N E W S


Questa giornata per me,sarà memorabile e indimenticabile,per essere riuscito finalmente a portare quì,
un qualcosa di veramente "Eccezionale",e precisamente un gruppo di persone,che dedicano da anni
con amore e impegno la loro giornata,ad addestrare cani da destinare a persone che per vari motivi,
non hanno più,la possibilità di vedere la luce della vita!!!!!!Questi sono la:
SCUOLA TRIVENETA CANI GUIDA DI SELVAZZANO
PUPPY WALKER ASSOCIAZIONE ONLUS
Grazie per la bellissima giornata
Mario De Tata






CITTÀ
DI SELVAZZANO DENTRO
Provincia
di Padova
ORDINANZE
n. 91 del 19-11-2009 - pag. 1 - COMUNE SELVAZZANO DENTRO
Ordinanza n. 91 del 19-11-2009
OGGETTO: ORDINANZA ANTI ACCATTONAGGIO
PRESO ATTO della presenza di soggetti che, specie nelle vie dei centri abitati,
presso le
intersezioni
stradali, davanti le chiese e gli ingressi di cimiteri, durante il mercato, in
prossimità di attività commerciali, nelle aree adibite a parcheggio ed in
altri analoghi luoghi dove maggiore è la concentrazione o il passaggio di
persone, richiedono denaro utilizzando lo strumento dell’accattonaggio anche
in forma petulante e molesta, a volte accompagnandosi con infanti o avvalendosi
di minori, ovvero esibendo o simulando malformazioni o menomazioni e analoghi
mezzi fraudolenti per cercare di destare l’altrui pietà;
DATO ATTO come
il persistere del fenomeno segnalato dai cittadini, oltre a richiedere
un’assidua e
attenta attività dei Servizi Sociali comunali atta ad attuare ogni opportuna
iniziativa volta ad aiutare quanti versano in condizioni di effettiva indigenza,
dall’altro debba costituire oggetto di controllo per tutte le implicazioni di
sicurezza urbana che vi si associano, dal senso di degrado che tali
manifestazioni comportano, al rischio per l’incolumità degli stessi
mendicanti quando si soffermano nel mezzo delle intersezioni stradali, alle
speculazioni criminali che gravano sui soggetti deboli, quali minori, donne,
anziani e portatori di handicap;
RITENUTO quindi
necessario adottare dei provvedimenti atti a contenere il fenomeno ed
assicurare
un’ordinata e civile convivenza nell’interesse stesso dei soggetti attivi
che in buona sostanza ne sono le prime vittime e, a tal fine, individuare gli
ambiti urbani e i siti dove è necessario impedire l’accattonaggio, anche allo
scopo di contrastare più efficacemente l’interesse criminale allo
sfruttamento dei soggetti citati;
VISTO l’articolo
54 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267 come novellato dal D.L. 23.05.2008, n. 92
convertito con
legge 24.07.2008, n. 125;
VISTO l’articolo
7 bis del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267;
VISTO l’articolo
16 della Legge 24.11.1981, n. 689 come modificato dall’articolo 6 bis della
legge
24.07.2008, n. 125 di conversione del D.L. 23.05.2008, n. 92;
VISTO l’articolo
190 del D. Lgs. 30.04.1992, n. 285;
O R D I N A
1.
L’accattonaggio non è consentito nei luoghi del territorio comunale di
seguito indicati:
CITTÀ
DI SELVAZZANO DENTRO
Provincia
di Padova
ORDINANZE n. 91
del 19-11-2009 - pag. 2 - COMUNE SELVAZZANO DENTRO
a) Intero
territorio dei centri abitati;
b) Presso le
intersezioni stradali;
c)
All’interno delle aree adibite a parcheggio;
d) Davanti e in
prossimità di luoghi di culto e di cimiteri;
e) Davanti o in
prossimità degli ingressi di esercizi commerciali;
f) Davanti o in
prossimità di uffici pubblici.
2. Ferma
restando l’applicazione delle sanzioni penali ed amministrative previste dalle
leggi in vigore,
la violazione
della presente ordinanza comporta l’applicazione di:
·
una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 25,00 ad euro 500,00, con
facoltà per il
trasgressore di
estinguere l’illecito mediante il pagamento, in misura ridotta, della somma
di:
a) - Euro
100,00 nel caso della 1^ violazione;
b) - Euro
250,00 nel caso della 2^ violazione;
c) - Euro
500,00 dalla 3^ violazione.
·
la sanzione accessoria della confisca amministrativa del denaro provento
della violazione e di
eventuali
attrezzature impiegate nell’attività, ai sensi dell’articolo 20 della Legge
24.11.1981, n.
689, previo
sequestro cautelare ai sensi dell’articolo 13 della citata legge.
La presente
ordinanza, preventivamente comunicata al Prefetto, è resa pubblica mediante
affissione
all’Albo
Pretorio Comunale, presso le bacheche comunali ed il sito internet del Comune di
Selvazzano Dentro.
Il presente
provvedimento viene trasmesso per debita conoscenza alla Prefettura – Ufficio
Territoriale del Governo di Padova, alla Questura di Padova, al Comando
Compagnia dell’Arma dei Carabinieri di Padova.
L’esecutività
della presente ordinanza è demandata al Consorzio di Polizia Municipale Padova
Ovest.
Contro il
presente provvedimento è ammesso, entro 60 giorni dalla pubblicazione
all’Albo Pretorio,ricorso al tribunale Amministrativo Regionale del Veneto o
in alternativa, entro 120 giorni dalla pubblicazione, al Presidente della
Repubblica.
Il Sindaco

SELVAZZANO
Allargamento di strada Pelosa
via ai lavori da 2,6 milioni
Dopo anni
di attesa l’allargamento della strada provinciale 13, la nota via Pelosa, in
località Selvazzano e Rubano prende il via. Nel
piano delle opere pubbliche della
Provincia di Padova è stato inserito per il 2010 il
finanziamento del primo lotto della viabilità in oggetto per un importo di 2 milioni seicentomila
euro. A comunicarlo è il consigliere
provinciale del Partito democratico Boris Sartori. «Si tratta di un
finanziamento molto importante – commenta - che è stato inserito nel bilancio
da parte della giunta provinciale per merito soprattutto delle pressioni e delle
richieste reiterate dal sindaco di Selvazzano
SELVAZZANO
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SELVAZZANO Adottata a distanza Hantanirina, 10 anni, del
Madagascar |
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Una bimba e 15 papà |
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I carabinieri della stazione
l’aiuteranno finchè sarà maggiorenne |
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Sabato 20 Febbraio 2010 |
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Una grande famiglia unita da alti
ideali, quali la fedeltà e la dedizione agli altri, e ora anche dal viso
dolce e dai grandi occhi scuri di Hantanirina, la bambina di 10 anni del
Madagascar adottata a distanza dai militari dell’Arma della caserma dei
carabinieri di Selvazzano. |
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SELVAZZANO
Polemica per il ricorso al Tar presentato dall’associazione
"Razzismo stop" |
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Multa
ai mendicanti, gli imprenditori con il Comune |
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Martedì
9 Febbraio 2010 |
|
(Ba.T.)
È il "comitato imprenditori di Selvazzano" ad intervenire in
merito alla vicenda del ricorso al Tar contro l’ordinanza
antiaccattonaggio di Selvazzano presentato dall’associazione
"Razzismo stop" di Padova. «La politica deve fornire soluzioni
non deve fare implodere il fine ultimo per la quale è preposta: il
benessere della propria comunità - affermano gli imprenditori -, ma
questo concetto pare sia molto lontano da quelli di una certa parte
politica e delle loro emanazioni associazionistiche che non intendono
partecipare ad un fluido avvicinamento al futuro mettendo in pratica
espedienti da perditempo. Esprimiamo rammarico per la recente vicenda dai
risvolti molto preoccupanti». |
CONSEGNA DI TRE CANI IL 30-01-2010,PRESSO IL PEDROCCHI A TRE PERSONE NON VEDENTI






IL MENTIRE E' DIVENUTO NORMALE PER LORO!!!!!
MA QUALCUNO FINALMENTE,DICE STOP AI LORO FALSI PROCLAMI!!!!
LEGGI L'ARTICOLO DEL 12-01-2010 SUL MATTINO!!!!!

IL LUPO PERDE IL PELO,MA NON IL VIZIO ! ! !

il mattino di Padova — 03 gennaio 2010
SELVAZZANO. Novità
per l’asporto rifiuti in città. Migliora il servizio di raccolta e nasce un
ecocentro fisso in via Galvani, l’area della zona industriale di Caselle
utilizzata da De Vizia la società incaricata da Etra del servizio rifiuti per
il trasbordo della spazzatura, da sempre purtroppo utilizzato dai cittadini per
abbandonare ingombranti ed ogni genere di spazzatura. «Fin dall’insediamento
abbiamo lavorato per migliorare il servizio sulla base delle segnalazioni dei
cittadini e di nostre verifiche che hanno fatto emergere grossi problemi di
puntualità nella raccolta automezzi che perdevano il sugo dell’umido e
l’annoso problema di via Galvani – spiega il sindaco
VENEZIA (21
dicembre) - Ferrovie dello Stato in tilt a Nordest a causa del maltempo
di sabato (guarda le immagini) e di qualche nevicata di stamattina. Anche oggi
decine di treni sono stati soppressi sulla linea Venezia-Trieste, mentre altri
viaggiano con ritardi tra una e due ore. Problemi anche sulle linee secondarie.
