ma aggiungendo
una strada sul sedime dell’idrovia (
27 chilometri
), per arrivare
dalla zona industriale di Padova al porto di Venezia. Da lì sarebbero
partite due bretelle:
una verso sud ad incrociare la statale Romea e l’altra verso Nord per
innestarsi all’avvio del nuovo Passante di Mestre.
Questa operazione lievita dai primi 500 milioni
di Euro pensati a 700 milioni!!!!CHE COLPO!!!!!!
Allora, per non scontrarsi, le due cordate pirata decidono di unirsi e di
fare un progetto unico, per avere più forza nel vincere il bando.
Dunque il GRA si fonderà con il Consorzio di imprenditori”Cdp via
Maestra”.
Secondo Casarin, le società pubbliche devono ancora essere nel GRA e
che abbiano il 70% del capitale. Nella mischia entrano a far parte: Banca
Opi, creata da Intesa Sanpaolo, per finanziare infrastrutture pubbliche?? e
le popolari di Vicenza e Verona che daranno la copertura finanziaria e le
Assicurazioni Generali. Ci
sarà come “ala sinistra”Lino Brentan, Amministratore delegato dell’Autostrada Padova-Venezia.
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