SELVAZZANO  NUOVA

                                                                  

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Selvazzano Nuova

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Si potrà iniziare dicendo tre Padre Nostro e addio Seminario.Gli immensi corridoi di marmo,del Seminario dal profumo

evangelico e dal continuo vociare della parola del Signore,da domani si potrà trasformare in uffici,cura del corpo,e

scaffali per supermercati,e nelle stanze dove si ospitavano i seminaristi,dove studiavano e pregavano,riposeranno

turisti di ogni parte del mondo.Finalmente la Diocesi,con il suo fiuto finanziario,è riuscita nel suo intento a trovare il

compratore,per disfarsi di un complesso"monumentale",composto da sei edifici per 180mila metri quadrati di superficie

che,nel 1970 doveva essere il punto di partenza teologico per i futuri sacerdoti.Il costo per farlo si aggirò sui 4 miliardi

di vecchie lire.Si auspicava che la Chiesa,non avrebbe avuto crisi di vocazioni,basti pensare che nell'anno 1953,

i seminaristi erano circa 650,ma con il passare degli anni,nel 2002 i giovani erano circa 65.Quindi,si sono trasferiti a

Rubano,nel nuovo "seminario minore"nel vecchio monastero domenicano ristrutturato.

Il Seminario di Tencarola,era una spina nel fianco per la Diocesi.Da quando si stava costruendo,si capiva che la SUA,

grandezza,era esorbitante per i suoi compiti e funzionalità.Si pose la domanda classica,quando si fà un'errore,che cosa

farne??Ed ecco,qualche partito politico,aveva avuto il pallino di trasformarlo in polo ospedaliero.Dopo nel 2000,la

Diocesi,aveva tentato con l'Isir di Roma,una società che voleva fare un"centro per l'innesto di protesi per il Nord Italia".Però,l'INAIL che doveva finanziare tale discorso naufragò.Oggi però,che una società di Bergamo,ha messo le mani per l'acquisto,"LA TRIFOGLIO",l'idea sarebbe quella di trasformare,tutto il complesso di sei edifici,in parte un centro commerciale,una parte alla salute fisica e per terminare un'albergo!!!!!Certamente,la politica qui a Selvazzano,si è sempre presentata come cementificatrice e distruttrice ambientale(basti pensare la bellissima Golena del Bacchiglione),che andrebbe tutelata e rispettata,oltre chiaramente a tutti i Cittadini!!!!!!Ma questo,qualunque sia il colore politico,sono speranze morte e di cultura distruttiva!!!...Monsignor Panizzolo,rettore del"Seminario maggiore"e anche rappresentante legale del "Seminario minore"di Tencarola,sotto la dicitura "Ente seminario vescovile"afferma che,è stata una scelta necessaria ai fini istituzionali del seminario:il ricavato è destinato a sostenere le spese già fatte per il Nuovo seminario minore di Rubano(costato 9 milioni di euro)e gli interventi di sistemazione del Seminario maggiore,in visione del progetto che diventi il "centro triveneto della cultura teologica"

La superficie scoperta è di 199 mila metri quadrati,quella coltivata è di 42mila923,mentre la Golena vanta 18.245metri quadrati.Il totale ,quindi,è 180mila168 metri quadrati.Il palazzo è costituito da sei corpi di fabbrica,collegati tra loro da lunghi corridoi.Nell'edificio A ci sono le parti comuni;nel B la residenza;nel C uffici e servizi;nel D aule,residenza e chiesa;nell'E i servizi;nell' F un'altra residenza e nel G i collegamenti.Il corpo B ha 7 piani,mentre il D,si sviluppa su 6 piani.In totale la cubatura è di 152 mila metri cubi.

 

 

SELVAZZANO Il presidente chiede al Comune di non cadere nella trappola del ricatto per la struttura commerciale all’ex seminario

Ascom: «Deleterio un mega centro»

Zilio: «Siamo di fronte ad un tassello del grande puzzle a forte connotazione speculativa»

Sabato 4 Aprile 2009

Padova
      “Il comune di Selvazzano non cada nella trappola del ricatto e non ceda di fronte alle richieste della società Trifoglio: all’ex Seminario il centro commerciale non s’ha da fare perché sarebbe deleterio per il tessuto commerciale che insiste su ben tre territori comunali. Oltre a Selvazzano, infatti, ne patirebbero le conseguenze anche Padova ed Abano Terme”.
      Per Fernando Zilio, presidente dell’Ascom, non è dunque il caso di piegarsi alle richieste dei proprietari dell’area ex Curia ed invita anzi il sindaco di Selvazzano a tenere la barra dritta.
      “L’ex Seminario –continua il presidente dell’Ascom- è, al pari degli insediamenti, preventivati o paventati, di San Giorgio delle Pertiche, Due Carrare, Mestrino, ecc., uno dei siti che ci hanno visti, fin dal primo momento, assolutamente contrari. E non solo perché depaupereranno il territorio del contributo decisivo dei negozi di vicinato in termini di sicurezza e contrasto al degrado, ma anche perché avranno effetti negativi sia sul piano urbanistico che su quello viario”.
      Posizione, dunque, alquanto chiara e, soprattutto, di largo respiro.
      “E’ evidente –continua il presidente dell’Ascom- che l’ex Seminario altro non è se non un tassello del grande puzzle a forte connotazione speculativa, che cerca di insinuare, nel nostro territorio, nuove “cattedrali” che, purtroppo per noi, non sorgono nel “deserto” (come si diceva un tempo), ma sorgono in aree a densa urbanizzazione e a densa presenza commerciale. E’ un progetto che ci sentiamo di respingere non perché noi si sia contrari alla modernità, quanto perché sono già evidenti, in alcune aree della provincia, i rischi “da riflusso” di un sistema basato su una grande distribuzione insediata “a forza” e dunque non richiesta e men che meno necessaria visto che la nostra provincia, al pari della nostra regione ha, con la Lombardia , il più alto indice di insediamento di grandi strutture di vendita”.
      Dunque: nessun cedimento, né domani, né mai.
      “Al sindaco di Selvazzano conclude Zilio- raccomando di non avere remore nel seguire una linea di fermezza e, soprattutto, di tenere presenti i suoi concittadini, tra i quali può vantare un alto numero di commercianti. Ed i commercianti, lo ripeto, sono contrari all’ex Seminario in versione “tempio del consumismo” e sono invece favorevoli a politiche di sostegno del tessuto commerciale esistente”.