Molte le proteste dei pendolari costretti a viaggiare in piedi e spesso in
condizioni molto disagiate. Gravi ritardi anche sulla direttrice nord-sud. Hanno
infatti ritardi di ore i treni che viaggiano da Tarvisio (Udine) a Trieste.
Cancellati 350
treni. Oggi,
a causa del maltempo, le Ferrovie dello Stato hanno soppresso circa 350 treni,
lo 0,3% sulla lunga percorrenza e il 5,6% nel regionale, «soprattutto per le
condizioni climatiche in alcune regioni del Nord e Centro-Nord, ma non c'è
stata alcuna interruzione sulla rete né in alcuna stazione». Lo ha detto
l'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, facendo il punto della
situazione della rete ferroviaria alle ore
In Friuli Venezia Giulia questa mattina sono
stati soppressi 22 treni su 59. La causa
delle soppressioni e dei ritardi dei treni è dovuta al ghiaccio che blocca le
porte automatiche. I treni, infatti, non possono partire se le porte non sono
efficienti. Da sabato a oggi decine di addetti alle pulizie - è stato spiegato
da Fs - hanno lavorato ai convogli senza però riuscire a risolvere il problema.
La situazione dovrebbe ritornare alla normalità nel pomeriggio di oggi, salvo
un peggioramento delle condizioni atmosferiche.
Problemi sulle
autostrade. Dal
primo pomeriggio di oggi si prevede un peggioramento delle condizioni meteo con
precipitazioni nevose che interesseranno progressivamente il Piemonte,
Al momento, il gruppo segnala nevicate in atto
sulla A11 Firenze-mare tra Peretola e Montecatini e invita gli automobilisti ad
informarsi sulle condizioni meteo e della strada prima di partire e durante il
viaggio. In queste giornate in cui sono previste nevicate e un sensibile calo
delle temperature, si raccomanda di: dotare il veicolo di catene a bordo o di
pneumatici da neve; partire con piccoli generi di conforto a bordo in
particolare se si viaggia con bambini; non ingombrare la corsia di emergenza e
favorire il passaggio dei mezzi operativi e di soccorso; adeguare lo stile di
guida alle condizioni della strada e mantenere opportune distanze di sicurezza
dai mezzi che precedono; porre la massima attenzione ai messaggi dei cartelli a
messaggio variabile; ascoltare Isoradio (103.3), Rtl 102.5 o altre emittenti
dedicate per gli aggiornamenti sulla effettiva evoluzione dei fenomeni
meteorologici, al fine di poter scegliere eventuali percorsi alternativi.
Patto di stabilita’-Selvazzano
|
Venerdì 18 Dicembre
2009 |
|
Il comune di Selvazzano sfora il patto di stabilità per
quasi 7 milioni di euro.
Il buco di oltre 3 milioni di euro ereditato dalla passata amministrazione
e gli sforzi fatti in questi sei mesi per rientrare nel patto di stabilità
non garantivano comunque la piena riuscita dell’operazione. |
Udine. Tratta di cuccioli dall'Est: trovati
stipati nelle auto, senza cibo e acqua
UDINE
(15 dic.2009)
-
Circa 40 cuccioli, letteralmente ammassati nel bagagliaio di
una macchina, affamati, senz'acqua e ricoperti dai propri escrementi, sono stati
sequestrati la notte scorsa a Tarvisio, in provincia di Udine, dagli agenti del
Corpo forestale dello Stato nel corso di una vasta operazione di controllo
contro il traffico illegale di cuccioli di cane dall'Est.
Lo rende noto il Corpo Forestale, spiegando che si tratta di cuccioli
appartenenti a varie razze tra cui Pincher, Barboncini, Cavalier King, Cocker,
Yorkshire, Shitzu, Beagle, Jack Russell, San Bernardo, Labrador e Carlino.
Gli animali, che erano privi di microchip e documentazione sanitaria, sono stati
trovati all'interno di una vettura privata con a bordo quattro persone, di cui
due di nazionalità rumena. Contestati i reati di maltrattamento e detenzione di
animali in condizioni incompatibili e falso ideologico.
L'operazione, condotta dal personale del Nucleo investigativo per i reati in
danno di animali, in collaborazione con gli uffici territoriali per la
biodiversità di Tarvisio del Corpo forestale dello Stato e con il Corpo
forestale regionale del Friuli Venezia Giulia, ha portato al fermo di tre
veicoli che trasportavano cuccioli, per un totale di oltre 100 animali.
Di questi, 74 si trovavano a bordo di un furgone proveniente dalla Polonia e
adibito al trasporto di animali vivi e sono stati sequestrati solo a livello
sanitario perché non avevano rispettato le tempistiche della vaccinazione.
Altri 3 cuccioli si trovavano invece all'interno di un'auto proveniente dalla
Slovacchia e sono stati sequestrati per mancanza di microchip. Il traffico
illegale di cuccioli di cane, spiega il Corpo forestale, è un fenomeno
originato in gran parte nell'Est Europa che sta acquisendo dimensioni
preoccupanti e che tende a crescere con l'approssimarsi del periodo natalizio e
proprio per questo sono stati intensificati i controlli alle frontiere da parte
del personale del Corpo forestale dello Stato.
Adottabili? Sì, ma non subito. I
cuccioli sono stati sequestrati ed al momento non possono essere adottati. Il Pm
che segue il caso dovrà convalidare il sequestro e in tempo breve dare il via
libera all'affidamento dei cuccioli, tramite adozione o asta. Nell'attesa di
poter trovare una famiglia, i cagnolini verranno seguiti con cura.





Si conclude domenica la kermesse sportiva che vede sfidarsi
a
scopo benefico ottantacinque giovani atleti
|
Venerdì 11 Dicembre
2009 |
|
(Ba.T.) Una domenica dedicata allo sport e alla solidarietà.
Si conclude domenica mattina il torneo di tennis organizzato dalla scuola
di tennis Montecchia Asd che per tre fine settimana ha visto sfidarsi a
scopo benefico ottantacinque ragazzi dai 7 ai 16 anni. Quest’anno per la
prima volta l’iniziativa è a favore di
un’associazione
di Selvazzano |
Polemico
botta e risposta con l'assessore alla Scuola:
«La signora guardi in casa propria», «Mi
ha offesa»
PADOVA
(7 dicembre) -
Un’imprenditrice marchigiana ha saldato il debito di 460
euro che impediva a due bambini padovani di
frequentare la mensa dell’asilo nido. Fiorella Faggiolati,
procuratore dell’azienda di famiglia Faggiolati Pumps spa di Sforzacosta di
Macerata (elettropompe sommergibili) ha letto la notizia sul Corriere
Adriatico del 28 novembre.
La mattina stessa ha telefonato al Servizio scolastico comunale di Padova e
inviato per conto corrente postale la somma richiesta. «Mi hanno assicurato che
il bambino sarebbe stato reintegrato a mensa il giorno stesso - spiega oggi al
quotidiano marchigiano -, in un primo momento avevo capito che il bambino era
uno solo, di 5 anni, poi mi hanno detto che anche il fratellino era stato
escluso dai buoni pasto, e che i 460 euro bastavano a ripianare il debito del
2008 di tutti e due».
Pur non sapendo chi siano, Fiorella Faggiolati afferma che «lo Stato, la scuola
non possono permettere che dei bambini paghino per gli errori o le difficoltà
dei genitori. Cacciarli dalla mensa è una forma di violenza, esattamente come
una violenza fisica».
L’imprenditrice, 45 anni, una figlia, spiega di aver agito d’impulso,
d’intesa con il marito Giovanni, titolare dell’azienda, per il quale «è
assurdo che al giorno d’oggi certe cose possano ancora accadere». «Non
cercavo pubblicità - conclude la signora Faggiolati - volevo solo ristabilire
un po' di rispetto umano. La cosa che nella nostra impresa viene al primo posto».
Ma l'assessore critica: «Ognuno farebbe
bene a guardare a casa propria». L'assessore padovano alle politiche
scolastiche Claudio Piron commenta così la notizia e non nasconde che
l'iniziativa benefica non lo trova d'accordo: «Non si tratta di un diritto
negato alla signora - puntualizza - ma solo della necessità che la donna
dimostri, carte alla mano, le sue particolari condizioni familiari». Nel
ribadire che gli asili nido «sono un servizio a domanda individuale», alla
quale le famiglie possono accedere dietro il pagamento di un contributo, Piron
sottolinea che «ogni stato di disagio deve essere documentato», così come
deve essere formalizzata per iscritto l'eventuale richiesta di rateizzazione del
debito. «Invece la signora in questione - precisa l'assessore - ci ha fatto
avere la domanda solo dopo aver protestato sui giornali». «Dalla precedente
maggioranza - accusa ancora Piron - abbiamo ereditato una situazione che
prevedeva una compartecipazione del 47% da parte delle famiglie ai servizi a
domanda individuale, ora la percentuale è scesa al 38%».
L'imprenditrice: mi sento offesa.
«Io non faccio politica, e non entro nel merito delle scelte
politico-amministrative del Comune di Padova, dico solo che non devono
coinvolgere la salute e la serenità di un bambino». Fiorella Faggiolati non
nega che le parole dell'amministratore padovano l'hanno «offesa». «Avrei
fatto la stessa cosa se quei bambini fossero stati marchigiani, siciliani, o
piemontesi - replica -, e credo di essere libera di dire quello che penso». E
poi, conclude, «se davvero il Comune di Padova non voleva aiuti, perché quando
ho telefonato al Servizio scolastico non mi hanno risposto "non si
preoccupi signora, ci pensiamo noi", ma hanno accettato il mio bonifico?'».
“IL
GAZZETTINO”
FEDERALBERGHI
Monica
Soranzo
riconfermata
alla guida
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Sabato 5 Dicembre 2009 |
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Monica Soranzo, titolare del Piroga di Selvazzano, è stata confermata alla guida del Gruppo Padova Hotels
di Federalberghi Ascom. L’elezione è avvenuta nel corso
dell’assemblea svoltasi nei giorni scorsi e che ha visto anche
l’elezione dei consiglieri Marisa Galante (del Methis di Padova) e di
Alessandro Salmaso (de “Al Cason”, sempre di Padova). Nel corso
dell’assemblea sono stati anche analizzati i dati del settore. Se in
Italia, nel periodo gennaio-ottobre, il calo delle presenze è stato pari
al 4,4%, nel Veneto si è fermato ad un trascurabile 0,19%. |
Bretella Boston
|
Giovedì 3 Dicembre
2009 |
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(Al.Rod) Entro
i primi mesi del 2011 verranno aperte al traffico le direttissime per Selvazzano
e Abano. Anche se con un po’ di ritardo rispetto alla
"tabella di marcia" programmata da palazzo Moroni (e da Veneto
Strade che sta realizzando l’opera) tra poco più di un anno potranno
essere inaugurate le due bretelle che faranno scattare la
"rivoluzione copernicana" del traffico per il comparto sud ovest
della Città metropolitana. Bretelle che andranno ad unire i due comuni
della cintura con la curva Boston. Costo totale dell’operazione 42
milioni di euro. Il 90% è messo a disposizione dalla Regione, il restante
10 se lo dividono i Comuni di Padova, Selvazzano e Abano. Lo
svincolo della Boston
costerà 10 milioni, la direttissima per il capoluogo
termale 14,7 mentre quella per
Selvazzano arriverà a 18. «Lo
svincolo verrà consegnato entro la prossima estate» ha spiegato ieri
mattina Alessandro Romanin di Veneto Strade durante un sopralluogo sui
cantieri. Per la direttissima per Abano bisognerà attendere la fine del
2010, mentre per la bretella per Selvazzano i tempi slittano ai primi mesi
del 201. L’intervento nel suo complesso sarà pronto dunque tra poco
meno di un anno e mezzo. «I ritardi sono dovuti principalmente a dei
problemi con alcuni espropri che hanno dilatato i tempi» ha aggiunto
invece l’assessore alla Mobilità Ivo Rossi che ha poi insistito sulla
"svolta epocale" che questo progetto (destinato a interagire con
il Gra) imprimerà alla viabilità cittadina e non solo. Un progetto che
riserva anche delle curiose sorprese. Complici i problemi di drenaggio del
terreno, ai piedi del "trifoglio" della Boston sorgeranno ben
quattro laghetti artificiali destinati a diventare parte integrante del
paesaggio circostante. Laghetti attorno ai quali verrà predisposta una
vegetazione che richiamerà piante e fiori della campagna padovana. |
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SELVAZZANO
Ladri al Sisa. Forzano la cassaforte e mettono le mani sui prodotti
alimentari. Ma... |
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Un "lavoro" bestiale: per niente |
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Passa la vigilanza e fuggono.
Le guardie private però stavano andando da un’altra parte |
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Giovedì 3 Dicembre 2009 |
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Era quasi tutto fatto. La
cassaforte era stata scassinata e grandi sacchi erano stati riempiti con
generi alimentari. Ma i ladri che la notte scorsa hanno preso di mira il
supermercato Sisa di via Ugo Foscolo a Caselle di Selvazzano hanno
abbandonato tutto. Per sbaglio. Infatti sono fuggiti dopo aver visto una
macchina della vigilanza, che però era in servizio per la vicina ditta
Matel. |
SELVAZZANO
Cassintegrati in Comune,
per il Pd «proposta debole»
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Martedì 1 Dicembre
2009 |
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(Ba.T.) «Una proposta debole e poco coraggiosa contro la
crisi». Al Partito democratico di Selvazzano la scelta
dell’amministrazione comunale di impiegare gratis alcuni cassaintegrati
appare «modesta e inadeguata a rispondere al grande problema
occupazionale che tocca anche Selvazzano». |
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SELVAZZANO Bretella
Boston, serve uno sfogo per l’acqua. Ci pensa "Veneto strade" |
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Quartiere salvato a tempo di record |
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Lavori
per 200 mila euro in zona San Domenico. Per scongiurare allagamenti |
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Sabato 28 Novembre 2009 |
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San
Domenico verrà salvata dal rischio idraulico che stava per abbattersi
sulla frazione con la realizzazione, ma soprattutto l’apertura, della
nuova bretella Boston. Veneto Strade realizzerà l’intervento che
garantisce il corretto deflusso delle acque
a monte della frazione per una spesa di 200mila euro. L’importante
accordo, che include già il progetto preliminare dell’opera, è stato
sottoscritto fra Selvazzano, Abano Terme, Veneto Strade e Consorzio di
Bonifica Bacchiglione Brente. Risultato raggiunto grazie al grosso apporto
dato dal consigliere provinciale Boris Sartori (Pd) e dai colleghi Davide
Faggion e Bianca Beghin del PdL. Ora ci sono dodici mesi di tempo per
lavorare velocemente e portare a termine l’iter e la realizzazione dei
lavori prima dell’apertura della Boston, prevista per il prossimo
autunno. «Quest’estate con l’assessore ai lavori pubblici Giorgio
Zoppello si era messo a fuoco
il rischio idraulico che la frazione correva con la messa in funzione
della bretella - ha spiegato il sindaco |
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Nonna "povera" |
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Affittava appartamenti fatiscenti ai
romeni |
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Venerdì 27 Novembre 2009 |
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(D. V.) Guardia di Finanza e
amministrazioni comunali insieme nella lotta contro chi raggira il Fisco.