 

Ex seminario, la Trifoglio ricorre di nuovo al Tar

Venerdì 3 Aprile 2009

Selvazzano
      (Ba.T.) L’ex seminario di Tencarola fa nuovamente tappa di fronte al Tribunale Amministrativo del Veneto (Tar). Questa volta la società Trifoglio, proprietaria dell’area, ha impugnata la delibera approvata dal consiglio comunale lo scorso 19 dicembre con la quale si vietava il possibile insediamento di grandi strutture di vendita nell’area dell’ex seminario e del Ppe 40. Mozione che era stata portata in consiglio comunale dal consigliere di maggioranza Marco Mezzocolli della civica “Vivere Selvazzano”, in seguito ad una richiesta che la civica aveva formulato al sindaco Paolo Fortin ossia di fare un passo indietro in sede di approvazione del Pati. Delibera che era stata approvata dal consiglio comunale con 12 voti favorevoli e 5 astenuti. Già nel luglio 2005, dopo che a febbraio il Comune aveva bocciato il primo piano attuativo presentato dalla Trifoglio per i 28.500 metri quadri dell’area, si è andati davanti al Tar con la richiesta della società di un risarcimento danni di 15 milioni di euro. Richiesta di risarcimento che con questo nuovo ricorso al Tar da parte della Trifoglio il Comune potrebbe addirittura vedersi raddoppiare. Ora questa nuovo capitolo della lunghissima vicenda dell’ex seminario, preludio che già era stato annunciato nella serata di presentazione dello studio sulle stime economiche, i vantaggi e gli svantaggi calcolati in base all’edificabilità dell’area dell’ex seminario, commissionato dalla stessa amministrazione. In quell’occasione a far alzare i toni da parte della Trifoglio non solo il fatto che lo studio era stato eseguito su un’area privata, ma anche l’aver saputo in quella serata della fresca approvazione della delibera consigliare che vietava il possibile insediamento di grandi strutture di vendita nell’area.

 

 

 

 

SELVAZZANO

Fortin alle opposizioni: usciti nel momento delle decisioni

26-9-2008

Le minoranze scappano al momento della decisione. Con l'abbandono del tavolo istituzionale sull'area dell'ex seminario è chiara l'intenzione di non volersi prendere alcuna responsabilità su questa importante decisione, ritagliandosi unicamente il potere di critica.

Il sindaco di Selvazzano Paolo Fortin risponde all'attacco delle minoranze che lo hanno accusato di non aver tenuto fede agli impegni presi, motivo per il quale hanno abbandonando il tavolo istituzionale volendo differenziare la propria posizione dalla irresponsabile inconcludenza e mancanza di trasparenza del sindaco. Ormai siamo prossimi alla consegna della perizia economica dell'area ha precisato Fortin dove verrà illustrata la fattibilità delle proposte formulate che ci servirà per capire che cosa è realizzabile a vantaggio della cittadinanza. Il sindaco ribadisce che al tavolo istituzionale si erano già affrontati passaggi importanti per l'area dell'ex seminario e che su alcuni aspetti si era raggiunta una posizione concorde.

Prima di quest'ultimo atto continua il sindaco c'è stata la redazione di un copioso studio viabilistico che è stato messo a disposizione di tutti ed integrato con le richieste formulate dal tavolo istituzionale.

Oltre a questo passaggio si era affrontata anche la proposta della cubatura con la possibile distinzione fra spazio pubblico e privato. Su questo punto va detto che tutti erano d'accordo sul fatto che una grossa quota di superficie venisse destinata a commerciale e una quota a residenziale.

Ora la discussione verte essenzialmente sulle quantità da destinare all'una e all'atra parte e sui benefici che questo intervento avrà per la cittadinanza. Se poi la proposta dell'università assumerà concretezza la valuteremo con estrema positività ha precisato Fortin -, ma va tenuto presente che si tratta di un'iniziativa privata.

Fortin ha poi ricordato che tutti concordavano sull'idea del parco urbano, unica differenza la proposta della maggioranza di realizzare anche una struttura polivalente.

Ora che abbiamo tutti gli elementi per decidere le minoranze sostengono che il tempo è scaduto ha concluso il sindaco -, il consiglio comunale ha la facoltà di decidere fino a quarantacinque giorni prima delle votazioni, ricordo che nel 2004 la passato amministrazione ha portato il piano regolatore in consiglio ad aprile, quando a giugno si andava alle urne.

Barbara Turetta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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