In soli otto mesi gli investigatori hanno accertato un’evasione di circa
un milione e 200 mila euro. Inoltre, sono stati smascherati oltre 38 falsi
poveri che hanno usufruito di prestazioni sociali agevolate non avendone
però alcun diritto. |
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FALSI
INDIGENTI |
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Il Comune l’aiutava e il marito lavorava in
"nero" |
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Venerdì
27 Novembre 2009 |
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Contributi
comunali a chi ha bisogno. Ma non sempre a beneficiare degli aiuti sono
famiglie in difficoltà. Tra i tanti finti poveri che |
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SELVAZZANO Sodano ha
incontrato in municipio il primo cittadino assieme ai sindaci di altri
diciassette comuni |
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Il
Prefetto: «Più distretti di polizia» |
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Mercoledì
25 Novembre 2009 |
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La
strada indicata dal prefetto Ennio Mario Sodano è quella della
costituzione dei distretti di polizia come indicato dalla Regione. |
Firmata un’ordinanza anti accattonaggio
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Sabato 21 Novembre 2009 |
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(Ba.T.) Da ieri nel territorio comunale di Selvazzano è
vietato chiedere l’elemosina per strada. Entra in vigore l’ordinanza
firmata dal sindaco |
Natale: «Festival delle ville venete,io per il Comune»
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Venerdì 20 Novembre
2009 |
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(Ba.T.) È
il presidente del consiglio comunale Bruno Natale a rispondere alla polemica dell’ex assessore Maria Elda Muzzani
sulla mancata presenza del sindaco, o dell’assessore alla Cultura, al
Festival delle ville venete di Piazzola dove Selvazzano ha ricevuto un
premio per il recupero del giardino di villa Cesarotti. «Sono andato io a
ritirare il premio in rappresentanza di tutto il consiglio comunale con la
fascia consegnatami dal sindaco - ha precisato - Nell’occasione ho
ringraziato l’associazione e chi si era impegnato per recuperare il
giardino. Diploma e medaglia che ho mostrato alla prima riunione dei
capigruppo, e per prima al consigliere Muzzani». |
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SELVAZZANO Cento
trasporti, anche di anziani, alla settimana. Il Comune cerca volontari |
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Bus-disabili, mancano autisti |
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Quelli che ci sono non bastano:
per assicurare il servizio, costretti ad un super lavoro |
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Martedì
17 Novembre 2009 |
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È un servizio attivo nel vasto
territorio di Selvazzano dal 2004. Un servizio rivolto ai disabili e alle
persone anziane, che necessita dell’impegno e della disponibilità dei
volontari, spesso persone in pensione che metto al servizio degli altri il
proprio tempo. |
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SELVAZZANO
Presi di mira negozi e case. Ladri in azione
anche a Campodoro e Villafranca |
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Il saccheggio: 11 furti in 48 ore |
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L’ultimo colpo ai danni
dell’ottico di via |
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Sabato 14 Novembre 2009 |
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Quarantotto ore dove i ladri
d’appartamento e gli "esperti" in spaccate hanno messo a segno
incursioni, non solo notturne, a Selvazzano, Saccolongo, ma anche a Campodoro
e nella frazione di Taggì di Sotto a Villafranca Padovana. Un’ondata di microcriminalità
che ha lasciato il segno in questa porzione della provincia. Undici i
colpi. |
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SELVAZZANO
gazebo della Lega davanti all’Ulss
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Giovedì 12 Novembre
2009, |
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(Ba.T.) Un gazebo della Lega di Selvazzano davanti alla
sede dell’Ulss di Tencarola per raccogliere firme per la petizione a
sostegno del crocefisso. L’iniziativa, in programma per sabato mattina,
sarà affiancata anche dalla distribuzione di crocifissi alla
cittadinanza. «La locale sezione della Lega - ha detto il segretario del
partito Giacomo Rodighiero - non vuole essere indifferente a questo
scempio giuridico che arriva dall’Europa e non è una sentenza
definitiva. Vogliamo comunque ribadire con forza le nostre radici
cristiane, che sono state messe in dubbio da una sparuta minoranza e che
ha trovato accoglienza da parte dei giudici che probabilmente non
condividono i valori su cui la nostra Nazione si fonda». Sabato dalle 9,
al gazebo allestito in via Padova si potrà sottoscrivere la petizione
popolare a favore del crocefisso lanciata dalla Lega che ha deciso di «scendere
attivamente in campo, lanciando una petizione contro le ideologie
iconoclaste di agnostici, islam e tribunale europeo». |
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SELVAZZANO Dopo gli accertamenti, il Comune ha deciso di agevolare
cittadini e imprese |
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Si
può pagare in 18 rate l’Ici "dimenticata" |
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Domenica
8 Novembre 2009 |
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(Ba.T.)
La possibilità è quella di suddividere i versamenti in 6 rate
trimestrali. La giunta di Selvazzano ha infatti deciso di “agevolare”
i cittadini e le imprese che dal primo di novembre, e fino al 31 dicembre
del 2010, possono vedersi recapitare un accertamento Ici. |

TRIESTE
(3 novembre) - Trecentoventitre controlli, 34 contestazioni,
In generale, in proporzione ai controlli effettuati, è stato riscontrato un
sostanziale rispetto delle norme igienico - sanitarie, nonché un corretto
utilizzo dei prodotti ittici. Le violazioni accertate sono inerenti ad alcuni
tentativi di frode nell'esercizio del commercio ed a violazioni in tema di
etichettature e tracciabilità del prodotto ittico. «I risultati - ha concluso
ROMA
(3 novembre) - Sono 23 milioni i navigatori italiani di Internet, pari al 43%
della popolazione nazionale, che dedicano mediamente 102 minuti al giorno per
l'esplorazione della rete. E' il dato Nielsen
che è emerso dallo Iab-
Forum oggi a Milano.
IL
GAZZETTINO
Ubriaco
al volante centra auto, 2 feriti
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Lunedì
26 Ottobre 2009 |
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Uno scontro frontale che poteva avere conseguenze
drammatiche quello accaduto sabato sera, poco dopo la mezzanotte, lungo via Padova a Tencarola. Nel terribile impatto fra una Volvo S60 e una Kia
Carnival, provocato da un moldavo clandestino e con un tasso alcolico
quattro volte superiore il limite consentito, gli automobilisti coinvolti
hanno fortunatamente riportato solo ferite lievi. |
Alberi pericolosi, diktat del sindaco.
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Giovedì 22 Ottobre
2009 “Il Gazzettino” |
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Alberi pericolosi, diktat del sindaco. I cittadini di Selvazzano hanno
trenta giorni di tempo per "dare un taglio" a siepi e alberi
che, pur avendo radici e tronco nei giardini privati, invadono con foglie
e rami marciapiedi e strade pubbliche. L’ordinanza firmata dal sindaco |
LA POSTA DEI LETTORI
Continuiamo
ancora con la solita storia dei disagi che Trenitalia causa ai poveri
"viaggiatori", ormai diventati una voce di continua protesta ai vari
organi che dovrebbero tutelarci di più. Non pensiamo sempre e solamente alla
famosa Tav, spesso dimentichiamo i treni a lunga percorrenza e le loro
manutenzioni.
L'esempio è semplice: ieri 11 ottobre ho accompagnato mia figlia alla stazione
di Padova per prendere il treno Intercity 703 Miramare delle 9.41 per Napoli.
Quando è giunto, con grande stupore, tristezza e rabbia, ho visto la carrozza
n.8, con posto prenotato, apparire ai miei occhi come un oggetto conservato in
una vecchia cantina umida!
Finestrini tutti opachi per la vecchiaia, tanto da non consentire quasi al
passeggero di vedere e l'esterno del vagone, e ruggine in parecchi tratti. Gli
interni della carrozza, che Dio ci aiuti! Ho pensato con amarezza e vergogna,
meno male che è partito da Venezia, ma se fosse partito da un'altra località?
Poveri viaggiatori costretti sempre a sentire le solite risposte d'obbligo!
Mario
De Tata
Selvazzano Dentro (Padova) (12
ottobre 2009)
ritorna a Treviso: con TREVISO
(12 ottobre) -
Settemila
metri di salamella, una trentina di quintali di carne "Gran Suino Padano
Dop", e Treviso ha nuovamente il record del mondo. Un’esplosione di gioia
per Bruno Bassetto, il macellaio di Treviso San Liberale, che ha voluto
migliorare il proprio guinnes ottenuto nel 2000 con
Stavolta ha toccato e superato (per
A "benedire" il primato il notaio Arrigo Manavello, il presidente
della Provincia di Treviso Leonardo Muraro, Arrigo Cipriani e tanti ospiti,
mentre a dare man forte a Bassetto tanti amici e colleghi macellai giunti da
diverse parti d’Italia (non molti da Treviso, forse un pò gelosi) come
Michele da Capri, Beppe da Macerata e Sante da Modena che detiene il primato
dello zampone più grande (
Bruno Bassetto per portare a compimento questo sogno ha lavorato per mesi, alla
fine ci è riuscito esplodendo in un pianto di gioia e liberatorio. Il record di
insaccare la salamella era iniziato alle 9 del mattino e terminato dopo le 18
facendo attenzione a non rompere il budello, in quel caso il record sarebbe
terminato. Invece sono stati superati i sette chilometri.
Attacco hacker al sito delle Poste:
oggi siamo buoni ma possiamo fare male
ROMA
(10 ottobre) -
Il sito delle Poste Italiane è stato sottoposto per poco più
di mezz'ora, intorno alle 19, ad un attacco da parte di hacker. Chiunque avesse
tentato di collegarsi al sito delle Poste durante quel periodo avrebbe letto in
una schermata il messaggio «sito sotto attacco». Nessuna conseguenza per il
database e le informazioni sensibili - informano fonti delle Poste - in
conseguenza della incursione dei pirati informatici.
L'attacco degli hacker al sito
delle Poste - che ha "sfigurato" la home page sostituendo
alla scritta Poste italiane la scritta «Hacked" - stavolta siamo stati
buoni ma possiamo fare molto di piu» - è stato immediatamente rilevato dal
servizio di sicurezza di Poste che ha avvisato la polizia postale. Immediate
sono scattate le indagini per risalire ai responsabili ed è già stato
individuato l'ultimo punto - cioè l'ultimo computer - da dove è partito
l'attacco. In tarda serata il sito internet delle Poste risultava ancora
irraggiungibile.
Gli hacker erano riusciti a "sfigurare" la home page ma non sono
riusciti a rubare dati sensibili e password, grazie all'intervento immediato
dell'ufficio di sicurezza di Poste e della polizia postale, che monitora
costantemente i siti istituzionali che potrebbero essere scelti come obiettivo
dai pirati informatici. L'attacco, specifica la polizia postale, è avvenuto
verso le 19.
21 in carcere, un miliardo in fumo
178
persone denunciate, quaranta imprese del distretto
di Arzignano coinvolte nell'inchiesta della
Guardia di finanza
VICENZA
(9 ottobre) - Sono 128 le imprese del settore della concia coinvolte in un giro
di evasione fiscale internazionale che ha portato in carcere 21 imprenditori
della concia di Arzignano con l'accusa di associazione a delinquere, grazie ad
un indagine della Guardia di Finanza di Vicenza. Le persone denunciate sono 178.
Finora
Una vera e
propria associazione a delinquere finalizzata
all'evasione fiscale è stata smascherata dalla Guardia di Finanza di Vicenza in
un'operazione che ha portato all'emissione di 13 ordinanze di custodia cautelare
(9 delle quali già eseguite) nei riguardi di altrettanti imprenditori del
conciario.
Sommate a precedenti 8 arresti, le ordinanze
portano a 21 il numero degli imprenditori destinatari di provvedimenti
restrittivi e a 178 numero complessivo degli indagati.
Sono 128 le
società filtro e "cartiere" coinvolte in Veneto, Lombardia, Emilia, Marche, Umbria, Caserta, Lazio
e 38 le perquisizioni eseguite.
Dall'inchiesta
sono emersi con chiarezza i ruoli dei
vari indagati: dal reclutamento dei prestanome alla contabilità delle false
operazioni commerciali, ai rapporti con gli istituti di credito, alla
documentazione extracontabile, ai viaggi all'estero per compilare documenti
doganali fittizi. Le indagini delle Fiamme Gialle si sono focalizzate su una
serie di srl nate per l'importazione di pelli gregge e semilavorate di
provenienza extracomunitaria (sudamericana, australiana, neozelandese, russa ed
ucraina) che godevano di particolari agevolazioni fiscali.
Merce
rivenduta a quaranta aziende del vicentino. Le società
non versavano i tributi doganali all'atto dell'importazione delle merci e le
rivendevano ad una quarantina di imprese conciarie del vicentino, fatturando
regolarmente, ma senza versare l'Iva dovuta. Tra le società estere che cedevano
il pellame e le imprese italiane che lo compravano era stata creata una fitta
serie di società filtro e "cartiere", intestate a prestanome con un
vorticoso giro di denaro contante.
Test
sulla sicurezza del plasma offerto da residenti
o da chi ha soggiornato almeno una
notte nelle città a rischio
ROMA
(9 ottobre) , 9 OTT -
È
allarme febbre del Nilo a Venezia e in altre 6 città e relative province del
nordest Italia. A Mantova, Ferrara, Rovigo, Modena, Reggio Emilia e Bologna il
Centro di sorveglianza epidemiologica ha registrato alcuni casi umani di
malattia. Di qui l'attuazione di una serie di norme di sicurezza per bloccare il
contagio.
Prima fra tutte controlli mirati sulle donazioni di sangue. A partire dal 1
agosto il Centro nazionale del sangue (Cns) ha emesso una serie di disposizioni
a livello nazionale per la raccolta di sangue ed emocomponenti, comprese le
cellule staminali periferiche, midollari e cordonali, riguardanti i donatori
residenti e chi ha soggiornato nelle ore serali e notturne e per almeno una
notte in una delle 7 città.
Tra queste l'esecuzione di un test obbligatorio (test Nat) aggiuntivo a quelli
che di routine si fanno per verificare la sicurezza del sangue donato dai
residenti e lo stop alle donazioni per 28 giorni a partire da quello in cui si
è soggiornato per tutti gli altri.
sequestrati 5 quintali: «Sono pericolose»
Blitz
dei carabinieri: pescate abusivamente a ridosso
del Petrolchimico, area interdetta per
motivi igienico-sanitari
di
Gianpaolo Bonzio e Maurizio Dianese

VENEZIA
(8 ottobre) - Settecento chili di vongole sequestrate e successivamente
rigettate in acqua. E in questo totale figurano anche i 500 chili che sono stati
bloccati ieri notte nella zone delle "dighette", davanti a Fusina.
I carabinieri del Nucleo natanti in questi giorni hanno avviato un’articolata
offensiva in laguna per cercare di combattere la pesca abusiva. Uno degli
aspetti principali di questa problematica è quello sanitario e per questa
ragione gli uomini del Nucleo natanti sono andati proprio a Fusina, area da
sempre preclusa alla pesca per motivi igienico-sanitari (e anche logici verrebbe
da dire).
A ridosso dell’area industriale sono stati fermati due pescatori abusivi di
Pellestrina che, a bordo di una vongolara professionale, stavano pescando con il
rastrello vibrante. La verifica dei carabinieri ha permesso di ritrovare 500
chili di molluschi e per i due pescatori è scattata la denuncia. Sequestrate,
oltre alla barca, anche le varie attrezzature. In precedenza i carabinieri erano
andati a Murano, nel canale Bisatto, dove due pescatori di Treporti e Burano
stavano agendo in un’area proibita alla pesca e muniti di attrezzature del
tutto vietate. Dopo il sequestro di 100 chili sono così scattate le denunce.
La verifica si è poi conclusa con un’ispezione a Punta Sabbioni dove tre
persone, con attrezzatura subacquea, avevano già raccolto 30 chili. Altri due
pescatori sono stati sorpresi nel canale Ondello, sprovvisti della licenza, e in
questo caso sono stati bloccati altri 100 chili di vongole. È così scattato il
sequestro amministrativo del pescato e dell’attrezzatura e sono state inflitte
due multe.
«Complessivamente - affermano i carabinieri di San Zaccaria - sono stati
sequestrati 700 chili di vongole subito rigettati in acqua per un valore di
4mila euro, le barche bloccate valgono 100mila euro mentre le multe ammontano a
mille euro. Nove i pescatori irregolari identificati. I molluschi, oltre a non
avere la documentazione sanitaria, provengono da zone interdette alla pesca per
motivi igienico-sanitari (come l’area a ridosso del polo industriale di Porto
Marghera) dove è alta la presenza di metalli pesanti e diossine nei fondali».
Secondo i militari di San Zaccaria ci sono seri pericoli per i consumatori che,
senza nemmeno saperlo, rischiano di acquistare prodotti inquinati e anche nocivi
alla salute.
Il Gazzettino proprio
due giorni fa aveva denunciato che nella zona delle cosiddette "dighette",
a ridosso del Petrolchimico, ogni notte c’è un gran via vai di caparozzolanti.
Del resto soprattutto nei canali industriali interni al Petrolchimico le vongole
crescono a ritmi vertiginosi grazie all’acqua calda della centrale Enel di
Fusina e ai "nutrienti" che provengono dagli stessi canali,
inquinatissimi. I vongolari abusivi da sempre pescano in quella zona le vongole
che poi finiscono nei nostri piatti. E negli ultimi tempi la presenza dei
barchini in tutte le zone vietate della laguna è aumentata in modo
spropositato. Ormai si trovano caparozzolanti abusivi ai due lati del ponte
della Libertà e addirittura in Canal salso dove c’è una concentrazione unica
di veleni.
«Evitare
le lunghe esposizioni all'aperto». La "Marconi"
di Lauzacco è sottoposta a
procedura di fallimento

A suggerire di «non uscire di casa»
per evitare «lunghe esposizioni all'aria» inquinata dai gas che sisono
sprigionati dopo l'incendio, sono stati l'Arpa del Friuli Venezia Giulia e i
sindaci di Pavia di Udine, Trivignano e Santa Maria
Second
«Il problema è evitare esposizioni di
lungo periodo - ha aggiunto Matassi - e quindi nelle prossime settimane,
visto che le ricadute delle polveri sono tutte circoscritte in una zona
delimitata, faremo i nostri prelievi per poi prendere le decisioni del caso».
L'incendio questa notte: a fuoco oltre 800 tonnellate di rifiuti di materiale
plastico accatastato nel piazzale per la successiva lavorazione.
L'azienda produce imballaggi per materiale chimico. Il fuoco ha causato una nube
di fumo nero, visibile anche da lontano, che è stata spinta dal vento verso la
città di Udine, distante poco più di una paio di chilometri.
A scopo precauzionale, il sindaco di
Pavia di Udine ha disposto la chiusura di finestre e porte di tutti gli
edifici scolastici comunali, pur non ordinando l'interruzione delle lezioni.
Secondo i primi accertamenti dei Vigili del fuoco(intervenuti con squadre da
Udine, Gorizia, Trieste, Cividale del Friuli e Cervignano) e dei Carabinieri del
Comando provinciale di Udine, non è da escludere un'origine dolosa
dell'incendio.
«I fumi non sono arrivati a Udine».
L'assessore alla Qualità della vita del comune di Udine, Lorenzo Croattini, ha
rassicurato in serata la cittadinanza sul fatto che i fumi sprigionatisi
dall'incendio non hanno raggiunto il capoluogo friulano. «Oggi ho sentito più
volte il centralino della Polizia Municipale e mi sono messo in contatto con
l'Arpa - ha dichiarato l'assessore interpellato - dai dati di cui dispongo, non
mi risulta che i fumi dell'incendio siano arrivati a Udine. Se fossero stati
avvistati - ha aggiunto - segnalazioni dei cittadini sarebbero state registrate
dalla Polizia municipale, cosa che non è avvenuta».
Per l'azienda, che è di proprietà di
Giancarlo Garzitto, di 61 anni, di Pavia di Udine - hanno accertato i
Carabinieri - è in corso la procedura fallimentare ed è coperta da una polizza
assicurativa per incendi. I danni - hanno riferito i carabinieri- sono in corso
di «approfondita valutazione».
Legambiente denuncia. Per il
presidente del circolo Legambiente di Udine, Marino Visintini, «l'incendio
divampato la scorsa notte nello stabilimento “Marconi” di Lauzacco è un
disastro annunciato». «Non si può - ha commentato Visintini dopo un
sopralluogo nello stabilimento - aspettare anni finché si verifica
un'emergenza. Già nel 1997, come Legambiente, su segnalazione di vari
cittadini, presentammo, senza esito, un esposto ai Carabinieri del Noe, alla
Provincia di Udine e al Comune, denunciando i rischi rappresentati dai cumuli di
materiali plastico in stato di semiabbandono alla Marconi, per una quantità -
ha sostenuto - tra i 1000 e i
Secondo Visintini, «non si può trasformare, com'è invece avvenuto, un
capannone artigianale a ridosso del paese in uno stabilimento di lavorazione di
materiale plastico. Vigileremo - ha concluso - affinché siano individuate le
carenze, le omissioni e le responsabilità».
Abusivo
rivela: «Le peschiamo davanti al Petrolchimico,
dove è vietato, poi le
scarichiamo nelle concessioni»
VENEZIA
(6 ottobre) - E’ una nuova primavera per i caparozzolanti. Ma solo per
quelli che hanno vinto il terno al lotto di avere la concessione davanti a
Fusina. E, tra tutti, in particolare di quelli che si trovano più vicini al
Petrolchimico - come la coop. Agrimol. Del resto, si sa, da sempre le vongole
che crescono davanti all’area industriale sono "deluxe" grazie
all’acqua calda e a tutte le schifezze che escono da Marghera. Le vongolette
si "gonfiano" e diventano quelle prelibatezze che ci troviamo nei
piatti.
Quelle
vongole sono talmente piene di veleni che
da sempre è vietata la pesca nelle zone a ridosso del Petrolchimico e in canale
dei Petroli. Questo non toglie che da sempre davanti al Petrolchimico ci sia
ogni notte la ressa, con vongolari che arrivano da Chioggia e da Pellestrina, da
Mestre e da Punta Sabbioni. Ma fino ad un paio d’anni fa, almeno, si lottava
ad armi pari tra forze dell’ordine e caparozzolanti.
Adesso
invece è cambiato tutto. Grazie
alla Provincia. Non quella nuova, quella vecchia di Davide Zoggia - e chissà se
è un caso che Vania Falcone della coop. Agrimol sia andata in lista con Zoggia
portando a casa la bellezza di 185 voti per l’ex presidente alle ultime
elezioni.
Ma veniamo alla storia, raccontata pari pari da uno che di mestiere fa proprio
questo, il caparozzolante. Partiamo dalla zona. La chiamano zona delle dighette
-
La zona è
da sempre ritenuta una "nursery" delle vongole
e per anni e anni era stata tenuta libera proprio perchè il
novellame cresceva come da nessun’altra parte. I vongolari parlano di un
tappeto di vongole che arrivava a due metri di profondità e che si rinnovava
con estrema facilità forse proprio grazie alle acque calde della centrale Enel
di Fusina. Fatto sta che le vongole che nascono lì sono considerate buone, non
inquinate. Ecco perchè riuscire a piazzare un allevamento di vongole da quelle
parti era come vincere un terno al lotto. I primi a piantare il paletto davanti
a Fusina sono stati quelli della cooperativa Agrimol - una trentina di soci - di
Chioggia e della cooperativa Camel - 30 soci - di San Pietro in Volta. La
concessione aveva sollevato un vero vespaio un anno e passa fa, al punto che
Gli esclusi semplicemente prima avevano minacciato ritorsioni in stile guerra
delle vongole dei tempi passati e poi si erano rivolti alla Procura. Solimini ha
messo d’accordo tutti distribuendo qualche ettaro di laguna a testa.
E adesso sono tutti tranquilli. Vediamo perchè. Il meccanismo - racconta il
caparozzolante - è questo.
«Noi
abusivi andiamo a pescare davanti al Petrolchimico, come sempre.
Poi, quando la barca è piena, andiamo a scaricare le
vongole del Petrolchimico dentro la concessione lagunare. Le vendiamo ad 1 euro
al chilo, 25 euro per una cesta da 25 chili. Chi ce le compra le lascia lì un
po’ e poi le porta al centro di depurazione, a Chioggia o al Cavallino. Tanto
i controlli vengono fatti a campione ed è difficile che li beccano. E così le
vongole da avvelenate si trasformano in vongole veraci, genuine, pronte al
consumo.» Facile, no?
E rapido perchè una vongola ci mette almeno 18 mesi a diventare di medie
dimensioni e due anni per diventare bella grossa.
Ma quelle
del Petrolchimico sono direttamente pezzature giganti, senza
dover aspettare. Ma che cosa è cambiato rispetto ad un paio di anni fa? Anche
allora si utilizzava lo stesso metodo, pesca e poi pluff, le vongole che
finiscono dentro l’allevamento. Non lo facevano tutti, però...
La differenza è che, prima di questa levata di ingegno della Provincia, i
caparozzolanti che partivano da Chioggia o da Pellestrina per andare a fare
razzia di vongole davanti al Petrolchimico di Porto Marghera dovevano mettere in
conto le "improvvisate" della Finanza. E’ vero che davanti alla sede
di San Giorgio ci sono da sempre le "vedette" che, per modici 100 euro
al giorno, stanno di guardia e avvisano, via telefono, se parte anche solo un
canotto dalla Guardia di Finanza, ma il rischio era elevato comunque.
Per quanto
potenti fossero le barche, comunque il tragitto Petrolchimico-Chioggia
è lungo, lunghissimo. E poi
E così ogni giorno e ogni notte le barche escono, vanno a pescare davanti al
Petrolchimico e riempiono le concessioni di vongole avvelenate. Che finiscono
nei nostri piatti.
ROMA
(6 ottobre) -
Il
Garante dei prezzi invita i
distributori ad esporre su strada solo i prezzi dei carburanti praticati dal
gestore e non più anche gli sconti. è un "vizio", dice il Garante
Roberto Sambuco in un'audizione al Senato, che sempre più rende «illegibile»
la comunicazione agli utenti, in modo a volte «volutamente ingannevole».
«Si deve tornare ad esporre su strada solo il prezzo effettivamente praticato
dal gestore: solo così il consumatore potrà tornare ad effettuare un confronto
chiaro e consapevole tra i diversi prezzi» ha detto Mr. Prezzi illustrando in
Parlamento il lavoro del Garante sulla trasparenza. Sambuco ha rilevato che è
in corso la realizzazione del nuovo modello per garantire la pubblicità dei
prezzi e, soprattutto, la loro confrontabilità. Se il mercato dei carburanti
«è poco trasparente e scarsamente comprensibile per i consumatori», resta però
il problema dello scostamento e della «vischiosita» con i prezzi degli altri
Paesi europei: «E' noto come il mercato italiano soffra di strozzature che in
parte contribuiscono allo stacco tra i nostri prezzi e quelli europei» dice il
Garante. Per far fronte a queste strozzature è quindi necessario procedere, tra
l'altro, con la liberalizzazione degli orari di apertura, con l'apertura di
attività non oil, estendendo l'uso della carta di credito eliminando le "sovracommissioni"
per il pagamento dei carburanti.
Sambuco:
«Aumenta il divario dei prezzi italiani rispetto alla media europea».
Cresce lo "stacco" del prezzo medio della benzina
in Italia con quello della media della zona euro, ha rilevato Sambuco. In valori
medi annuali, il divario strutturale tra il prezzo industriale della benzina in
Italia e il prezzo medio rilevato nella media europea registra, infatti, «variazioni
in aumento». In particolare, nel 2008 si rileva un divario medio dell'anno
superiore di 0,9 millesimi di euro rispetto a quello dell'anno precedente,
mentre un'ulteriore tendenza in aumento si registra anche nei primi mesi del
2009, con uno stacco di 2 millesimi sul divario medio 2008. Lo stacco nel 2007
era di 0,025 euro e nel 2008 di 0,034 euro, mentre nei primi 9 mesi del 2009 è
già a 0,036 euro.
I
benzinai: non serve la liberalizzazione degli orari.
«Nella diagnosi di Mister prezzi c'è troppa disinvoltura
nel parlare di liberalizzazione degli orari. Di fatto oggi in Italia la quasi
totalità degli impianti di carburanti copre le 24 ore - afferma Faib
Confesercenti, la federazione autonoma benzinai - Questo vuol dire che non è la
strada giusta per avere prezzi più bassi. Prendiamo atto inoltre con sorpresa
che l'apertura di attività non-oil, un nostro storico obiettivo, favorirebbe
una diminuzione dei costi dei carburanti. Frasi pronunciate molte volte dai
nostri interlocutori, ma mai messe in pratica. Anche l'obiettivo di facilitare
l'apertura di distributori senza gestori appare pretestuoso perché non
porterebbe alcun beneficio all'utenza. Anzi, andrebbe a scapito del servizio e
della sicurezza garantita in modo capillare dai gestori. E' condivisibile invece
l'indicazione sulla trasparenza dei prezzi, ma qui i responsabili non sono certo
i gestori».
Unione
petrolifera: nessuna doppia velocità nell'adeguamento dei prezzi.
Non è vero - replica l'Unione petrolifera - che la
differenza tra i prezzi dei carburanti in Italia e quelli degli altri Paesi
europei sta aumentando, e soprattutto non risponde al vero che nel nostro Paese
venga applicata una «doppia velocità nell'adeguamento dei prezzi dei
carburanti all'andamento delle quotazioni internazionali, né penalizzazioni per
il consumatore. Quanto affermato oggi da Mr. Prezzi non sembra tener conto
dell'inversione di tendenza che si è evidenziata negli ultimi mesi».
L'associazione di categoria sostiene, infatti, che «nel mese di settembre lo
stacco della benzina, pari a 3,2 centesimi di euro al litro, ha fatto registrare
il valore più basso degli ultimi sette mesi e della media dell'intero 2008 (3,4
centesimi di euro al litro)». Per l'Up anche il gasolio ha mostrato una
tendenza analoga: la differenza di prezzo rispetto agli altri Paesi europei «a
settembre ha fatto registrare un valore di 3,1 centesimi al litro, anche in
questo caso inferiore alla media dell'intero 2008 (3,4 centesimi al litro)».
Contrordine
per giovani e golosi:
il cioccolato non provoca l'acne
ROMA (6 ottobre) - Contrordine ragazzi. Dopo
aver scoperto che il cioccolato ha effetti antiossdidanti e protegge il cuore,
ora viene assolto dall'accusa di provocare l'acne. A scendere in campo per
sfatare questo mito, al quale credono 7 ragazzi su 10, l'Adoi,
Associazione dermatologi ospedalieri italiani che affronterà il tema in
occasione di Eurochocolate, tradizionale appuntamento di Perugia. «L'acne -
spiega il presidente Patrizio Mulas - è la malattia della pelle più comune tra
gli adolescenti. Ne sono colpiti dal 70% all'87% dei ragazzi ma può interessare
anche gli adulti».
Ipersecrezione sebacea, cheratinizzazione infundibolare, attività della flora
microbica degli infundibuli pilari e azione di altri agenti dell'infiammazione
follicolare sono alcune delle cause più comuni ai quali si aggiungono gli
aspetti genetici e autoinfiammatori, il fumo di sigaretta e lo stress. Eppure,
continua Mulas, «dal 62% al 72% dei ragazzi crede che la dieta possa
contribuire alla realizzazione della dermopatia mentre sono molti gli studi che
dimostrano che il suo ruolo sia assai modesto o nullo».
Tra questi una recente ricerca pubblicata su Jama
(Journal of the American Medical Association), che afferma che «l'acne non è
causata dall'ingestione di particolare cibi come il cioccolato».
Striscia incastra sindacalisti padovani
Promettono
ad una giovane donna 250 mila euro se accetterà la convivenza, sesso compreso,
con un ricco ereditiere
di
Mauro Giacon
PADOVA
(2 ottobre) - Tutto
comincia quando una giovane disoccupata che vuole fare causa al suo datore di
lavoro per avere la liquidazione si rivolge a due sindacalisti. Dopo due mesi la
richiamano e le fanno una proposta/ Video Un ricco ereditiere per avere la dote
promessa deve dimostrare di convivere con una donna, sesso compreso. E questa
donna potrebbe essere lei. Le propongono di stipendiarla per un anno. Al termine
riceverà un compenso di 250mila euro.
Lei finge di accettare e invece chiama Striscia la Notizia/
Guarda il Video
Qualche settimana fa scatta la trappola. Prima di firmare il contratto Moreno
Morello, l’inviato di Striscia intercetta il gruppetto a cena, fa
allontanare la ragazza con una scusa e poi intervista alla sua maniera i
sindacalisti. Tra di loro, anche se i visi sono velati per l’effetto mosaico,
molti riconoscono un volto noto della società padovana, Anna Bettella,
segretario della Fiadel Cisal e candidato sindaco per una lista civica alle
ultime elezioni. Scoppia lo scandalo.
Il segretario nazionale del sindacato sta per sospenderla in via preventiva e
molti iscritti in Comune sarebbero intenzionati a restituire la tessera.
Il video di Striscia dura sei minuti e sedici secondi.
Si parte con Veronica intervistata da Marino Morello a cui racconta come si
fosse rivolta ad un sindacalista (sembra sia il compagno della Bettella) per
rivalersi contro l’imprenditore che l’aveva licenziata. La seconda
sindacalista (
In un successivo incontro con la donna l’ereditiere si spinge anche più
avanti chiedendole alcuni particolari intimi del suo corpo. Fino ad arrivare
alla cena che avrebbe dovuto sancire l’avvio del contratto con la prima notte
da passare in albergo.
Moreno Morello ci racconta di aver filmato molti incontri preparatori, durati
anche ore. E che alla ragazza sarebbe stato promesso uno stipendio.
«Sempre che avesse superato i quindici giorni di prova. Ma l’avrebbe
superata?» si chiede maliziosamente. Non chiarisce l’inviato di Striscia se
si sia trattato della richiesta di un vero ereditiere espletata dai sindacalisti
attraverso un contratto alla giovane, oppure se l’ereditiere sia falso e il
terzetto abbia architettato il piano ai danni della ragazza.
«Dal tono dei colloqui comunque sembra non fosse la prima» conclude
l’inviato del tg satirico che qualche sera fa ha spezzato la catena
intervistando i protagonisti nel parcheggio del ristorante.
Sequestrate 460 tonnellateBilitz
in un'azienda, frutta priva dei documenti di tracciabilità.Prodotti di
agricoltura convenzionale
spacciati come biologici
PADOVA (26
settembre) - Oltre 460 tonnellate di frutta, tra mele e pere, sono state
sequestrate dai funzionari dell'ispettorato centrale della tutela della qualità
e della repressioni frodi dei prodotti alimentari (Icqrf) del Ministero per le
politiche agricole.
Il sequestro, operato dal personale dell'ufficio di Conegliano dell'Icqrf, è
avvenuto in una azienda nel padovano, della quale non è ancora stata resa nota
la ragione sociale, iscritta nell'elenco dei preparatori di prodotti da
agricoltura biologica.
La frutta - quasi 429 tonnellate di mele e 36 di pere - è risultata priva della
documentazione sulla tracciabilità del prodotto prevista dalla normativa
comunitaria. Durante un controllo è stato riscontrato che nonostante l'azienda
fosse autorizzata al ritiro, alla preparazione e alla commercializzazione di
ortofrutta esclusivamente proveniente da agricoltura biologica, preparava anche
prodotti convenzionali, utilizzando la stessa linea di lavorazione sia per la
frutta biologica che per quella convenzionale.
Il ministro per le politiche agricole Luca Zaia ha espresso un plauso per l'operazione: «Chi intende
ingannare i cittadini deve fare i conti con la fase due della tolleranza zero,
che abbiamo avviato per dare un segnale forte a chi cerca di arricchirsi con
furberie che non intendiamo più permettere. Consumatori e produttori onesti
possono stare tranquilli, perché i controlli in difesa dei prodotti della
nostra terra sono sempre più efficaci».
L'Italia è
il “regno” dei cellulari
ma le bollette sono le più alte d'Europa
ROMA (26
settembre) - L'Italia
è il regno dei telefonini, con 1,5 apparecchi a persona, ma una telefonata dal
cellulare in abbonamento costa di più che in quasi tutti gli altri Paesi
europei. E per chi fa un uso intensivo del telefonino, con almeno 300 minuti di
conversazione e 100 Sms al mese, i costi sono decisamente i più alti, con oltre
200 euro contro i circa 100 della media europea. A stilare la classifica è
l'Autorità di regolamentazione delle tlc finlandese (Ficora), che ha dedicato
uno studio alla comparazione internazionale delle tariffe di telefonia mobile
prendendo in considerazione i tre maggiori operatori di 19 Paesi (per-pagate
escluse, che in Italia sono la maggioranza, pari all'86%) e basandosi su tre
profili di consumo. Il primo profilo è quello di un utilizzatore prudente, che
in un mese fa 50 chiamate da 3 minuti ciascuna (per un totale di 150 minuti di
conversazione) e invia 25 Sms: la bolletta media mensile in Europa è in questo
caso di 24,98 euro e in Italia sale a 32,09 euro.
Si tratta del quarto prezzo più alto in una classifica guidata dalla Svizzera,
dove i costi sono pari a 38,83 euro, cui seguono Francia (36,56 euro) e Irlanda
(34,64 euro). Nel confronto con l'anno scorso, tra l'altro, il prezzo italiano
è lievemente cresciuto: nel 2008, infatti, per lo stesso paniere di consumi si
pagavano 31,93 euro, mentre rispetto a quattro anni fa si registra una flessione
del 12,8%.
L'unico altro Paese dove i costi sono aumentati rispetto al 2008 è proprio
In questo caso il Paese più economico risulta il Regno Unito, dove si spendono
appena 17,17 euro. A parziale consolazione degli italiani, c'è il fatto che
rispetto allo scorso anno il prezzo è diminuito del 13,6%: in altri Paesi, però,
la flessione sul 2008 è stata molto maggiore, con l'Islanda che sfoggia un
-56,5% e
Gli utenti italiani più sfortunati, tuttavia, sono i veri e propri maniaci del
cellulare, quelli che stanno sempre con il telefonino all'orecchio. Nel terzo
profilo scelto dall'Autorità finlandese (100 chiamate da 10 minuti l'una, 200
Sms e 50 MB di dati scaricati), infatti, l'Italia conquista la palma di Paese più
caro di tutti: la bolletta per l'utilizzatore «intensive» è infatti pari a
201,68 euro, circa il doppio i 106,71 euro della media europea e sei volte
quello che si paga nel Paese, in questo caso, più virtuoso, vale a dire il
Lussemburgo (34,65 euro).
Molto staccato, tra l'altro, è il secondo Paese più caro,
La maglia nera stavolta spetta alla Francia, dove si spendono ben 66,80 euro,
mentre quella rosa va alla Finlandia (9,84 euro al mese).
L'Ue aveva stilato nei mesi scorsi una classifica sui costi
degli sms e usare i "messaggini" in Italia era risultato
particolarmente caro.
Science:
sulla Luna c'è l'acqua
ROMA (24 settembre) - Chi
pensava che
Già il quotidiano The
times of India aveva ieri
avvalorato l'ipotesi che gli strumenti a bordo del satellite indiano
Chandrayaan-1 , prima che il satellite interrompesse prematuramente la sua
attività, avessero localizzato la presenza di acqua sulla Luna.
Le zone più ricche di acqua sono quelle più vicine ai Poli. Una prima ipotesi
è che l'acqua possa avere migrato dai Poli lunari per diffondersi sul resto
della superficie. Sembra inoltre che la formazione delle molecole d'acqua e
simili sia un processo che si rinnova continuamente sulla superficie lunare,
probabilmente favorito dall'azione del vento solare.
Le tracce d'acqua più vicine ai Poli sono state trovate soprattutto dalla sonda
Chandrayaan-1, dell'Agenzia Spaziale Indiana. Ma le tracce d'acqua sono un po'
ovunque presenti sulla superficie grigia e polverosa di questo satellite: è
quanto scoperto dagli strumenti della sonda della Nasa Deep Space.
I dati che parlano anche italiano sono quelli del radar Vims (Visual and
infrared mapping spectrometer), realizzato in collaborazione fra Agenzia
Spaziale Italiana (Asi) e Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa.
nel lago di Valle: disastro ambientale
L'autocisterna
rovesciata, si teme anche per il torrente
Vallesina che si immette nel
Boite. Arpav mobilitata
BELLUNO
(23 settembre) -
Forse uno sbilanciamento nel carico dell’autocisterna e
una velocità non adeguata al mezzo e alla strada, sono stati la causa
dell’incidente che ha rischiato di far saltare in aria Vallesina. Oltre 13
mila litri di benzina e gasolio sono finiti sulla strada, raggiungendo poi il
torrente Vallesina e poi il lago di Valle.
L’incidente è accaduto ieri, alle 7.45. Il camion, della Il mezzo trasportava
ben 25 mila litri di carburante, 15 mila di gasolio e 10 di benzina. ditta
Bertani Remo di Marghera, condotto dal trevigiano M.P., 57 anni, era partito da
Marghera ed era diretto in Val Pusteria. Aveva già scaricato parte del carico a
Ponte nelle Alpi e a Tai di Cadore.
La statale di Alemagna è rimasta totalmente chiusa per dieci ore, solo verso le
18 è stata riaperta a senso unico alternato. E così resterà per diverso
tempo. Anche l’asfalto andrà bonificato.
Nell’incidente non sono rimasti coinvolti altri mezzi. L’autista ha
riportato una frattura al braccio, ma prima di essere ricoverato si è messo a
disposizione delle forze dell’ordine per fornire tutti i chiarimenti
possibili.
È stato un automobilista di passaggio a chiamare la polizia stradale di Valle
che ha immediatamente chiuso il transito ai veicoli, allertando nel contempo i
vigili del fuoco. Da Pieve di Cadore, la sala operativa di Belluno ha fatto
partire due mezzi ad acqua da usare in caso di incendio ed un autogrù. La zona
è stata transennata, i curiosi allontanati. Troppo elevato il rischio di
un’esplosione, che sarebbe stata devastante.
Per eseguire la delicata operazione di travaso da una cisterna all’altra è
intervenuto il Nucleo NBCR di Mestre, specializzato proprio in questo tipo di
interventi ad alto rischio.
Sul posto anche un'autogrù dei vigili del fuoco di Belluno ed una imbarcazione,
sempre del distaccamento di Pieve, impiegata dai tecnici Arpav nel monitoraggio
del lago sottostante.
Per la viabilità hanno operato i carabinieri delle diverse stazioni del Cadore
coordinate dalla Compagnia di Cortina, e i Vigili urbani di Valle.
Ci vorrà del tempo per stabilire quanti e quali danni la fuoriuscita del
carburante può aver provocato all'ecosistema e quanti veleni si sono liberati
nell'aria.
L'Anas è intervenuta con
Qualche automobilista si è infilato nella ciclabile-pedonale che corre a fianco
della statale. L'operazione di recupero della autocisterna è terminata attorno
alle 16. Sui pianali di due differenti bilici, le autogrù hanno caricato la
motrice e il semirimorchio.
L'Anas ha poi provveduto alla pulizia del manto stradale permettendo così, un
paio d'ore dopo, la riapertura a senso unico alternato dell'importante arteria.
Allo stato delle cose non era ancora possibile stabilire quantificare con
esattezza l’entità del danno. Ovvero quanto carburante sia effettivamente
finito nel sottostante lago di Valle, alimentato dal torrente Vallesina, e che a
sua volta si immette nel torrente Boite.
Questa mattina, sempre l'Anas, provvederà alla bonfica del piano stradale
interessato dalla fuoriuscita di carburante. Il transito resterà a senso unico
alternato.
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Venerdì 18 Settembre
2009, |
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Selvazzano |
Vogatori
"alla veneta" da tutta Europa
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Venerdì 4 Settembre
2009, |
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Le
regate e le varie manifestazioni che, negli ultimi anni hanno portato in
primo piano la “voga veneta” sono così piaciute agli ospiti europei
ed extraeuropei da accendere in loro la voglia di provare, nei paesi
d’origine, questa tradizione tipica della realtà della nostra regione e
divenirne, loro stessi, esperti regatanti. Per mantenere tali sodalizi
d’oltralpe, è nata, due anni fa, l’edizione “Forcole d’oro”,
che promuove la “voga veneta” ed è organizzata dalla provincia con
il Comune di Selvazzano Dentro. |
Ecco i 124 laghi sommersi dell'Antartide
WAHSHINGTON
(29 agosto) -
I 124 laghi
sepolti da millenni sotto i ghiacci dell'Antartide non hanno più segreti: per
la prima volta la loro posizione esatta e i loro contorni sono stati definiti in
un unico «sguardo d'insieme», grazie al satellite della Nasa Icesat (Ice,
Cloud and land Elevation satellite), e descritti nel Journal of Glaciology.
Come si sospettava da tempo, i laghi sotto i ghiacci formano un sistema ancora
vivo e dinamico. Alcuni di essi sono sepolti da almeno un milione di anni, tanto
da essere ormai diventati ambienti del tutto indipendenti dall'esterno, luoghi
da fantascienza nei quali si sono probabilmente conservate forme di vita
semi-aliene, nate in un passato lontanissimo.
Come l'acqua chiusa in un palloncino che viene schiacciato, l'acqua imprigionata
sotto i ghiacci si deforma, spostandosi e infiltrandosi in canali sottili che
vanno ad alimentare e ad assicurare un ricambio ai laghi sepolti, spiega il
coordinatore della ricerca, Benjamin Smith, dell'università di Washington a
Seattle.
Alcuni laghi appaiono chiaramente collegati a quelli più vicini, fino a formare
una rete, ma ci sono anche tunnel che collegano laghi distanti tra loro
centinaia di chilometri. Quelli identificati dal satellite con l'aiuto del laser
altimetro sono una parte dei circa 280 laghi antartici subglaciali, quasi
tutti
localizzati nella zona orientale del continente.
Selvazzano.
Alzare la cornetta del telefono e sentire dall’altra parte una voce amica a
cui ...
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Selvazzano |
